Pubblicato in: invalidità

Altro che Michael Ende…

Fiduciosa (?) e cercando di scacciare i cattivi pensieri, il 27 ottobre 2010 – quindi esattamente un anno fa – mi recavo al Patronato della mia città per cominciare a fare la domanda di rinnovo invalidità che mi scadeva a gennaio di quest’anno.
L’impiegata del Patronato mi disse” E’ meglio che la domanda la fa subito, per rientrare nei tempi giusti con la sua scadenza.”
Al che ho risposto: “Certo facciamola subito!!”.

Da lì è cominciata l’attesa della chiamata a visita, sempre con un occhio puntato al sito dell’Inps per vedere la data in cui avrei dovuto presentarmi.
Ma nulla sul sito è mai cambiato..

Dopo qualche mese, in prossimità della scadenza effettiva del mio verbale, ho cominciato a chiamare il call center Inps. Risposta “Signora, i tempi di chiamata a visita sono almeno di sei mesi, abbia pazienza”.

Ho chiamato il patronato: “Si metta l’anima in pace, c’è da aspettare e sul sito dell’Inps la data della visita non comparirà mai…”

Ho chiamato anche le Asl: “C’è da aspettare signora, anche sei mesi, mica si fa subito la visita, aspettiamo comunicazione dall’Inps…”

“Ok ho pensato, mettiamoci il cuore in pace, se non passano sei mesi qua non si smuove nulla…”

Pensate che dopo i fatidici sei mesi sia cambiato qualcosa?

No. Ragion per cui sono andata di persona a sentire alle ASL che cosa fosse successo.

Risposta “Signora, qua non c’è arrivato nulla dall’Inps, se vuole la mettiamo a visita appena troviamo posto…”. Consultazione del calendario e risposta immediata.

“Ah, ecco, venga il 13 maggio”.

Così quel giorno sono andata a questa famosa visita già con il morale sotto i piedi.

E poi… Poi il nulla.
Due giorni prima di Ferragosto mi è arrivato uno sms dall’Inps:

“La informiamo che non è stato possibile elaborare la Sua pratica perché il pin in Suo possesso non è di tipo dispositivo. La invitiamo ad accedere al sito Inps per trasformarlo in dispositivo”.

Detto, fatto. Dopo due giorni il mio pin era dispositivo. Ad agosto.

Pensate che poi io abbia saputo qualcosa? No.

So solo che oggi è un anno dal giorno in cui mi sono recata al patronato a fare domanda e oggi non ho in mano NULLA.

Ma nemmeno mi viene voglia di chiamare le ASL o il call center INPS per avere notizie.
Tanto la risposta la so già: “Signora se non passano almeno sei mesi…”

Michael Ende ha scritto LA STORIA INFINITA, io scriverò il secondo volume intitolato:
LA STORIA ANCORA PIU’ INFINITA E QUASI DEMORALIZZANTE…

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17 pensieri riguardo “Altro che Michael Ende…

  1. Scusa, ma Tu, VERA invalida, pretenderai mica di aver diritto a qualsiasi forma di pensione? Vorrai mica che qualche FALSO invalido ne venga privato per darla a Te…..ma Tu pensa che pretese!!!
    Il "bello" di tutto questo (che trovo paradossale, per usare un termine "dicibile") è la visita per valutare se hai ancora diritto alla suddetta pensione: certo, perchè è risaputo (come non lo sai?) che nel frattempo il Tuo stomaco si è riformato (scusa la durezza…….ma non trovo una parola abbastanza offensiva e scurrile per definire questa assurdità burocratica!!)
    Si rimane davvero disarmati, difronte a certe realtà.
    Un abbraccio, mia cara Rosie

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  2. aggiungere un altro sottotitolo "LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ITALIANA"…. Madonna mia…. Ricordo il tuo post dell'anno scorso sul patronato, se pensi che ora coi tagli ridurranno ulteriormente il personale delle strutture poi… bisognerebbe stendere non un velo sulla questione… ma un muro in cemento armato!!!

