Pubblicato in: cancro, cancro allo stomaco, libri sul cancro

Un libro che non dimenticherò mai

 

Oggi ho finito di leggere LE POSSIBILITA’ DELLA NOTTE di Marco Venturino, libro che avevo iniziato sabato pomeriggio.
E’ un romanzo e parla di cancro (si lo so, lo dico sempre che non vorrei più leggere libri sull’argomento almeno per un po’, invece poi li leggo…).
Per quel che riguarda la mia esperienza personale posso dire che questo è il libro sul cancro che mi ha colpita più di tutti.
E io, proprio io, che ho un rispetto reverenziale per i libri, mi sono trovata a riempirlo di segnalibri e di note.
Perché in questo libro, scritto non da un paziente, ma dal direttore della divisione di Anestesiologia e terapia intensiva allo IEO di Milano, io ho ritrovato tante delle mie stesse emozioni.
Evidentemente Venturino (che tra l’altro è autore anche di Cosa sognano i pesci rossi) conosce bene non solo la materia ma anche le emozioni più vere di chi vive questo tipo di malattia.
Già la trama è significativa: Pietro 52 anni è medico, Pino 52 anni è ingegnere elettronico. Entrambi si ritrovano con una diagnosi pesante: cancro all’esofago.

Pietro, che non ha famiglia ma solo la sua vita di medico e il ricordo di un amore brevissimo, decide di non curarsi perché sa bene a che cosa andrebbe incontro e così lascia tutto e se ne va nei Caraibi.

Pino che ha famiglia e ci tiene a vivere anche per loro, decide di affrontare tutta la strada dolorosa dei trattamenti per la malattia compreso quello chirurgico.

Non racconto altro della storia, perché il libro è assolutamente da leggere, ma le mie considerazioni personali sono queste. Il libro affronta alcune tematiche che io e le mie amiche cancer bloggers abbiamo più volte discusso nei blog: la differenza tra il mondo dei sani e quello dei malati, i commenti delle persone (parenti e amici)  appena apprendono la notizia e i loro modi di reagire, sempre facendo paragoni con storie di altri, finite bene oppure anche male…
Soprattutto molte volte avrei potuto sostituire la parola esofago con stomaco e le parole dei protagonisti con le mie, perché davvero in questo libro ho ritrovato le mie paure e i miei pensieri, specie quelli di quando ero ricoverata.

– ma come si fa a vivere senza esofago (stomaco)? sarà ancora vita quella?
– la sensazione di fastidio verso gli altri (mentre si è in ospedale) perché tutti gli altri hanno ancora l’esofago (stomaco) e io da domani non lo avrò più.
– il mio esofago (stomaco) sarà gettato via tra i rifiuti biologici e non sarà mai più parte di me.
– il doversi alzare dal letto di degenza con cateteri, flebo sondini e ammennicoli vari come un albero di Natale.
– l’essere aggrappati alla buona riuscita di una anastomosi.

Mi dispiace aver finito troppo presto questo libro. Se da una parte per me leggere un romanzo così può essere andare a scavare nelle mie ferite più profonde, dall’altra è stato come dialogare con una persona amica che sapesse fino in fondo quello che si prova.
Grazie, Marco Venturino! Grazie per questo libro così bello.

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12 pensieri riguardo “Un libro che non dimenticherò mai

  1. Mi hai fatto venire voglia di comprarlo, sai?Solo che io mi conosco bene e so che i libri di questo tipo mi turbano sempre molto!Continuo a ripensare per giorni alle storie dei protagonisti chiedendomi "e se succedesse a me?" , "cos'avranno provato sentendo la terribile diagnosi?"…quindi non so se avrò il coraggio di prenderlo!!Sono un pò vigliacca;-)Se dovessi leggerlo, però, ti farò sapere!Un bacione,Giulia.

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  2. Per me Venturino è un mito. Cosa sognano i pesci rossi è un libro di una semplicità incredibile, ma proprio per questo tocca le nostre corde più profonde. Questo non l'ho mai letto, ma grazie a te penso che lo comprerò immediatamente. "Da grande" (non che sia piccola io, ma non sono ancora laureata) vorrei fare il suo stesso mestiere e chissà magari per il tirocinio avrò la fortuna di incontrarlo.Un saluto a te Miss Camden

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  3. GinT: ciao Gin, spero proprio che tu possa diventare una bravissima dottoressa, c'è bisogno di persone come te.Venturino scrive benissimo…Soneanima: è stato interessantissimoGiulia: sì fammi sapere, ma puoi anche provare a leggerlo senza pensare che per forza ti debba venire una cosa così, spero bene di no!

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  4. Ci tenevo ad informarti che sia l'oncologo che il chirurgo hanno detto al mio babbo che e' tutto ok…Puoi immaginare quanto sia felice !Vorrei tanto che fosse cosi' anche per quell'amica che abbiamo in comune e che sta lottando tanto…continuero' a pregare per lei..Un bacione.

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    1. Ciao Antonio, questo libro è molto bello, assieme a questo ti consiglio L’imprevedibile viaggio di Harold Fry, L’albero dei mille anni di Pietro Calabrese, Mani sul mio corpo di Luciana Coèn, Un altro giro di giostra di Tiziano Terzani.

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