Pubblicato in: anniversari, cancro, cancro allo stomaco

Un ricordo che adesso è diventato bello

>Ricordo bene la mattina del 16 luglio di 5 anni fa. Il risveglio all'alba, il tempo di prendere con me due vasetti di omogeneizzati (tutto quello che, assieme ai succhi di frutta e alle puree riuscivo a mangiare in quel periodo) e poi a digiuno, in macchina con il mio fidanzato, verso Roma e l'ospedale. Che avrei dovuto ricoverarmi l'avevo saputo solo la sera prima, quando il mio medico mi aveva chiamata per annunciarmi che mi aveva trovato un posto in ospedale per il ricovero immediato.
E io che, stupida, mi preoccupavo per le cose che avevo da fare al lavoro l'indomani. Come dovevo fare a gestire i pagamenti da fare e che erano in scadenza? Che sciocca!!!
La mattina, quindi, a digiuno per le analisi,con la borsa piena di 4 cose e qualche libro, da mangiare nulla. Solo gli omogeneizzati.  Verso l'ospedale.
Ricordo il movimento di tutta la gente nel reparto, infermieri, dottori, specializzandi. Il prelievo fatto in una stanza dove stavano lavorando dei muratori, con la caposala che usò un guanto al posto del laccio emostatico e poi, con qualche goccia del mio sangue su una delle sue mani mi chiese se per caso avevo qualche malattia (sembra una candid-camera, lo so, ma è tutto vero).
Poi mi fecero entrare in una stanza dove erano due signore.
Il mio letto era il numero 19, come il mio numero portafortuna.
Sul comodino avevo due succhi di frutta in bottigliette di vetro (ma senza apribottiglie). Me ne feci dare uno e poi bevvi un po' di succo, ero digiuna e mi sentivo così debole…
Ero in ospedale, sapevo di avere una massa indefinita nello stomaco, ma avevo markers e biopsie negativi e analisi a posto. Sapevo che mi avrebbero fatto ulteriori esami, che forse qualcosa mi avrebbero tolto chirurgicamente, ma non sapevo che sarei uscita da lì dopo un mese, senza più lo stomaco, con una ricostruzione del tratto digerente secondo Roux e con un esame istologico che avrebbe rivelato un adenocarcinoma gastrico Stadio II.
Poi ci fu il colloquio con il Prof., al quale sono rimasta affezionata, anche  perché è riuscito a farmi un intervento perfetto.  I giorni con gli esami, le autotrasfusioni, io che ero sempre più debole…
Adesso, a distanza di 5 anni, sono troppo felice che le cose di lì in poi siano andate bene.
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7 pensieri riguardo “Un ricordo che adesso è diventato bello

  1. sono ricordi che prendono tatno posto e che rimarranno indelebili finchè camperemo…e io sono contenta che tu dopo 5 anni sia qui con noi, sono contenta di averti conosciuta

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  2. ziacris: grazie, ti voglio bene!!! E sono contenta anche io di averti conosciuta!
    Widepeak: mi ripeto, è proprio bello avervi conosciute, un abbraccio anche a te!

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