Pubblicato in: musica, storie, testi

Un’antica leggenda

Oggi ho deciso di raccontare di un’antica leggenda medievale (chissà se qualcuno avrà la pazienza di leggerla….!!)
La storia di Maude Bowen
 
Si narra che nel medioevo, nel villaggio inglese di Swindon, vivesse una ragazza di nome Maude Bowen, con la madre Margaret e lo zio Godfrey.
Ogni giorno la giovane Maude si recava al mercato di Cheltenham a vendere lana filata.
Una sera però non fece rientro a casa e la madre, disperata diede l’allarme. Partirono le ricerche ed il corpo di Maude fu trovato nudo, con chiari segni di violenza e stupro, lungo il fiume chiamato Wyman’s Brook. A qualche metro di distanza, sul ponte che attraversava il fiume, giaceva il corpo dello zio della ragazza, trafitto da una freccia, con tra le mani ancora gli abiti della poveretta.
L’inchiesta che ne seguì stabilì che lo zio aveva stuprato la giovane Maude e che la ragazza si era uccisa nel fiume per la vergogna. Ma non si spiegò da dove provenisse la freccia che aveva trafitto l’uomo.
Poiché ai tempi si credeva che le anime delle persone morte suicide potessero tornare sulla Terra come vampiri, si decise di portare il corpo di Maude Bowen in un incrocio e di piantarle un paletto nel cuore. Dopodiché fu seppellita nell’incrocio stesso. Lo zio invece fu seppellito con un funerale cristiano.
Il paletto crebbe con gli anni e divenne un albero che si ergeva all’incrocio, nutrito dalle lacrime della madre di Maude. La poveretta, impazzita di dolore, divenne una vagabonda (era stata allontanata dal cottage dove viveva poiché madre di una suicida) e rimase sempre vicino all’albero dove sua figlia era stata impalata.
Un giorno, si narra che passasse di lì il Signore del Maniero di Swindon e che, seccato nel vedere la madre di Maude che piangeva vicino all’albero, ordinasse ai suoi uomini di portarla via a forza.
Ma appena uno dei suoi uomini si avvicinò all’albero, una freccia misteriosa lo trafisse e l’uomo morì lì davanti.
La povera madre di Maude fu accusata dell’omicidio, secondo le credenze del tempo commesso grazie alle arti di stregoneria. Fu quindi incarcerata e processata come strega. Si decise di bruciarla viva proprio all’albero dell’incrocio.
 Mentre  Margaret Bowen, tra indicibili tormenti, stava bruciando sulla pira creata davanti all’albero dell’incrocio, tra le risate della gente che guardava, il Signore del Maniero di Swindon si avvicinò a lei per prenderla in giro. Ma proprio in quel momento, di nuovo dal nulla, spuntò una freccia che trafisse l’uomo. La punizione fu spettacolare. Infatti, l’uomo cadde sulla pira che esplose e prese fuoco assieme a Margaret Bowen ed entrambi i corpi furono bruciati in un attimo.
Tuttavia l’albero sopravvisse al rogo e continuò a crescere. La famiglia del Signore di Swindon fu distrutta di lì a poco da misteriose malattie.
Passò moltissimo tempo prima che si venisse a sapere chi era stato a scoccare le provvidenziali frecce.
 
Dopo oltre cinquant’anni dagli eventi,  uno strano individuo, ormai anziano, prese possesso della casa ormai in rovina di Maude Bowen.
Si trattava di Walter Gray, un tempo amato da Maude Bowen. Era stato lontano dal paese di Swindon per molti molti anni ed ora era tornato per terminare lì i suoi giorni.
Egli raccontò agli abitanti del villaggio la storia accaduta molto tempo prima. Godfrey Bowen aveva tentato di sposare Maude per poter entrare in possesso del cottage. Arrabbiato per il  suo rifiuto, Godfrey si era accordato con il Signore del Maniero che avrebbe voluto la ragazza come amante, ma non vi era riuscito. Fu deciso di stuprarla e di ucciderla.
Walter aveva deciso di vegliare su di lei. Arrivato troppo tardi per impedire lo stupro da parte di Godfrey e del Signore del Maniero, aveva però fatto in tempo ad uccidere l’uomo con la sua freccia e la stessa cosa aveva fatto successivamente con il Signore del Maniero e con il suo attendente. Come un Angelo Vendicatore…
Nel 1922 una tempesta di fulmini incendiò l’albero, tuttavia rimane ancora un cerchio nella strada all’incrocio di Swindon, dove si ergeva l’albero, a testimonianza dell’antica vicenda di Maude Bowen.
Questa storia è raccontata dagli Inkubus Sukkubus in THE RAPE OF MAUDE BOWEN…ed è questa la canzone che stavo ascoltando mentre scrivevo…
 
