Pubblicato in: cancro, watching the world

Everyone’s life

Sabato pomeriggio ero a casa e come sempre dopo pranzo, ero sdraiata sul letto pronta a dormire, ma stavolta c'è stata una piccola frazione di tempo prima che mi addormentassi profondamente come sempre mi capita.

In quella frazione di tempo, invece di avere gli occhi chiusi, li tenevo aperti e guardavo al di là della finestra, mentre pioveva.

E il mio sguardo vagava tra i palazzi e registrava ogni minimo dettaglio. Così osservavo finestre chiuse e finestre aperte, balconi con i vasi fioriti e balconi con i vasi vuoti. Un comignolo dal quale ancora usciva il fumo, le microturbine eoliche su un altro tetto, le tendine svolazzanti, i giocattoli dei bambini in un terrazzino, in un altro i prodotti per la pulizia. Un aereo che solcava il cielo e le gocce che si perdevano nell'erba del giardinetto intorno ad uno dei palazzi.

Così, mentre guardavo, immaginavo le vite delle persone in quelle case e mi chiedevo quali felicità e quali dolori portassero con sé.

Questa è una cosa che facevo anche mentre ero a letto durante il periodo della chemioterapia. Pensavo agli altri e alle loro vite, pensando forse che la mia fosse giunta quasi al tramonto.

E mi sono resa conto che fermarsi ogni tanto a pensare a osservare il mondo, anche in silenzio, senza nessuna musica in sottofondo fa bene. Ci si accorge di quello che ci sta intorno e che di solito si guarda senza vedere per la troppa fretta…

Annunci

7 pensieri riguardo “Everyone’s life

  1. E' per queste cose che mi piaci.
    Sai anch'io a volte provo queste sensazioni.
    Soprattutto quando sono in macchina e osservo tutto dal finestrino.
    Guardo le finestre se hanno le luci accese, i balconi e penso in base all'ora le varie occupazioni giornaliere all'interno di quell'abitacolo.

    Osservo la natura, i prati, le foglie e rimango sempre affascinata da tanta bellezza.
    L'acqua, il vento, il sole che seguono un loro perchè.

    Le persone affaccendate, chi va da una parte, chi corre con la borsa della spesa, i bambini allegri che schiamazzano e quelli un po' tristi che manina, manina tornano a casa.

    I cani con il loro accompagnatore, che ti guardano con quello sguardo umano,  io che mi chiedo e mi dico sempre, ma guarda un po' come si somigliano.

    4 p
     

    Mi piace

  2. sai quante volte anche io mi scopro "guardone" della vita degli altri….
    soprattutto la sera…….
    quando si accendono le luci
    e dalle finestre
    si entra in silenzio
    nell 'intimo" calore di tante persone…..

    Hai ragione Rosie, bisogna ogni tanto fermarsi e guardare il mondo….
    per poi guardare con occhi diversi il nostro piccolo mondo…..

    Ciao

    A.

    Mi piace

  3. Bellissimo post, come sempre. Mi è piaciuto il riferimento alla musica che tu ami tanto…la sua assenza (o meglio la sua sospensione per un attimo) la fa sentire ancora più presente e importante nella tua vita.
    E poi, scusa l'OT…davvero vedi le microturbine eoliche? Postare foto, grazie!:-)

    Mi piace

  4. Sai che capitava anche a me anni fa?
    Ho avuto per 6 mesetti un ragazzo a Savona. Tornando a casa in treno passavo obbligatoriamente da Genova e lì il treno passa in mezzo alle case. A ora di cena vedevo spesso le famiglie sedute in cucina intente a cenare o in salotto a guardare la tv e immaginavo le loro vite.. Immagini che scorrevano velocemente ma non farci caso era davvero impossibile.

    Mi piace

  5. Bellisimo e dolce il tuo guardare! Sai mi capita qualche volta di immaginarmi vite dietro alle finestre, dietro agli sguradi che incrocio ed è un momento della giornata che mi piace, è come guardare un po' in noi stessi.

    Mi piace

  6. 4P: Grazie cara, si è proprio bello guardare il mondo degli altri anche per capire che non siamo soli e ci sono le altre persone…

    Sottolestelledeljazz: che bello, con questi commenti mi fate capire che non sono la sola, anzi è come se qui fossimo tutti insieme a parlare di quello che proviamo…

    Julia: eccolache subito mi ha sgamata!!!!  In realtà sono circondata da palazzi di nuova costruzione con mega pannelli solari e però quelle che vedo sono come grosse pentole appoggiate sui tetti che girano con il vento, non sapevo bene il nome, così ho pensato che fossero microturbine, magari ho sbagliato il nome, comunque secondo me producono energia…

    LadySmith: tra l'altro anche a me piace guardare i palazzi dai treni, interessante…

    Egle1967: forse il punto è proprio quello, riconoscere un po' di noi stessi dentro le esistenze delle altre persone…

    Ziacris: grazie, forse sono riuscita a raccontare proprio quello che vedevo…

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...