Pubblicato in: concerti, glen hansard, josh ritter, marketa irglova, once, swell season

The Swell Season Roma Auditorium 06/02/2010 (una piccola recensione)

Che ieri sarebbe stata una giornata fantastica lo avevo scritto. Ed è stato davvero così.
Ed è andata al di là di ogni previsione, alla faccia della tristezza mattutina…

Il pomeriggio è stato bellissimo, un nuovo incontro con le agguerrite e dolcissime cancer bloggers Mia, Annae Giorgia, e ormai ci troviamo proprio bene insieme e posso davvero dire che è stupendo frequentarsi, ragazze vi voglio bene dal cuore. Il tè di ieri è stato meraviglioso.

Poi di corsa all'Auditorium, gli amici che mi chiamano, vieni al bar a salutare Glen (Hansard)?
Certo, di corsa!!

La prima volta che ho incontrato Glen era il 1999. Era di passaggio a Roma, e io ero già una fan sfegatata dei Frames, anche se in Italia li conoscevamo in pochi (di sicuro io e il mio amico Fabrizio!)
Era stata una serata bellissima, sugli scalini di Piazza Navona, Glen mi aveva chiesto quale fosse la mia canzone preferita dei Frames (An Angel At My Table) e l'aveva suonata lì per me (Inutile dire che da quella sera non avevo più dormito per l'emozione per qualche notte!!)

Poi, nel 2005 il concerto dei Frames al Jailbreak, altro bellissimo momento.

Successivamente per Glen c'è stato il gruppo The Swell Season con Marketa Irglova e il film Once, premiato con l'Oscar per la miglior canzone.

Ma torniamo a ieri sera:
Il tempo per salutare Glen, una foto con lui, sempre simpatico e sorridente, e via nella Sala Sinopoli.

Rosie&Glen_small Purtroppo mi sono capitati i posti nelle ultime file, la prossima volta devo assolutamente comprare i biglietti appena escono…
L'apertura del concerto è stata affidata a Josh Ritter che mi ha piacevolmente colpita, anche dopo, quando è tornato sul palco per un brano con gli Swell Season.

Poi, alle 21.30 salgono sul palco, gli Swell Season, Glen Hansard, Marketa Irglova e i componenti dei Frames.
Il concerto si apre con Low Rising seguita da molti brani del nuovo disco >Strict Joy<.
  The Rain, Feeling the Pull, Back broke, Fantasy Man inframezzati dai brani della colonna sonora di Once (molti dei quali contenuti anche nel primo cd degli Swell Season) e da The Moon.
Non è facile raccontare con le parole i brividi provati quando la tranquillissima Marketa si è alzata dal piano dove era stata fino in quel momento, ha preso la chitarra e ha iniziato a cantare IF YOU WANT ME, con Glen al piano. Non ci sono parole, l'emozione era indescrivibile.

Oppure quando Glen ha cantato Say it to me now (il brano che apre il film Once, tra l'altro contenuto in Fitzcarraldo, il primo cd dei Frames che ho preso nel 1996.)


Glen era in vena di raccontare lunghi aneddoti e di scherzare con il pubblico e dalle risate che si sentivano provenire dall'audience sembrava uno spettacolo comico…
Ci ha messi tutti di buonumore.
Dalle sue impressioni sulla Cappella Sistina (e sul custode che voleva imporgli continui divieti, no camera, non si può stare sdraiati a guardare il soffitto, ecc…al quale lui ha candidamente risposto fuck off…) al racconto dell'incontro con una signora newyorchese che aveva perso il figlio nell'attentato dell'11 settembre.

Poi c'è stato il bellissimo (anzi da brivido) intervento del violinista Colm Mac Con Iomaire con il brano irlandese The Court of New Town. Che silenzio in sala, solo il violino a strappare il cuore.
(Mentre poi le mani se le spella il pubblico per applaudire…)
Questo è un video registrato a Londra, tanto per capire di che musica parliamo:

Di seguito altri grandi brani tratti da Once, When your mind's made up e Falling Slowly/Lies.

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Infine (qui lo scrivo ma non ci posso credere – se recupero un video lo posto), High Hopes con Glen che lo dedica a me e al favoloso Fabrizio (mi fa così strano scriverlo)…è stato un meraviglioso regalo da parte di Fab, grazie!

Alla fine del concerto la gente è in piedi, applaude, canta con Glen, un concerto DA PAURA (come dice Glen sul palco e come ha scritto oggi sul suo Twitter.) Concordo, concordo, concordo!!

Mentre stiamo per andare via sento qualcuno qualche fila dietro di me chiedere: ma chi erano questi che hanno suonato? Penso: l'umanità è bella perché è varia… 🙂

 

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6 pensieri riguardo “The Swell Season Roma Auditorium 06/02/2010 (una piccola recensione)

  1. quando parli di musica mi fai venire i brividi, si sente la passione la gioia che ti dà, anche se non so di cosa parli, sono gruppi che non conosco, non posso che rimanere sorpresa dalla vitalità e dall gioia con cui ne parli

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  2. ziacris. grazie per questo commento, la musica è la mia energia pulsante, e ti ringrazio tanto per leggere anche i post che parlano di artisti che non conosci. Grazie!

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