(Testo liberamente tratto e tradotto da http://www.twistedtree.org.uk)
 
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49 pensieri riguardo “Un’antica leggenda

  1. urka si triste!! ma il santo Graal si trova sotto il Louvre?!?! 😉

    The Swell Season si trova in giro certo!! molto molto bello…..

    figurati per il link!!

    ieri sera siamo andati a vederci i The Cult…..sono in gran forma!!!!! molta gente!!!

    baci

    Astro

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  2. Moz: 😀 di sicuro non è una storia allegra!!!!
    Astro: davvero sono in forma i Cult?? Io quasi quasi vado a fare un salto a sentire qualcosa da fuori (visto che i soldi li ho già spesi per i biglietti x Sylvian…) qui sono giovedì…

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  3. hanno iniziato con Nirvana

    poi ma non in questo ordine
    Lil Devil,SweetSoul Sister, Eléctric ocean, The Witch (bellissima!),Spiritwalker
    Phoenix
    Revolution (qui Astbury ha parlato di berlusconi…ma non abbiamo capito in che termini….stò Prodi proprio non se lo caga nessuno…)
    Rain (molto + veloce e rockettara)
    Wonderland
    Edie (set acustico….uhm carina ma preferisco quella con tutta la band),
    Wonderland
    Fire woman
    In the Clouds
    Rise
    Wild Flower
    LoveRemovalMachine
    Sanctuary (bellissima è la mia suoneria midi del cellulare….;-)…)

    comunque bel concerto…molta molta gente!!!!!!! ottima la band, soprattutto il batterista….

    maglie carine dentro ma….30 euri me sembra esagerato….

    presto foto e video della serata….

    Astro

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  4. giorno cam!!!!!

    david guetta e’ un superdj parigino,nonche protagonista delle campagne pubblicitarie della l’ oreal.

    molto bravo,anche se un pochino tamarro.

    il trasloco e’ ampiamente finito,solo che c sono ancora cartoni…na marea….da svuotare, armadi che nn arrivano,librerie da comprare e robba simile.

    in piu’ sono ancora perso tra le vecchie e le nuove abitudini…heehheeheh

    bacione

    tu???

    tutto bene???

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  5. max: credo che il Gods of Metal sia un’esperienza da vivere. Io non ci sono mai stata ma ho visto qualche speciale sulle edizioni passate in tv…
    Tuttavia il mio sogno rimane vedere dal vivo i TIAMAT!!

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  6. Io sono andato quest’anno per la prima volta, mi sono divertito moltissimo, tre giorni di musica, domenica l’ho passata tutta davanti al palco, dalla mattina alla sera. La manifestazione si e’ conclusa con i Judas Priest. A parte gli imbecilli che hanno messo a rischio la vita delle persone, venerdi durante l’esibizione degli Iron Maiden, e’ andato tutto bene. Pero’ devono abbassare i prezzi.

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  7. Max: in effetti costano tanto questi eventi, purtroppo sono aumentati molto anche i festival europei che ho frequentato in passato (es.Reading), e questo mi dispiace un sacco, finirà che solo chi ha tanti soldi potrà andare ai concerti!!

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  8. Per l’ostello e’ andata benissimo, l’unica cosa da evitare e’ comprare acqua e da mangiare negli stands del Gods, al massimo qualche maglietta che almeno te le porti a casa e ti rimangono 🙂

    Per quanto riguarda le bands, e’ andata molto bene, specialmente l’ultimo giorno che ho visto dall’inizio alla fine, con qualche sorpresa in piu’, qualche band che non conoscevo.

