Pubblicato in: alimentazione, cancro, cancro allo stomaco, conseguenze gastrectomia totale, gastrectomia secondo roux, gastrectomia totale, sfoghi

Poi arrivano le giornate

Devo dire che è abbastanza raro che mi capiti, perché di fondo sono una persona molto calma, e che è riuscita a maturare sin da subito l’accettazione per la malattia, in quanto si sa: o è così o è così, e sono già abbastanza fortunata ad essere arrivata fin qui.

Però ci sono delle volte in cui mi prende una rabbia, una sorta di ribellione all’idea che la mia vita ormai sarà sempre così, che nessuno mi restituirà più la vita che avevo prima quando avevo lo stomaco e che, purtroppo, non posso farci niente. Ma mi manca la maggiore autonomia che avevo prima, senza questo bisogno continuo che ho di dosare le energie per non eccedere e di riposare molto, senza stare sempre attenta a non andare troppo giù con il ferro o con altre carenze.

Poi accendo la tv e vedo un servizio che parla della chirurgia dei grandi obesi, che spiega come una persona alla quale viene fatto un bypass gastrico con ricostruzione secondo Roux dovrà stare attenta tutta la vita ad integrare il fabbisogno vitaminico.

E lì mi arrabbio ancora di più, perché mi viene da chiedermi, come mi sono chiesta sempre in tutti questi anni, ma perché parlare sempre di questo argomento per gli obesi e mai per malati di cancro allo stomaco? Perché?
Che forse il nostro non è un problema serio?

Ma è inutile farsi queste domande. E poi devo consolarmi con il fatto che dopodomani sono 6 anni e mezzo che sono stata operata. E che continuo a vivere. Come sempre è solo questo pensiero che mi fa dimenticare i momenti di rabbia..perché in fondo la vita è la cosa più importante.

Annunci

10 pensieri riguardo “Poi arrivano le giornate

  1. E viene da dire…ma che palle queste giornate incazzose, a me prendono con l'avvicinarsi dei controlli, divento insofferente e rognosa.
    hai ragione, io m sento così quando parlano di protesi al seno, e ne parlano sempre e solo come  mastopatia additiva, mai per la ricostruzione dopo mastectomia o quadrante, mi sento quasi un cittadino di serie B

    Mi piace

  2. Io non posso capirti fino in fondo, ma in modo superficiale sento e condivido le cose che hai scritto in questo post.

    Non posso far altro che darti ragione, ma al tempo stesso dirti anche che non sei fatta di ferro, hai una grande anima pronta sempre ad accogliere e capire tutti. Questo è un gran dono e tu ce l'hai fino in fondo.

    Non hai avuto grandi alleati in questa dura battaglia.

    Le amicizie non sostituiscono sempre e per forza il calore di una famiglia, ma tu da sola e con il tuo compagno ti sei arrampicata, faticando ancora di più rispetto a tante altre persone nella tua situazione.

    Sei formidabile Rosie, sei una persona molto intelligente, te la sei cavata da sola e ci mancherebbe pure che tu non abbia a volte queste sante impennate di malumore.

    Io le ringrazio queste tue tristezze e le coccolo, perchè mi fanno ancora più apprezzare il fatto che tu sia viva.
    Sei qui con noi e io nel mio piccolo sono molto orgogliosa di conoscerti, di sapere che la tua brutta esperienza è a disposizione di tutti, per capire che sì, si può vivere senza stomaco, ma a che prezzo e con quanti sacrifici, e solo tu sai cosa comporta, ne parli e fai bene.

    Alzati ferro e cammina!!!!!!!!

    Baciobacinobacetto
    4 p

    Mi piace

  3. Capito qui oggi (per caso?!) quando aspetto i risultati di un'altra biopsia dopo gastroscopia di controllo … Ho letto la tua storia e ho i brividi!
    Quando leggevo dei tuoi dolori e del vomito, ho rivisto la mia storia iniziale. Io sono riuscita ad arrivare in tempo ed ora sono ancora sotto controllo. Leggo dei 6 anni passati e credimi SONO FELICISSIMA x te!!!!1 abbraccio grande anche se non ti conosco.

