Pubblicato in: concerti, glen hansard, once, swell season, tristezza

Avrei voluto…

Forse ho sbagliato ieri a dire che la sera sarei stata felice, perché per quanto bello sia stato il concerto, felice non lo ero al 100%…

Infatti il concerto di ieri di Glen Hansard a Roma è stato quello dell’avrei voluto. Avrei voluto essere arrivata prima, avrei voluto sedermi, avrei voluto che non facesse così caldo, avrei voluto salutare Glen, magari fare qualche foto con lui come le altre volte, ma era tardi…
Insomma sono riuscita a tornare a casa piuttosto triste, malgrado l’emozione … Sarà che è un periodo un po’ strano questo…

Ma andiamo con ordine: dovendo sottostare ai problemi relativi al dopo cena = necessità di riposare almeno mezz’ora sul divano, tra una cosa e l’altra erano già passate da un pezzo le 20 quando siamo usciti di casa.
A Roma eravamo poco dopo le 21, poi i soliti giri per trovare parcheggio, alla fine in chiesa (la chiesa di San Paolo entro le mura, ovvero la chiesa anglicana di Via Nazionale) siamo entrati verso le 21.15.

E sono rimasta senza parole, perché la chiesa era strapiena, e la temperatura che si percepiva entrando era vicina ai 40 gradi!!!
E il concerto era pure iniziato, ed era già finito il set di Oliver Cole, che apriva prima di Glen…

Sono rimasta un po’ male, non ero in vena di vedere il concerto in piedi con l’aria quasi irrespirabile, ma è quello che ho dovuto fare anche se ogni tanto mi andavo a sedere  dietro ad una colonna, e ovviamente non vedevo nulla.
Penso che l’orario ideale per arrivare sarebbe stato le 19.30 ma per me era impossibile…la cosa buffa è che di solito arrivo ai concerti con enorme anticipo e iniziano tardissimo, mentre stavolta…

A parte questi piccoli contrattempi, il concerto è stato lo stesso molto bello, qualche pezzo dei Frames (il gruppo con il quale ho iniziato ad ascoltare Glen nel 1996), qualche pezzo da Once …(brividi per Falling Slowly e When your mind’s made up, Lies…) e qualche pezzo da Strict Joy con gli Swell Season. Al contrario del solito sono poco in vena di scrivere la scaletta…
Poi Glen è stato fantastico, dando tutto se stesso nel suonare la chitarra e suonando diversi pezzi tra il pubblico, al buio, o rintanato in un angolo a suonare il piano…Ma lui è sempre così diretto e umile, nonostante il successo che adesso lo accompagna…

Il concerto è finito alle 23.20 circa, poi ho provato ad andare con il mio amico Fab ad aspettare Glen per salutarlo, magari fare qualche foto come le altre volte, ma a mezzanotte non era ancora uscito e le mie gambe cominciavano a vacillare…così siamo andati via.

Ritorno a casa con un po’ di magone. Non tutte le ciambelle riescono col buco e per me questo concerto è andato così così…

E’ anche vero che se torno ad essere un po’ triste per cose così vuol dire che sto perdendo di vista il mio consueto ottimismo che, dopo sette anni di sopravvivenza al cancro in condizioni di salute abbastanza buone, deve sempre essere comunque la prima cosa nella mia vita…>Allora bando alle piccole delusioni, e continuiamo a sfogliare le pagine della vita… O almeno ci provo!!!

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4 pensieri riguardo “Avrei voluto…

  1. La penso come Zia Cris.
    Con un affollamento del genere e con una calura così elevata se Glan sapeva che c'eri scendeva dal palco e veniva ad abbracciarti, altro che la foto ti portava sul palco. Credimi sulla parola, io non ce l'avrei fatta come te.
    Il posto dietro la colonna sarebbe stato mio e guai a chi me lo portava via!!!
    Un abbraccissimo
    4 p
     

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  2. già ci sono giornate (e serate) che non vanno come avremmo voluto, come ci saremmo meritati e come avevamo immaginato. ma se sappiamo dircelo, okkei non sono soddisfatto al 100% ma è andata così, se sappiamo accettarlo, piano piano l'insoddisfazione lascia spazio a quello che di bello c'è stato. e le foto non sarebbero così importanti se non fossero frutto di occasioni di rara eccezionalità 😉

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  3. ziacris: hai ragione, infatti sto tornando alla normalità di prima, ma pure troppo…non voglio perdere di vista quanto sono stata fortunata e tornare a lamentarmi per cose infinitesimali…

    4P: Lo so, poi Glen è un grande e io ho avuto la straordinaria fortuna di conoscerlo nel1999 grazie a Fab e addirittura lui ha cantato x me la canzone che preferivo (An Angel At My Table)  sugli scalini a Piazza Navona, è una cosa che non dimenticherò mai!!! Quindi non mi devo lamentare proprio!

    Wide. hai ragione è la piccola delusione di un momento, ma si supera presto!

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