Pubblicato in: joolz, libri, new model army

Mi chiamo Billie Morgan e sono un’assassina

Ho appena finito di leggere Mi chiamo Billie Morgan e sono un'assassina.

E' davvero curioso come ho trovato questo libro. Ogni tanto capita di trovare nei supermercati (anche quando vado a fare la spesa, do sempre un'occhiata al reparto libri, of course…) i cestoni dove vengono messi i libri della Newton Compton che spesso vanno in svendita dopo pochi mesi. Più volte mi sono imbattuta in questa copertina, ma non ho preso il libro.

Finchè un giorno l'ho ritrovato sul web, e ho letto bene il nome dell'autrice, che fino a quel momento mi era stranamente passato inosservato.

Joolz Denby! Cavolo se so chi è! Leggo il suo nome da anni sulle copertine dei dischi dei New Model Army: lei è Joolz!!

E di Joolz forse sarebbe più facile dire cosa non fa, visto che è poetessa, scrittrice, pittrice, autrice dell'artwork dei dischi dei New Model Army, nonché del loro merchandising, tatuatrice professionista, fotografa e quant'altro!                                                   

E l'ho anche vista di persona, me la ricordo molto bene al concerto dei New Model Army a Palestrina nel 1997: 

in canottiera e jeans corti che riprendeva il concerto e faceva anche una carrellata sui di noi che stavamo appoggiati alle transenne in prima fila…

Ho aperto il libro e in prima pagina c'è la dedica ad alcune persone tra cui Justin Sullivan, il cantante dei New Model Army…

A prescindere da questo, il libro racconta la vita di alcuni personaggi che finiscono loro malgrado per essere diseredati, considerati la feccia della società, a Bradford, cittadina inglese da dove provengono anche i New Model Army…

E' un libro duro, ma a tratti delicato e lascia un po' un senso di amaro in bocca quando si arriva alla fine, per la tragicità delle vicende narrate. Ma Joolz riesce comunque a trasmettere un senso di speranza, nonostante tutto.

Sono proprio contenta di averlo letto…brava Joolz!

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5 pensieri riguardo “Mi chiamo Billie Morgan e sono un’assassina

  1. sembra davvero interessante!

    Ho appena finito di vedere Another Country, ho capito i dialoghi a grandi linee perchè faccio un po' fatica a seguire i film in inglese (avevo comunque letto la trama sulla scheda di wikipedia) ma sono rimasta così *_*
    Giovaniiiiiissimo Colin!! E devo dire che anche Rupert Everett e Cary Elwes avevano il loro grandissimo perchè!

    Davvero bello, spero di riuscire a trovarlo anche in lingua italiana, magari su qualche torrent ce la faccio 🙂

    grazie della dritta!

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  2. Lady Smith: sono contenta che ti piaccia anche se capisco le difficoltà in inglese. Another Country è il film che ho nel cuore (assieme alle fate ignoranti) e mi fa piacere avertelo fatto conoscere!!

    Stef: passo da te! 

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