Pubblicato in: libri, libri sul cancro

Alice Kuipers

 

Sempre alla ricerca di libri interessanti da leggere, mi sono lasciata tentare da questo volumetto intitolato TI HO LASCIATO UN MESSAGGIO SUL FRIGO di Alice Kuipers.
Ho sfogliato le pagine ed ho capito che il libro è composto da una serie di messaggi lasciati sul frigorifero. Un dialogo quasi impossibile tra madre e figlia, che raramente si incontrano e preferiscono comunicare tramite i foglietti attaccati sul frigorifero, oggetto che qui perde la sua funzione di elettrodomestico e diventa una sorta di cabina telefonica…
E’ il punto della casa che due persone scelgono per parlarsi.
E anche qui arriva, senza che lo sapessi esattamente,  una storia di cancro. Nella fattispecie cancro al seno di cui la madre si ammala e riesce a parlarne con la figlia prevalentemente con i messaggi veloci sul frigo.

Così l’evolversi della storia viene raccontato in pagine riempite da poche righe scritte un po’ dalla madre, un po’ dalla figlia, in una conversazione che è forzatamente asettica, non essendoci un dialogo animato da domande e risposte come quando ci si parla in tempo reale.
Penso che lo spunto di questo romanzo sia molto originale e sottolinei l’assurdità dell’incomunicabilità forzata di questa era, dove tutti corrono, presi dalle proprie faccende, senza trovare il tempo per vivere veramente.

Il difetto del libro invece, è la brevità. L’ho finito in circa venti minuti perché in molte pagine ci sono dei messaggi cortissimi tipo “Stasera non torno a casa a dormire”, e si va alla pagina successiva. E quando un libro lo finisco troppo presto mi lascia una sensazione di incompletezza… E poi 14 euro non sono pochi per un libro così conciso.
Però alla fine il mio giudizio rimane positivo per l’originalità delll’idea. Del resto, se avessi voluto per forza un romanzo corposo, avrei scelto qualcos’altro…

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6 pensieri riguardo “Alice Kuipers

  1. Hai fatto bene a dirmelo, non sapevo nulla della trama di questo libro! Io ho deciso che per un po’ evito i libri che parlano esplicitamente di cancro, sia lunghi che corti, anche perchè in tutto ciò che leggo manco a farlo apposta c’è sempre qualche riferimento a riguardo. Adesso devo decidermi anch’io per anobii…

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  2. Julia: l’ho notato anche io, specie quando facevo la chemio, non c’era libro che leggevo che non parlasse anche solo di striscio di cancro, diventava quasi un’ossessione, in certi momenti è meglio evitare!
    Anobii è davvero molto interessante, solo che per seguire tutto ci vuole molto tempo…ma è piacevole! Fammi sapere se ti fai un account!

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