Pubblicato in: dischi, musica, my space

AMANETHES

“It’s been a long time
but we are here again
It’s been five long years
of thunder, lightning  and rain….”


Inizia così Amanethes, il nuovo disco dei Tiamat, con The Temple Of the Crescent Moon.
E sono davvero trascorsi 5 anni da Prey, il loro ultimo cd in studio. Ed è curioso questo modo di iniziare il disco, è come voler dire: “beh, allora, dove eravamo rimasti?”
Il disco non l’ho ancora preso (credo esca ufficialmente il 2 maggio), ma lo sto ascoltando in streaming su myspace .
Ho iniziato ad ascoltarlo ieri sera, quindi me ne sto facendo un’idea piano piano. Però mi sembra che i Tiamat abbiano optato per un ritorno alle origini, o quasi. Quindi un disco molto più death metal degli ultimi, che si erano orientati più verso la tendenza di un gothic classico, peraltro gradevolissimo.

C’è da dire che io i Tiamat li adoro proprio, quindi non posso dare un giudizio imparziale, però posso dire che non vedevo davvero l’ora di ascoltare questo disco e penso che farò molta strada in compagnia di queste canzoni.

In attesa di individuare uno o più brani che mi possano cullare nelle sue atmosfere da cantilena notturna in una chiesa sconsacrata, un po’ come è già successo con LUCY, CHURCH OF TIAMAT, ANGEL HOLOGRAMS, LIGHT IN EXTENSION, I AM IN LOVE WITH MYSELF  o AS LONG AS YOU ARE MINE dei dischi precedenti…

Ecco la tracklist:

Tiamat – Amanethes

1. The Temple Of The Crescent Moon
2. Equinox Of The Gods
3. Until The Hellhounds Sleep Again
4. Will They Come?
5. Lucienne
6. Summertime Is Gone
7. Katarraktis Apo Aima
8. Raining Dead Angels
9. Misantropolis
10. Amanitis
11. Meliae
12. Via Dolorosa
13. Circles
14. Amanes

+ Thirst Snake – bonus track nell’edizione in digipack

TIAMAT I LOVE YOU!

http://www.myspace.com/tiamat

http://www.churchoftiamat.com

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6 pensieri riguardo “AMANETHES

  1. Adoro gli svedesi Tiamat e ti ho trovata facendo ricerca TIAMAT su Splinder. Non vedo l’ora di ascoltare questo Amanethes. Le sonorità son tornate Death, mah speriamo bene…Speriamo che sia un disco sincero e non una scelta “death” dettata da un’etichetta “pesante” come la Nuclear Blast
    Saluti, Camilla

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  2. Ciao, Camilla, penso che questo disco sia più interessante nei primi brani e un po’ meno forse negli ultimi…però penso che l’intro con The Temple Of The Crescent Moon sia grandioso…

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