Pubblicato in: ordo equitum solis, scritti, scrittura, xavier

Xavier

Estratto da “Xavier” by Rosie, alias me…uno dei miei soliti scritti incompleti che mi piacerebbe tanto completare…

 

<<Il fattorino reggeva in mano un pacco non molto alto, ma voluminoso, imballato con del cartone bianco.

“Qui dice MELANIE JULIE MAIDEN. Non credo che si tratti di suo marito…” scherzò il ragazzo.

“No, infatti sono io”, disse Melanie, abbastanza sorpresa.

Prese il pacco, firmò la ricevuta e salutò il ragazzo. Dopodiché rimase sola con lo strano oggetto.

Lo appoggiò sul tavolino davanti al divano. Aveva intenzione di aprirlo subito, ma l’odore del cibo che ormai stava cuocendo anche troppo, le ricordò che la sua presenza era necessaria in cucina.

Spense i fornelli e ripose il cibo nei piatti.

Guardò tutto ciò che aveva cucinato e fu presa da un impeto di rabbia.

Si passò una mano tra i capelli, mordendosi le labbra.

In salotto c’era il pacco che l’aspettava. Non era il caso di prendersela così tanto…

Le era passata la fame e forse quella sera non avrebbe neppure cenato.

Si sedette di nuovo sul divano e prese in mano la scatola, che non era molto pesante. Era legata con un cordoncino bianco.  Da nessuna parte si trovava la dicitura indicante il mittente. Era un po’ misteriosa.

Tagliò con le forbici il cordoncino.

Attese, prima di sollevare il coperchio. Andò in cucina e si versò un po’ di tè freddo. Sembrava dovesse compiere un rito.

Posò il bicchiere sul tavolino, dopo averne bevuto un sorso.

Le sue mani lentamente sfilarono il coperchio.

Si trovò davanti una massa enorme di velluto rosso e una rosa del medesimo colore, con il gambo lungo, posata sopra.

Prese il fiore delicatamente tra due dita e lo guardò. Chi poteva mandarle dei fiori?

Era da escludere che si trattasse di suo marito, perché era completamente inadatto per queste cose.

Con le dita sfiorò la stoffa rossa, poi estrasse dalla scatola un meraviglioso abito di foggia antica.

Era veramente qualcosa che poteva lasciare a bocca aperta.

Un cartoncino bianco cadde per terra e Melanie lo raccolse, curiosissima di scoprire chi fosse l’autore di tale regalo. Dentro di sé era però intimamente convinta che si fosse trattato di uno sbaglio, anche se il nome indicato era il suo.

Sul biglietto c’era scritto:

 

     Per Melanie

 “Isabelle”

         Xavier

 

Chi erano questi Isabelle e Xavier? Lei non li conosceva. Poi non si capiva bene se il pacco fosse opera di Isabelle, di Xavier o di tutti e due insieme.

Ancora non riusciva a credere che quel pacco fosse davvero per lei. Non conosceva assolutamente nessuno Xavier, né tantomeno alcuna Isabelle.

Gettò ancora un’occhiata al vestito. Era così bello, doveva avere un valore molto alto. Le venne la tentazione di provarlo. In fondo, suo marito sarebbe rientrato tardi, quindi….

Andò in camera da letto e si spogliò. Dopodiché indossò l’abito e si guardò allo specchio.  Stava bene, anzi, stava molto bene.

I lunghi capelli castani le scendevano lungo le spalle, fermandosi proprio ai bordi della scollatura. Le maniche erano ampie e si restringevano solo nei polsi. La gonna le cadeva ampiamente fino ai piedi.

Melanie si guardò da tutte le angolazioni. Con quell’abito addosso si sentiva una persona importante vissuta nel passato…>>

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