Pubblicato in: libri, libri sul cancro

LOVE LIFE

Premessa: non vorrei sembrare una che legge solo libri sul cancro, perché non è così, però come sapete l'argomento mi interessa parecchio. E siccome ieri ho accennato di aver iniziato a leggere LOVE LIFE di Ray Kluun e nel frattempo ieri sera l'ho finito (perché è davvero appassionante) ne approfitto per parlarne un po'.
Questo libro è la storia di una giovane donna olandese (Carmen) alla quale, per la grave leggerezza di un medico che avrebbe dovuto fare controlli ben più approfonditi sei mesi prima, viene diagnosticato un tumore al seno molto aggressivo e già molto sviluppato. Si sa da subito che questo tumore non le lascerà molte speranze, ma lei è pronta a combattere e lo fa. Anche per amore di Luna, la sua bimba piccola.
Ma è lui, il marito,  che racconta in prima persona la vicenda e scopriamo così la storia di quest' uomo, edonista e monofobo, eufemismo per dire infedele ad oltranza.
Così, leggendo la sua storia, viene da pensare: ma questo è il diario di uno stronzo, ma come si fa ad avere accanto una moglie che sta male, vomita e soffre, e correre nell'altra stanza per scambiarsi sms con l'amante e vedere se dopo lei si addormenta se possono riuscire a vedersi per un po'?
Come si fa a tradire moglie ed amante in un solo colpo, ubriacarsi, fare sesso a tre e poi aver correre dalla moglie che sta male ed avere un incidente per il troppo alcool in corpo?
Come si fa a non voler rinunciare ai propri momenti di divertimento sfrenato nei locali notturni, sapendo che la moglie ha il tempo contato?
Come si fa a ferire la moglie, raccontandole dei tradimenti e a ferire l'amante facendola aspettare ore senza avvertirla? (Oppure mi chiedo anche come si fa, invertendo i ruoli, ad essere l'amante di un uomo che ha la moglie gravemente malata di cancro?)
Forse lui (Stijn è il nome del personaggio) lo fa per reazione, per sfuggire a questa idea della morte che si sta avvicinando nella sua vita, arrivata di colpo senza che nessuno potesse immaginarselo.
Stijn stesso si rende conto di essere come un bambino che cerca di allontanarsi dall'oggetto del proprio amore quando sa che sta per perderlo.
Stijn che personalmente mi fa venire un moto di rabbia quando parla del circolo di "ammalate di tumore al seno" a cui sua moglie partecipa e scrive: <<Toos[…] non è brutta, anzi la potrei definire una bella femmina se non sapessi che ha una tetta sola>>. Ecco, uno così mi fa davvero arrabbiare, ma che commento è?????????
Man mano che si va avanti nel proseguimento della storia le descrizioni della malattia di Carmen, la moglie sono sempre più crude e mettono i brividi. E mentre lui si rende conto di aver comunque imparato ad amare la moglie in un modo nuovo, non esita un istante ad inviare continui sms alla sua amante per raccontare quello che sta vivendo.
Quando alla fine Carmen non ce la fa più, viene deciso di ricorrere all'eutanasia (beata l'Olanda…)
Ora che ho finito di leggere il libro, posso dire che è molto intenso, commovente e duro nelle descrizioni (ma del resto sono cose reali). Alla fine però cosa pensare di lui? Si può cercare di mettersi nei suoi panni e dire qualcosa tipo io ho il carattere così e non posso cambiare, oppure devo fare qualcosa per me per reagire a questa notizia catastrofica.
Non credo che lui ne esca benissimo, ma ha avuto il coraggio di raccontarlo a tutti e questo va a suo merito.
Ho finito di leggere l'ultima pagina mentre ascoltavo il podcast di Moonchild con SONG TO SAY GOODBYE dei Placebo, e c'è stato questo collegamento casuale, ma incredibilmente esatto.
Il libro mi ha colpito molto anche per l'introduzione di ogni capitolo, affidata a stralci di canzoni di molti dei miei artisti e delle mie canzoni preferite.
Da Brett Anderson (che alla fine non ho + visto in concerto), passando per KILLING IN THE NAME OF dei Rage Against The Machine, poi i R.E.M. e tanto, tantissimo Bruce Springsteen.
Credo che prima o poi lo leggerò di nuovo perché mi ha lasciato molto dentro. Però davvero ci vuole coraggio per fare un tuffo così profondo nel dolore…
Infine,  quando ho girato l'ultima pagina, sono corsa ad abbracciare il mio amore, per ringraziarlo di essere così speciale come è…Questo è stato l'effetto più immediato di questo libro.

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22 pensieri riguardo “LOVE LIFE

  1. Per fortuna che non tutti gli uomini sono cos’…a questo punto sono incuriosita e lo leggerò per capire quanto sono fortunata in tutti i sensi.
    Cam buon pomeriggio e speriamo buona serata, leggo sempre con tanto piacere i tuoi post e i tuoi commenti

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  2. Moz: in effetti ho raccontato molto (chiedo scusa per eventuali spoiler, ma questo non toglie nulla al libro, perché in ogni pagina le emozioni da vivere sono tante, a volte con le lacrime agli occhi, purtroppo…)
    Quindi…compralo!!! ;-)))
    Ziacris: grazie e spero sia una buona serata davvero, intanto sarò curiosa di leggere il tuo parere sul libro.
    Un abbraccio!