    Mi piace

  4. guarda, c'è mia  madre – obesa – che ogni tanto ci prova a farmi la vittima e a dirmi "nessuno ci capisce, a noi obesi, pensate solo a colpevolizzarci"
    io che ho dovuto subire da ragazzina la sua trasformazione in obesa perché si è ottusamente rifiutata di farsi curare, trattare prima, beh, oggi come oggi la guardo e basta uno sguardo per farle capire "sei mia madre, ti voglio bene, si, hai un problema, MA NON FIATARE" e lei la pianta subito.
    a volte mi chiedo se sono una figlia di serie B secondo lei. poi mi ricordo che non devo applicare agli altri il metro che applico alla mia vita. che solo la mia vita conta. che dirti rosie, proprio recentemente pensavo a quanto sei brava tu a dosare le tue energie, a dire no quando è necessario, a fare i passi necessari per continuare a vivere più in salute che puoi. questi i sono i tuoi eroici passi e solo questi contano. noi sappiamo la fatica che ci vuole e non c'è volta che non ti siamo grati perché li sai condividere con noi e attraverso di loro ci sai insegnare. e come diceva guccini: "e a culo tutto il resto"
    bacio

    Mi piace

  5. ziacris: lo so, che palle infatti, a me non capitano tanto spesso, però ci sono dei fattori scatenanti, che non ho voglia di spiegare qui.
    Comunque forse nessuno capisce quanto le persone che hanno subìto un intervento chirurgico per cancro avrebbero bisogno di sentirsi compresi, che se ne parlasse di più anche in televisione, nelle rubriche di informazione, perché non siamo pochi e i problemi che abbiamo sono tanti (e vale per tutti i tipi di tumori…)

    Juliaset: è la stessa cosa che ho scritto a Cris, abbiamo bisogno di sentire che a qualcuno importa del nostro problema…ma molte volte veniamo ignorati…

    4P: Tu sei il mio antidepressivo naturale e te l'ho sempre detto, dovresti essere reperibile in erboristeria come l'iperico! 🙂
    Grazie, poi magari una volta in privato ti racconto meglio.
    Bacio grandissimo!

    solitamente: è un piacere conoscerti! In bocca al lupo per la tua biopsia. Grazie per il commento.

    wide: grazie, ma lo sai che mi hai fatto venire le lacrime. Primo perché pensavi a me! 🙂 e poi per quello che riesci a trovare tra le parole che scrivo qui.
    Oggi ho letto una bellissima frase in un libro:
    "Devi basare la tua vita su ciò che hai, non su quello che ti manca." Penso che ne farò il mio nuovo motto…

    Mi piace

  6. L'hai detto tu: la vita è la cosa più importante. E' l'unica cosa che conta e non vale la pena di farsi venire il sangue amaro. Però capisco la tua rabbia…In tv parlano di tutto: di stalking, di chirurgia estetica, di droga, di anoressia, di trapianti, di ufo, di stupido gossip ma non ho mai sentito nessuno affrontare il problema del cancro allo stomaco!Prima di scoprire i tuo blog non sapevo nemmeno che fosse possibile vivere senza il proprio stomaco..non avevo mai pensato a questa possibilità!
    Tu sei uno splendido esempio di come vivere senza stomaco sia possibile e sarebbe bello che, ogni tanto, mostrassero in tv anche persone come te per infondere coraggio e ottimismo alle persone che si trovano nella tua stessa situazione!
    Un bacione,
    Giulia.

    Mi piace

  7. Giulia Grazie Giulia, come sempre adoro i tuoi commenti.
    Purtroppo il fatto è che quando si subisce un'operazione come questa, che poi da fuori non si vede nulla e sembri normale come prima, molte persone non capiscono il problema e questo porta a uno stato di frustrazione (che per fortuna di solito riesco a gestire abbastanza bene, ma ogni tanto…)

    Mi piace

  8. Io posso capirti lo sai anche se non l'ho provato sulla mia pelle..
    Parlavo l'altro giorno con la mia Amica e le dicevo che quando tu racconti della tua malattia io rivedo babbo.
    Babbo pero' non esterna quasi mai questi stati d'animo che hai tu, sicuramente per non farci star male, ma son sicura che li prova …li prova eccome.
    E la rabbia viene a me , quando sono a pranzo dai miei, e vedo babbo come sta dopo aver pranzato.
    Vedo la sua sofferenza fisica e sento la mia nel vederlo cosi'…per fortuna , lo sai dura poco , giusto quel quarto d'ora se riesce a rilassarsi e ad addormentarsi.
    Ultimamente sta soffrendo di nuovo di reflussi… la glicemia alta….insomma i problemi sono tanti e se ne parla troppo poco…
    Un bacione !

    Mi piace

  9. Soneanima: cara, sì io ogni tanto esterno i miei pensieri, le mie sofferenze, perché non penso che si possa tenere tutto dentro.
    In effetti solo chi è a stretto contatto con questa malattia può capire davvero i problemi che ci sono.
    Anche io ultimamente ho avuto un po' di problemi con la glicemia, ora però va meglio.
    Un abbraccio e sempre un in bocca al lupo per tuo padre e grazie di esserci!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...