Pubblicato in: blog, cancro, diario, ricordi

In silenzio

Non voglio scrivere un post triste, ma … prima di cominciare serenamente i preparativi per il viaggio (è vero che parto tra poco + di 15 giorni, ma i preparativi sono anche mentali…), mi viene spontaneo rivolgere in silenzio un pensiero a due blog che avevo cominciato a leggere e frequentare l'anno scorso e che non sono più stati aggiornati. Due blog di persone che affrontavano la malattia con coraggio e delle quali non ci sono più stati nuovi post e il motivo è forse intuibile.

Kutty's life  (in cui quello che è successo è spiegato nei commenti) e l'altro è GiacomoEwing del quale davvero non ho più notizie e per il quale mi dispiace davvero tanto perché i suoi post mi sono rimasti nel cuore e ci penso spesso. Spero solo che magari non abbia più voluto continuare a scrivere nel blog, voglio pensare così.

In ogni caso, rivolgo a loro due un pensiero particolare. Anche se così le parole lasciate in rete sulla propria esperienza rimangono come ferite aperte in una vita segnata dalla sofferenza,  sono comunque testimonianze importanti sul loro coraggio.

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11 pensieri riguardo “In silenzio

  1. Non conoscevo questi due blog e leggere questo post mi ha gelato. Scrivere durante e dopo la malattia è faticoso, ma è un’esperienza bellissima per noi e può essere anche di conforto per chi capita, anche solo per sbaglio, sulle nostre pagine. Oppure si può usare il blog solo per sfogarsi, e va bene lo stesso. Anche il mio pensiero va a questi due blogger, stasera. Un abbraccio. J

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  2. per giacomo e’ un abbandono momentaneo, ma ti assicuro che lui è forte e sta resistendo molto bene. grazie per la tua delicatezza e dolcezza che hai usato.

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  3. Max: purtroppo è così la vita, ma si fa fatica ad accettarlo. E’ sempre difficile.
    Anonimo: davvero sta bene? beh, è un abbandono che dura da un anno…
    Che fa allora giando? Mi piace di più chiamarlo così che giacomo…
    Comunque se lo senti salutamelo con il cuore. Lo penso spesso.

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  4. Un pensiero ai due blog, ma soprattutto all’uomo ed alla donna che hanno condiviso con la rete questi momenti. Quando si scrive un post a volte si ha l’impressione di mettere un foglietto in una bottiglia e di lanciarlo nel mare. Poi quella bottiglia raggiunge tanti luoghi, tanti amici. Ed i messaggi che tornano ci insegnano che non siamo soli, nemmeno nei momenti difficili.

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  5. Cesto: è proprio vero quello che hai scritto, si lancia una specie di messaggio nella bottiglia, e per mia esperienza, molto spesso questi messaggi arrivano nelle mani giuste, per fortuna…

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