Pubblicato in: cancro, cancro allo stomaco, come sto, controlli, coraggio, guarire, paure, pensieri, tumore al seno

Incertezze periodiche

Ieri ho fatto una lunga fila dal medico, per farmi preparare le ultime impegnative necessarie ad iniziare i controlli periodici tra circa una quindicina di giorni. Quest’anno mi toccheranno: markers, ecografia al seno, ecografia addome, mammografia. I miei controlli attuali sono infatti un mix tra controllo ed esami per la prevenzione.

 Gli esami sono distribuiti in un periodo piuttosto lungo (a causa delle difficoltà di prenotazione, nonostante io prenoti sempre almeno 10 prima!).

 Per cui la conclusione sarà la visita oncologica subito prima di Natale. E ormai è diventata una consuetudine che io torni al reparto oncologico nel periodo natalizio, in tempo per guardare il meno possibile il lato destro dei corridoio, dove ci sono i lettini con i pazienti sotto chemio (non è che non voglio guardare perché mi danno fastidio, sia ben chiaro, ma perché ancora, dopo 7 anni, basta vedere quelle flebo per tornare ad avere la nausea…) e spostare invece lo sguardo verso il fondo dove c’è un albero di Natale e i pacchettini regalo per il personale medico e infermieristico. La cosa si conclude sempre con i calorosi auguri di Buone Feste che ci scambiamo con l’oncologa e la sensazione di sollievo che mi fa camminare quasi sospesa dal pavimento, quando lei pronuncia le parole: “Ci vediamo tra un anno”.

Però nei giorni precedenti non posso fare a meno di pensare: “E se questa volta non fosse così? Se succede qualcosa e devo tornare di nuovo a fare chemio?” Il pensiero mi atterrisce, anche perché un secondo tumore mi farebbe più paura del primo. Innanzitutto perché dovrei vedere il mio corpo con nuove cicatrici, e poi perché mi sentirei più incerta di una conclusione positiva, però è anche vero che lo affronterei anche con più coraggio, avendone già vissuto uno.

 Confesso che ho abbastanza paura del tumore al seno. Ci sono stati casi in famiglia e questo mi fa un po’ temere.

Comunque penso che non sia mai il caso di fasciarsi la testa prima del momento. E può anche essere che non mi svilupperò mai di questo tipo di tumore, niente è mai certo.

 Sarà un percorso lento di questi controlli, ma spero anche quest’anno di arrivare ai giorni prima di Natale con notizie buone, e con tanto sollievo!! Basta solo prepararsi psicologicamente a questi mesi da vivere con un pochino più tensione di quelli precedenti…

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12 pensieri riguardo “Incertezze periodiche

  1. Tesoro non ti preoccupare, so che pensare alle brutte conseguenze prima delle visite capita, io sono una, per esempio, che vede sempre il bicchiere mezzo vuoto però mi auguro che per te vada tutto per il meglio e tu possa passare il natale camminando sulle nuvole 🙂

    Per quanto riguarda la lentezza a prenotare le visite specialistiche………. Stenderei un muro anzichè un velo pietoso. Presto mi toccherà scriverne… E non immagini che bestemmioni!

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  2. No no no non avvelenarti questi mesi prima di Natale con i brutti pensieri, non serve a niente. Non conosco lo specifico della tua malattia ma dopo 7 anni sono sicura che le probabilità sono totalmente a tuo favore.
    Prenota un viaggetto natalizio Rosie andrà tutto bene.

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  3. Il più regalo di Natale lo riceveremo (Tu per prima) nell'esito delle Tue analisi: andrà tutto bene….
    Il mio primo desiderio nella mia personale "letterina"  a Babbo Natale…..
    Forza Rosie, credici.
    Un abbraccio forte forte

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  4. E' veramente stressante quando gli esami sono distribuiti in un tempo lungo ma pensa che così avrai modo di festeggiare per ogni singolo esito buono :-))
    incrocio dita e ti abbraccio

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  5. Come mi rivedo in quello che scrivi! Io dentro di me tremo ogni volta che ritiro le analisi…so che sono passati anni, so che se avessi dei sintomi questa volta potrei riconoscerli…però un momento di ansia prima di leggere il responso c'è sempre. E' così, non possiamo farci niente, se non conviverci. E convivere con la paura di ricaderci. E' la cosa che più mi infastidisce. Che una volta guarita vieni ributtata nel bussolotto e puoi essere riestratta…non potrebbe essere come il morbillo, che una volta avuto non viene più? Vabbè, la vita è anche questo ed è meravigliosa anche nella sua incertezza!!!
    un abbraccio
    Vale

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  6. LadySmith: ti ringrazio e le tue parole mi fanno sempre piacere. Sono riflessioni che  ogni tanto vengono, poi bisogna cercare di guardare avanti. 
    Per le visite siamo tutti piuttosto arrabbiati mi sa..

    ViolaBlond: sì. da una parte dovrei stare tranquilla, la mia oncologa mi ha detto che nel tumore allo stomaco la recidiva è possibile entro i 5 anni, e io sono a 7, però è difficile scacciare le paure, visto che esistono anche altri tumori…Però hai ragione, devo sempre pensare con buone speranze. Un abbraccio

    Anonimo (Rita?) Grazie per queste belle parole di incoraggiamento! Un abbraccio

    Wolkerina: è vero un piccolo festeggiamento aspettando quello più grande alla fine del tutto. Abbracci a volontà!

    Vale: è proprio come hai scritto tu vivremo sempre nella paura, ma speriamo vada tutto per il meglio!!!!

    Solitamente: grazie infinite. Però mai sperare di essere "Invincibili" perché se no si rimane delusi. Diciamo meglio essere moderatamente ottimisti…

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  7. cara Rosie, come ti capisco… mi sembra di vedermi descritta.
    Io ho iniziato i controlli a settembre e fino a fine ottobre ne avrò..
    e quando perdurano nel tempo, e si, ti mettono a dura prova.
    Ma noi abbiamo i nostri fedeli libri che ci aiutano a superare questi momenti!!! e tu poi ancor di più visto che sei una bravissima scrittrice.
    vedrai che andrà tutto per il  meglio, ed ora, andiamo avanti pensando un giorno per volta.
    un abbraccio cenerentola 

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  8. Amo particolarmente questa frase di Mahatma Gandhi:

    "Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre."

    Ricordarsi di essere mortali ogni giorno non significa vivere nella tristezza ma vivere pienamente il presente. Senza ipotecare il futuro. E viverlo così intensamente da proiettarlo nell'immortalità.

    Difficile a farsi? Proviamoci!!!

    Luisa

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  9. Farfallaleggera: grazie, il tuo ottimismo mi fa benone!
    Rita: c'è un qualcosa che ti distingue! 

    cenerentola: oh, ma quanti complimenti, mi fai arrossire…hai ragione, i libri sono un grandissimo aiuto. Poi a dicembre a Roma c'è la fiera della piccola editoria e in quei giorni di sicuro non penserò ai controlli!!! In bocca al lupo per i tuoi!

    Luisa: è vero questo avviene già quando una persona si ammala di cancro. Si comincia a pensarla in questo modo. Poi quando passano gli anni e tutto va bene, le paure sono forti, sia per la morte che per l'idea di affrontare nuove soffereze. Ma quello che tu scrivi è senz'altro la cosa migliore da fare!

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