Pubblicato in: dark, libri

Selvaggia

Ieri sera ho finito di leggere un libro che mi ha lasciato una grandissima emozione. Uno di quei libri che non si riesce a rimettere a posto nella libreria, dicendo ok, ormai l'ho letto, ma che ogni tanto si va a rimirare, in attesa di rileggerlo di nuovo.

Si tratta di SELVAGGIA, di Giovanni Garufi Bozza, un libro in cui mi sono casualmente imbattuta, in vetrina su Ilmiolibro.it.
 

Ho letto la trama del libro e ho capito subito che era il romanzo ideale per me e che dovevo leggerlo:

"Chiaroscuri di Personalità
Selvaggia è una ragazza dark dai capelli lunghi e neri e gli occhi blu intenso. Ama il punk rock, veste sempre di nero e con il trucco pesante. Ama assaporare la vita fino in fondo, frequentando locali dark fino a tarda notte e avendo incontri intimi con perfetti sconosciuti. Per il mondo non esiste, non è che la maschera di una persona distrutta o forse la parte più vera di una personalità che sente di non avere più alcun senso nel mondo. Lei è Martina. Martina è una ragazza bionda con gli occhi blu intenso, che veste sempre con colori pastello. E' vuota, un pezzo di ghiaccio, che rifiuta ogni rapporto sociale e ogni amicizia. Ha perso i genitori a sedici anni e da allora il lutto e la solitudine l'hanno trasformata in un corpo vuoto, che vive solo perchè si deve. Lei è Selvaggia. Daniel ha diciannove anni e studia alla facoltà di Psicologia, dove conosce Martina. Scopre l'esistenza di Selvaggia su un blog e la incontra in un locale dark. Scopre la linea sottile che divide le due ragazze, segnata da trucco pesante e dai gusti opposti. Tenterà di distruggere quella linea, abbattere quel muro, rischiando di annegare in quel vortice creato da quella ragazza che sta imparando ad amare."

Così, appena mi è arrivato, mi sono immersa nella lettura. E ho scoperto un romanzo scritto benissimo, con un'approfondita analisi dei personaggi e delle motivazioni dietro ai loro comportamenti. (By the way, l'autore è laureato in Psicologia dello Sviluppo e dell'Educazione, nonché in Psicologia del Benessere nel Corso di Vita).

In questo romanzo c'è il gioco delle parti e c'è anche la simbologia della maschera dietro alla quale ci si nasconde, molto spesso per celare un dolore profondo. E c'è Roma a fare da scenario della storia, con la cornice del periodo legato alla morte di Giovanni Paolo II e all'elezione del nuovo pontefice.
Ci sono riferimenti al mondo dark, a un certo tipo di cultura oscura che può diventare sipario di un palcoscenico dove la ragazza protagonista è libera di recitare il suo personaggio per non soffrire.

Giovanni alla fine del libro chiede scusa ai dark per le eventuali imprecisioni, e questa cosa mi ha fatto sorridere, perché  pur non essendo magari direttamente coinvolto da questo mondo, secondo me è riuscito benissimo a raccontarlo, arrivando ad emozionarmi in profondità.

E la mia emozione è dovuta anche ad un'altra cosa:

non so come mai, ma questo romanzo a mio modo di vedere ha strane analogie con alcune parti di Mornington Crescent, uno dei romanzi che ho scritto io…

Il carattere ribelle della protagonista, il fatto che ci sia un ragazzo affascinato da lei che poi la cerca, la serata trascorsa in un locale dark di Roma, l'incontro con una barista…curiosamente ci sono in entrambi i romanzi!
Posso solo dire che sono molto contenta di questo! E adesso basta, che sto rivelando già troppo…

 Un'ultima cosa, mentre io scrivo principalmente per hobby, a Giovanni auguro di trovare un editore che voglia accaparrarsi questo romanzo perché merita tanto, anche per la scrittura scorrevolissima e ben curata.

