Pubblicato in: film, jodi picoult, la custode di mia sorella, leucemia, libri, libri sul cancro

La custode di mia sorella again…

Sì, alla fine ci sono andata al cinema a vedere LA CUSTODE DI MIA SORELLA.
Come sempre accade quando vedo un film di cui prima ho letto il libro, sono rimasta un po’ perplessa.
Premetto che questo film l’ho guardato con il fazzoletto in mano sin dalla prima scena, e per un po’ mi sono chiesta se avevo fatto bene ad andare a vederlo, ma poi sì, ormai sono forte e coraggiosa.
Colpisce, perché qui non viene risparmiato nulla di quanto ci può essere di brutto e straziante in una malattia come la leucemia e nella chemioterapia. Quindi bisogna essere piuttosto forti per vederlo.
Però il finale che tanto mi aveva colpita nel libro, qui è stato cambiato e questo mi ha fatta rimanere male.
Perché proprio il finale strano e inatteso, dava un senso alla storia, invece come è stato realizzato il film, con la sua conclusione prevedibile, ha trasformato la vicenda in una classica storia di malattia strappalacrime, come tante ne abbiamo già viste ( mi viene in mente, ad esempio, Scelta d’amore con Julia Roberts). E il significato più acuto del romanzo qui è stato stemperato e annullato per un finale con i fazzoletti in mano e i buoni sentimenti di compassione nel cuore.
Allora voglio raccontarlo il finale del libro, ovviamente non leggetelo, è un clamoroso SPOILER per chi vorrà leggere il romanzo…

****************ATTENZIONE SPOILER*********************

Il finale che colpisce molto nel libro, è che dopo la battaglia di Anna, la sorella più piccola, per riprendere i diritti sul proprio corpo e per dire basta quando i genitori le chiedono di donare un rene alla sorella malata per prolungarne ancora un po’ la vita, il destino ci mette lo zampino per vanificare il tutto.
Dopo la sentenza a favore di Anna, lei e il suo avvocato escono insieme in macchina e, a causa della forte pioggia, sono coinvolti in un incidente d’auto.
Suo padre, vigile del fuoco, la soccorre. La bambina arriva al pronto soccorso in stato di morte cerebrale e i medici chiedono ai genitori se sono disposti a donarne gli organi (!!).
Con il rene di sua sorella, Kate, la ragazzina malata sopravvive e la malattia va in remissione per un periodo lunghissimo. C’è quindi una morte in famiglia, ma non è quella che tutti si sarebbero aspettati… Se qualcuno mi sa spiegare perché nel film questo finale è stato eliminato, gliene sarei grata…

********************FINE  SPOILER*************************

 

Infine volevo menzionare il giovane attore Thomas Dekker che, nella parte di  Taylor, un ragazzo malato di leucemia, che sta vicino a Kate e l’aiuta a trovare un piccolo spicchio di serenità, propone una delle migliori interpretazioni in questo film.Bene, ora posso riporre i fazzoletti nel cassetto…

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7 pensieri riguardo “La custode di mia sorella again…

  1. Ok, non ci vado. Hai fatto bene a citare Scelta d’amore (che comunque non era un brutto film, per come me lo ricordo), perchè ha molto condizionato l’idea che avevo della chemio, prima di provarla sulla mia pelle, ovviamente. Adesso posso sopportare di leggere o vedere anche storie molto dure, ma ci deve essere un buon motivo per farlo, insomma devono lasciarmi qualcosa in più. No, non è la storia che fa per me, non è il mio film.

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