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  9. Max, se ti va mi lasci il tuo myspace?
    Potrebbe essere un’idea carina raccontare i tuoi viaggi sul mio blog, però al momento ha uno stampo troppo mio personale, magari in futuro…
    Oops, detto così sembra tanto il LE FAREMO SAPERE dei colloqui di lavoro! 😉

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  10. Rock, Hard Rock, Metal i generi che preferisco per la maggiore.

    Lo sfondo del castello fa molto power metal, fantasy, signore degli anelli etc.

    Dopo dieci anni, l’anno scorso (2007), sono ritornato in Colombia.

    Ho passato tre mesi, facendo un viaggio in macchina all’interno del Paese fino al mar dei Caraibi e altri luoghi. Le foto che vedi nella mia gallery myspace, ho messo anche un piccolo articolo con foto nel multimedia di repubblica roma.

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  11. Max: mi ha colpita molto il castello sullo sfondo…anche a me piace molto il fantasy.
    Dev’essere stato un viaggio bellissimo in Colombia. Appena ho tempo passo a dare un’occhiata alle foto…

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  12. Tornando a parlare degli Inkubus Sukkubus, sono molte le canzoni che mi piacciono. Per esempio:
    Wytches, Starchild, vampyre erotica, Corn King, Away with the Faeries, Lord Of The Flame, la versione di Paint it Black etc. Inutile dire che la fortuna della band e’ la voce di Candia

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  13. Max: ho letto l’articolo e visto le immagini: foto stupende! Dev’essere davvero stato un sogno un viaggio così.
    X gli Inkubus Sukkubus, a me piacciono in particolare Vampyre Erotica, Samhain, Aradia, Wytches, The Queen of The May, Come to me, Delilah, Belladonna & Aconite, Heart of Lilith, I am the one, hecate cerridwyn,ecc. Certo Candia ha anche una bellissima presenza, al black out era carinissima.
    Invece ho sentito qualcosa da Science & Nature e mi sembra solo una brutta copia degli altri dischi, stessi suoni identici…peccato!

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  14. A proposito di concerti, Sabato scorso sono stato al Rock City, vicino il luna park Eur, a vedere la cover band AC/HD Tributo AC/DC, nonche’ serata bikers. Entrata gratis e tanto divertimento.

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  15. Max: di sicuro è stata carina come serata. Io invece avevo un impegno, altrimenti sarei andata a vedermi i miei amici MARDI GRAS alla Festa dell’Unità. Purtroppo ho dovuto rinunciare.

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  16. L’album e’ Viva la muerte, e’ presente sul sito ufficiale della band.

    C’e’ la storia di una coppia che celebrano il loro matrimonio il giorno dei morti. Il dia de los muertos, facendo una ricerca sul web, per i messicani e’ un giorno molto importante, molto sentito, un rapporto con la morte molto curioso.

    Già verso la fine di ottobre negozi, pasticcerie, piazze e mercati di tutto il Messico si riempiono di calaveras, ovvero dolci a forma di teschio di ogni dimensione, dai colori pastello.

    I famosi calaveras, dolcetti di zucchero a forma di teschio

    I novios, i fidanzati, si giurano eterno amore davanti a bare di zucchero che si aprono a scatto su piccoli scheletri che portano il nome dell’amato.
    Le panetterie dei villaggi preparano il pan de muertos (pane dei morti) ornato di fiori e frutta di zucchero colorato, che viene portato nei cimiteri, soprattutto nelle zone popolate da indigeni, e simbolicamente offerto ai propri cari defunti.

    E via dicendo

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  17. Max: grazie, sei stato molto esauriente nella spiegazione delle origini del disco, sembra davvero interessante, una specie di Halloween Messicano, anche se legato all’amore…Mi sembra una cultura della morte molto differente dalla nostra…ti immagini in Italia gli sposi davanti a bare di zucchero con gli scheletri??? Inorridirebbero tutti (tranne me, eheheheh 😉

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