Pubblicato in: cancro, cancro allo stomaco, come sto, controlli, diario, film

In giro per controlli

Stamattina viaggetto al Policlinico per i miei controlli, che questa volta saranno molto brevi: solo i markers (risultati pronti tra 20 giorni) mentre a giugno mi toccheranno ancora i markers + la PET che ho fatto l'ultima volta due anni e mezzo fa…(eh sì, l'ultima volta la mia oncologa mi ha detto che sono stata "promossa" ai controlli una volta ogni sei mesi…con eccezione di questo prelievo fatto per tranquillità).

Ogni volta lo stesso copione, c'è sempre qualcuno che mi guarda (ci sono sempre molti anziani)  e mi dice: ma così giovane già a fare questi prelievi?
A parte che non sono poi così giovane, penso sempre ai bambini malati oncologici, al confronto io sono strafortunata…

Intanto però mi è toccato giocarmi un giorno di ferie, perché la legge 104 mi è scaduta a marzo e per ora non ho ancora nessuna notizia in merito al rinnovo. E pensare che sono passati solo due mesi e mezzo dalla visita relativa  che ho fatto a gennaio…

Dimenticavo poi questo strampalato dialogo con l'infermiera che mi ha fatto il prelievo:

INF: Mi dia il braccio. E' questo il braccio operato?

ROSIE: ???????????? Io sono stata operata allo stomaco!!!!!!!!!!!

INF:  (Guardando la mia scheda) Ah scusi avevo letto male, la M sembrava la N…

ROSIE: (Pensiero: Omioddio, dopo la cicatrice sull'addome e quella sotto la spalla mi ci manca anche l'operazione al braccio!! Ma da stomaco a seno (forse) credo che ci passi una bella differenza anche con la peggiore calligrafia…)

Sabato pomeriggio sono andata a vedermi TUTTA LA VITA DAVANTI, giacché ero molto curiosa di vederlo, sapendo poi che la storia ha avuto origine dal lavoro che offriva la Kirby – (in alcuni casi si presentano come Empire) –  e ho rischiato di finirci anche io a lavorare per loro qualche anno fa, se non fosse che ho detto subito NO appena ho capito di che tipo di lavoro si trattava.
Il film è molto carino, mi è piaciuta tanto la protagonista Isabella Ragonese. Però alla fine mi sentivo così triste che quasi avrei pianto, perché è proprio vero che di questi tempi bisogna adattarsi a fare lavori degradanti e/o umilianti per vivere e non riesco tanto a scherzare su questa cosa.
Comunque, per non smentirmi mai, sto già leggendo il libro da cui è tratto il film (IL MONDO DEVE SAPERE di Michela Murgia), e che tra l'altro cercavo già da un paio di mesi.

Sabato sera invece ho fatto un salto (in tutti i sensi, stavolta sono andata via molto presto) al Moonchild Wave Party e forse per la prima volta non sono andata a ballare vestita di nero (davvero una cosa inconsueta per me, ma mi sentivo troppo di buon umore per vestirmi di nero, pur essendo sempre il mio colore preferito). Mah, stranezze della psicologia….:-D
Comunque mi sento sempre troppo bene tra persone a me simili… E la musica è sempre la cura migliore per tutto…

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12 pensieri riguardo “In giro per controlli

  1. Moz: vallo a vedere pure tu il film, se hai tempo… ma ripeto a me ha fatto stare un po’ male dentro…
    (L’infermiera cmq era abbastanza carina…anche se non ho un occhio maschile! :-D)

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  2. a me gli anziani fanno venire il nervoso, mi guardano come se fossi una impostora, come i malati fossero solo loro e io fossi lì per delle pippe…poi guardo le loro provette e mi scappa un sorrisino, loro ne hanno 1 massimo 2 io ne ho una caterva e anche belle grosse…gliele sbatterei in faccia!!!

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  3. Per fortuna era solo un prelievo! Pensa se ti avessero tolto un seno invece di un pezzetto di stomaco. Scusa se scherzo, ma davvero a volte c’è chi perde una buona occasione per tacere.

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  4. cestodiciliege: in effetti è una fortuna che lo sbaglio sia stato durante un prelievo e non durante un intervento! Comunque a me lo stomaco lo hanno tolto INTERAMENTE non un pezzetto, quindi non ci scherzo molto, tra l’altro è un’operazione DOLOROSISSIMA e davvero devastante…

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  5. Ciao Cam, mamma mia che settimana intensa! Le infermiere hanno un po’ la fobia del braccio delle donne operate al seno, pensa che l’ultima volta hanno tanto insistito a voler usare il mio braccio “buono” (ma completamente fritto dalla chemio), che mi hanno prelevato sei provette dal polso, che si è poi ovviamente gonfiato come un panettone. Sono cose belle. Ma tu stai bene, mi sembra di capire, e poi hai la tua fantastica cura… Un bacione. J

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  6. Julia: povero braccio, mi dispiace! Si devo dire che sto bene per fortuna e quello che ho vissuto per l’intervento sta ormai diventando una cosa che per fortuna è abbastanza lontana (meno male, pensavo di non riuscire più a dimenticare…!!)

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  7. Giorgi: grazie, credo infatti che sia proprio ora di farmi sentire alle ASL e pretendere qualche notizia…sono ormai passati 90 giorni dalla visita.
    Ma a te l’hanno rinnovata?

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