Pubblicato in: cancro allo stomaco, chemioterapia, gastrectomia secondo roux, gastrectomia totale, sfoghi, stomaco

Io mi sento male…

Io penso di essere coraggiosa (almeno credo), e forse lo sono stata quando ho affrontato 8 ore di sala operatoria.
Ma tutto il mio coraggio svanisce nel nulla quando vedo sui giornali e sui internet alcune pubblicità di dispositivi che favoriscono il dimagrimento.

Si tratta di capsule che ingerite vanno a formare un palloncino nello stomaco, oppure di misture che ingerite vanno a riempire buona parte dello stomaco lasciando solo una piccola parte libera per il cibo. Oppure ancora della Nutrizione con sondino naso-gastrico che si usa per dimagrire.

Certo, è facile parlare, si può obiettare, dato che non ho il problema dell'obesità, che ne posso sapere?

Infatti io non è che ce l'ho con le persone che necessitano di dimagrire, anzi.

Però mi sento male quando si parla di dispositivi che hanno a che fare con lo stomaco. Perché ripenso alla massa tumorale che mi ci si era formata dentro.
Perché ho il netto ricordo di me stessa che, dopo l'asportazione dello stomaco, sembravo un albero di Natale, piena di cateteri, sondino nel naso e drenaggi, tanto che dovevo camminare con l'aiuto di qualcuno che mi appendesse tutti i sacchetti all'albero della flebo.

Perché avrò sempre la cicatrice a Y rovesciata a ricordarmelo, e i due buchi dei drenaggi che sono rimasti come due occhi aperti sul mio addome.

Perché non dimenticherò mai il freddo di quando il liquido della chemio arrivava attraverso il port giù proprio all'altezza di dove lo stomaco non c'era più, e provavo quello strano senso di vuoto.

Perciò posso mostrare coraggio in tante cose, ma quando si tratta di avere davanti dispositivi più o meno curiosi che vanno nello stomaco…beh, fatemi subito girare pagina, o chiudere il sito…che ho esaurito la mia dose di coraggio.

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9 pensieri riguardo “Io mi sento male…

  1. Ziacris e Innoallavita: io penso che sia perché noi abbiamo subito un trauma notevole, siamo state prese e portate sotto i ferri "a forza", nel senso che non si poteva evitare, per questo non possiamo identificarci in chi lo fa volontariamente…

    Egle: sono sicura che stai benissimo così! 

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  2. mi sento male anche io. quando ero ricoverata un paio di mesi fa, è arrivata una ragazza in fin di vita che si era infilata uno di quei cosi nello stomaco. è proprio la follia. e – giustamente – noi non possiamo tollerare questo tipo di follia antivitale

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  3. La sottoscritta, non è andata in sala operatoria a forza, per il "cancro", ma solo dopo qualche ora aver partorito, perchè stavo andando al creatore per un'emmoragia post partum.
    Bè io solo al pensiero di doverci entrare per un mio "piacimento", ma manco per tutto l'oro del mondo.
    Sarà la fifa, sarà che mi sembrano delle stronzate immani (tranne in casi gravi, proposti chiaramente dal medico), ma pussa via sala operatoria, complicazioni, e tutto ciò che ne deriva.
    Bacio 
    4 p
     

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  4. quello del sondino naso gastrico mi ha fatto orrore, mi ha lasciata sgomenta. Piuttosto una dieta sana e controllata da un bravo nutrizionista, senza farmaci e senza interventi. Ho avuto persone care che hanno subito interverventi per gravi malattie e che l'han dovuto fare per salvarsi la vita.
    Io invece posso identificarmi perchè sono grassa e non qualche chilo in più, ma ce la sto mettendo tutta, senza interventi o dispositivi strani ( orrore) ma con l'unico dispositivo che ho e del quale posso avvalermi: la mia forza di volontà.

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  5. I palloncini nello stomaco fanno senso anche a me, invece nell'ultimissimo anno mi sono ammorbidita sul discorso tette rifatte…Anche se resto convinta che si tratti di una cosa inutile e forse dannosa, ho avuto un paio di confronti costruttivi con donne che mi hanno spiegato le ragioni che le hanno portate a questa scelta…

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  6. widepeak: sì, per me è tremendo anche solo a pensarci…figuriamoci se assistessi ad un episodio come quello che hai raccontato tu…

    4P: Oh cara, mi dispiace per l'emorragia post partum, meno male che sei ancora qui!!  Sì, è veramente difficile anche per me poter pensare di andare in sala operatoria volontariamente. Però bisogna anche stare nella mente magari piena di angoscia di chi in quel momento decide di farlo. Solo che è arduo riuscirci.

    Elaxina: grazie, questo tuo commento mi è piaciuto molto, mi fa capire che ci sono persone che affrontano la cosa lucidamente e con molta saggezza come fai tu. Brava!

    Juliaset: infatti, io non voglio prendermela con chi fa queste cose, dico solo che a me danno fastidio anche solo a leggerne o parlarne.
    Però penso che fare come dici tu, confrontarsi con  le persone che vanno incontro a interventi di carattere estetico possa essere costruttivo per capire anche le ragioni che a noi possono sembrare lontane…

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