Se vi ho incuriositi, il romanzo di Giovanni Garufi Bozza lo trovate qui:

http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=578674

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6 pensieri riguardo “Selvaggia

  1. Grazie mille per la bellissima recensione che hai fatto al mio libro, mi ha davvero colpito e soprattutto emozionato! 
    Come mi ha colpito questo blog e la vitalità che hai, sei davvero sorprendente.
    Lo segno tra le pagine di internet preferite e ci farò spesso un salto per commentare.

    Da una parte mi hai fatto venire il blocco dello scrittore, non riesco ad esprimerti la gratitudine per le bellissime cose che hai scritto. Sono davvero contento che il romanzo ti sia piaciuto e non vedo l'ora di leggere Mornington Crescent che sembra già dall'anteprima così in linea con il mio.
    Per quanto riguarda la domanda che mi hai fatto sul finale sul messaggio privato del sito il miolibro.it: io probabilmente non scriverò il seguito della storia, perchè come ti ho scritto considero "Selvaggia" un libro unico che non credo continuerò mai.
    Però se qualcuno volesse scrivere il seguito, mi piacerebbe che fossi tu.
    E da autrice, sai quanto vuol dire quello che ho scritto 😉
     
    Grazie mille ancora!
    Giovanni.

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  2. Caspiterina Rosie che bel complimento hai ricevuto.
    Continuare il libro di Giovanni, oggi voli altuccio eh.
    A Giovanni dico che Mornington Crescent a me è piaciuto tanto. E' un bel leggere.
    Ciao Rosie
    4p

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  3. Carissima sono sempre io, 4p.
    Ho bisogno del tuo fluido magico computerizzato.
    Non riesco più ad andare sul blog di ziaCris, da quando ha cambiato look.
    Mi si apre, vedo le farfalline svolazzanti, ma di lei nessuna traccia.
    Cosa sta succedendo al mio pc???
    Ho provato ad andare su qualche altro blog, poi digito il suo link ed è ok, ma non sempre.
    Uff, sono stranegata.
    Ciao bacio
    4 p

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  4. Giovanni: wow che belle parole, grazie!! 
    E grazie per l'interesse verso Mornington Crescent, sono curiosa di sapere quando l'avrai letto che impressione ti ha fatto. Sicuramente manca l'analisi psicologica profonda dei personaggi che c'è nel tuo, io ho raccontato tutto molto velocemente, però preferisco il tuo stile di scrittura! 

    Uh che emozione sentirmi dire che forse potrei provare IO a scrivere il seguito di Selvaggia, accidenti che prova di fiducia!!! (By the way, io una mezza idea già ce l'avrei…)

    Grazie ancora, di tutto!! 

    4P: Oh mia cara, lo sai vero che ti potrei assumere come personal trainer morale? Anzi dopo passa alla cassa per riscuotere la mancia! 

    Per il blog di Ziacris secondo me dipende dal browser, dal javascript abilitato e quant'altro.
    Io ultimamente ho un sacco di problemi con Mozilla Firefox, Internet Explorer nemmeno mi si apre (chissenefrega), è finita che uso Chrome. Forse ci sono aggiornamenti incompatibili, non so…non penso che dipenda direttamente dal tuo pc…ma dal browser.
    Che dirti di più? Perché non provi a usare Chrome di Google?

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  5. Mi hai incuriosita … si si …. anche se i libri "mentali" non sono poi così vicini alla mia indole 🙂 … chissà però che il confronto con te non mi regali un punto di vista diverso e "nuovo" per me 😉
    Però a questo punto …. comincerei con leggere i tuoi di libri!!!!! Consiglio???? Comincio dal primo in ordine cronologico?
    1 bacio e buona giornata!

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  6. Solitamente: grazie, ma sei davvero gentile. 
    Guarda, se vuoi leggere qualcosa di mio, in breve IL POETA IN NERO è piuttosto introspettivo e calcola che la prima versione l'ho scritta a 17 anni, MORNINGTON CRESCENT è quello più simile al mio modo di essere, con tanta musica e festival rock e l'ho scritto a 26 anni.
    VIOLA E NERO è una storia un po' triste scritta 3 anni fa, in cui volevo scrivere di cancro, ma non della mia storia personale.

    Forse dei miei ti consiglierei Mornington Crescent, comunque ribadisco che il libro di Giovanni è bellissimo, se puoi… non perderlo! 

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