Pubblicato in: charlotte gainsbourg, irm, risonanza magnetica, RMN

Musica per Risonanza Magnetica

Charlotte Gainsbourg mi è sempre piaciuta molto, sia come attrice (vedi ad esempio il film L’efftontée in cui era praticamente una ragazzina di 13 anni) che come cantante.

A gennaio di quest’anno è uscito in Italia il suo nuovo cd IRM, realizzato in collaborazione con Beck.

IRM sta per Imagerie par résonance magnétique, insomma la Risonanza Magnetica in francese. Perché Charlotte Gainsbourg nel 2007 ha avuto un’emorragia cerebrale in seguito ad un incidente nautico.

E da allora è stata sottoposta a frequenti  Risonanze Magnetiche.

In questo album ha voluto mettere in musica le sensazioni provate durante i momenti passati “nel tubo”.

In particolare la title track riproduce il rumore emesso dal macchinario durante l’esame.

Per chi non lo sapesse infatti la risonanza magnetica è un esame molto rumoroso.

Io finora ne ho fatte 4 per tenere sotto controllo un problema all’ipofisi che per fortuna ormai è definitivamente risolto.

Ogni volta che entravo nel macchinario, con la testa in una gabbia, e in mano un campanello per suonare in caso di claustrofobia, con la superficie interna della macchina a non più di 5 cm dai miei occhi, mi concentravo sempre sul suono e immaginavo che fosse una musica. Fino a che non arrivava il freddo dell’iniezione del mezzo di contrasto, allora mi risvegliavo dai miei pensieri.

La RMN alla testa dura 40 min (almeno quella che facevo io) solo che l’ultima volta che l’ho fatta mi hanno messo anche delle enormi cuffie così non sentivo più nulla…

Che strano ritrovare quei suoni, quel ritmo da perfetto brano musicale in questo cd.

Ma il disco di Charlotte è bello e sicuramente non fa pensare solo all’angoscia da esame. Anzi. 

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8 pensieri riguardo “Musica per Risonanza Magnetica

  1. Quando faccio la risonanza conto, cercando di immaginare, in questo modo, quanto manca ancora. Quasi sempre, però, mi perdo nei conti. Così il tempo passa più in fretta 🙂

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  2. A me danno i tappi per le orecchie, a parte la prima volta, quando il tecnico se li era dimenticati e ne sono uscita completamente rintronata.
    Occhi chiusi e pensieri felici, in genere di fondali pieni di pesciolini colorati.

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  3. Mia: bello immaginare i pesciolini. Mi fai ricordare che la prima rmn (sempre senza cuffie) mi ha scatenato un mal di testa durato 3 giorni e guarito da un mio amico con il reiki!!

    Milva: domanda curiosa, ma così non rischi di addormentarti? E fino a quanto arrivi a contare?

    ziacris: mi sorge il dubbio che la sanità del Lazio sia così in crisi da non avere i soldi per le cuffie…solo l’ultima volte me le hanno date, se no in dieci anni sempre senza!!

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  4. forte questo disco, idea interessante. a me le risonanze mettono sonno. mi addormento immediatamente e mi svegliano di soprassalto i vari rumoroni, ma mi riaddormento subito. deve essere una forma di difesa dallo stress…

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