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  3. Avevo sentito parlare di questo libro, ma penso che ne rimanderò la lettura (eventuale) a tempi migliori. Però mi ha incuriosito la tua recensione, avrei voglia di capire cosa c’è nella zucca di quest’uomo… Intanto sono contenta di sapere che stai meglio. Ciao!:-*

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  4. Non volgio assolutamente scusarlo, ma la reazione alla morte che incombe può fare davvero brutti scherzi…

    Oppure si tratta solo uno dei tanti “STR….” che circolano e che non esitano affatto a farsi i fatti loro sempre e comunque ignorando ciò che fanno agli altri. Gli psicologi la chiamano (se non sbaglio) “mentalità auto assolvente”: cioè qualunque carognata faccio, mi perdono così velocemente che non ne sento affatto i sensi di colpa (utili talvolta a migliorarsi).

    Comunque, prima di giudicare, bisognerebbe sapere molto più di quanto c’è scritto effettivamente nel libro; intanto comincerò con il leggerlo.

    Grazie delle segnalazione Camden

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  5. Julia: in effetti hai ragione, non è davvero il caso che tu lo legga adesso, se vorrai, leggilo quando starai meglio…a me ha fatto un effetto di terrore in un certo senso…Ti abbraccio!
    Grazie, Strophades. Il fatto è che quest’uomo era così anche prima della malattia della moglie, però grazie per quello che mi hai scritto e spero di leggere presto anche un tuo parere…quando lo avrai letto.

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  6. Zia Cris, mi raccomando, quando lo leggerai pensa che in fondo è la storia di un’altra persona, che non tutti i casi sono uguali e che si può anche guarire (come DOBBIAMO fare noi, del resto, no?)

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  7. BDB: grazie, carissima, magari quando ci vedremo (spero prima o poi!!! ;-))
    Andrea: non mi dire…io tra 10 gg sarò a Mi…ma anche qui da noi si battono i denti…!!

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  8. Ciao!
    Ti lascio un commento che esula il discorso del topic e me ne scuso.
    Oggi ho terminato gli esami e sono andati tutti bene.
    Ti scrivo presto.
    Un abbraccio. 🙂
    Sound

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  9. siamo sicuri che è tutto vero e le cose raccontate non siano state di proposito amplificate? Sarò cinica, ma non mi stupisco più di nulla, fosse anche vendere bene un libro…..Carla

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  10. @ carla
    ho avuto dei dubbi anch’io, ma un libro può anche essere un’opera d’arte senza fedeltà con la realtà… l’importante sono le emozioni suscitate.
    Concordo comunque che oggi, pur di cavalcare l’onda molti sono pronti a tutto.

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  11. Carla, Strophades…certo potrebbe essere così…però di sicuro le descrizioni dei malesseri dovuti al cancro e alle terapie non lo sono, perché mi sembra davvero impossibile, molte cose le conosco bene…può di sicuro esserlo il resto. Io però sono una che esagero nella fiducia verso gli altri, quindi in genere il mio approccio è di credere a quello che leggo…e non so se sbaglio…

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  12. Allora sei stata più tempestiva di me… Nonostante alla presentazione romana Love life mi abbia letteralmente folgorato ancora non l’ho letto. Kluun ha spiegato più volte che il personaggio di Stjin è sì autobiografico, ma con gli aspetti negativi amplificati al massimo… A me è sembrato onesto quando raccontava la sua storia e la genesi del romanzo, e mi sembrava soffrire realmente delle polemiche che in Olanda ci sono state su di lui. Si sta impegnando moltissimo per sensibilizzare le donne sulla diagnosi precoce, che se fosse stata fatta a sua moglie probabilmente sarebbe ancora viva. Se il libro serve anche a lanciare questo messaggio mi sembra già fondamentale che sia stato scritto.
    Ma ne riparleremo quando l’avrò letto (presto, spero)
    Baci

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  13. Giorgi: grazie, cara, per il tuo commento. Immaginavo di essermi persa qualcosa quando non sono riuscita a venire alla presentazione del libro. E in effetti le sue spiegazioni sono interessanti e danno una luce leggermente diversa al libro.
    Solo che poi chi lo legge (come me) e non sa di questi retroscena, ha un impatto un po’ strano…
    E Kluun non è dietro la porta a spiegare a tutti. Però il fatto che lui ponga l’allerta sulla prevenzione, è una buonissima cosa.
    Prima che tu lo legga, fai appello al tuo coraggio perché alcune parti davvero mi hanno quasi sconvolta, ed un warning è d’obbligo.
    Aspetto un tuo parere dopo la lettura con molto interesse. Baci

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  14. Precisazione obbligatoria:
    ho letto il libro (in due nottate) e ne sono rimasto colpito.
    Chi lo ha scritto è profondamente segnato da una esperienza forte, anche se poi può averla un po’ romanzata; e si è tolto anche qualche sassolino dalla scarpa.
    Nonostante l’argomento, l’ho trovato un “inno alla vita”, anche nel rispetto di chi se ne va o di chi se ne è già andato.

    LETTURA CONSIGLIATISSIMA

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  15. Strophades: anche io l’ho letto in un paio di giorni, uno di quei libri che non riesci a smettere di leggere.
    Per questo prima o poi lo rileggerò…infatti, nonostante qualche piccola critica, lo trovo un libro interessante.

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