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  3. Mi associo a quanto è stato detto qui sopra.
    Il commento di ZiaCris mi ha messo una gran voglia di menare le manine.
    Altro stasera non posso fare, ho la schiena ko.
    4 p
     

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  4. che rabbia! su questo almeno sono stata fortunata, in un mese e mezzo ho fatto domanda (per la prima volta), la visita (rigorosamente accompagnata come suggeriva wide) e ricevuto la risposta!! non capisco perchè cambiando regione le cose debbano funzionare in modo così diverso.. fa davvero rabbia e tristezza

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  5. Queste cose sono davvero assurde. Pensa che qualche giorno fa a casa dei miei genitori è arrivata una lettera per me dalla ASl di L'Aquila che mi invitava a visita per verificare se ho diritto all'invalidità come, dicono loro, da me richiesto. Ora:
    – io ho fatto domanda di invalidità nel 2004.
    – ha fatto la visita, sono stata riconosciuta invalida al 100%, ho avuto la pensione e dopo qualche anno la revisione dell'invalidità al 75%.
    Nel frattempo ho trasferito la mia residenza a Roma, non ho più fatto domande nè a Roma nè, tanto meno a L'Aquila e non ho usufruito di niente che fosse relativo all'invalidità non avendo più neanche l'esenzione per i controlli.
    Un amico avvocato mi ha detto di presentarmi e vedere se vogliono ridarmi la pensione (ovviamente scherzava!). Forse potrei farlo!!! 🙂
    Un abbraccio, e non farti il sangue amaro che tanto è inutile (però una bella telefonata minatoria, una mega scenata all'impiegata di turno…potrebbero essere un modo per scaricarsi i nervi)
    Vale

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  6. senti, lo so che tu sei una persona troppo per bene e anche beneducata, ma un vaffa mandalo in primis al patronato, cosa cazzo patronano???

    in secundis, armati di amara pazienza e presentati tutte le mattine alternativamente ad ASL e INPS, a costo di prenderti permessi per una settimana. questa cosa è troppo troppo assurda schifosa e allucinante!!!

    lo so, lo so benissimo che non è facile, ma sai bene amica mia che nessuno può difendere i nostri diritti meglio di noi, o al posto nostro, fai questa battaglia, cavolo, non è possibile!

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  7. @tutti: grazie per il supporto e il sostegno morale. Quello che mi fa arrabbiare è che 3 anni fa fu esattamente la stessa cosa e il nuovo verbale mi arrivò dopo un anno perché avevano sbagliato l'età…
    Possibile che devo sempre farmi venire il fegato grande come una casa??
    Eppure ha ragione Wide, anche se da una parte sono ormai talmente scogl…ehm, sconsolata se così si può dire, che anche mettermi a rifare queste telefonate e "appostamenti" a tamburo battente un po' mi scoccia…
    Vi terrò aggiornati!

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  8. Mia cara, io l'anno scorso sono andata a recuperare il mio verbale di persona nell'ufficio INPS, dopo aver saputo che la raccomandata era tornata indietro… Per fortuna che avevo trovato un funzionario gentile disposto a verificare che effettivamente la pratica era stata evasa e la raccomandata spedita.
    Ha ragione Anna, devi andare direttamente all'INPS, incazzata e disposta a non muoverti da lì finché qualcuno non ti darà quel verbale.
    Che palle però!
    Un bacio
    Giorgia

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  9. Scusate ma è un periodo in cui mi sento combattiva… ma per gli oncologici la norma non prevede risposte "alla visita" entro un mese?
    Ci si sente colpiti due volte: dalla malattia e dal sistema!!!
    Pure io andrei di persona:  a volte guardarsi in faccia serve.
    In bocca al lupo Rosie e un abbraccio.
    Claudia

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  10. Giorgi e Timenn: certo sarebbe tutto più facile se l'Inps qui fosse raggiungibile a piedi o a mezzo autobus come in tutti i paesi civili, invece qui se non hai l'auto ti attac…. ehm, , quindi questo mi complica la vita un sacco, se no davvero andrei tutti i giorni di persona.
    Vorrei complimentarmi con chi ha deciso di mettere l'Inps sul ciglio di una Strada Statale (ovvero Strada Regionale) a scorrimento veloce e non collegata da nessun servizio pubblico!

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  11. Ciao,
    capisco perfettamente la tua situazione. io dopo CINQUE anni per ottenere l’invalidità me l’hanno data al 50% quando sono allettato, nemmeno in grado di mangiare seduto. Ho chiesto l’aggravamento e dopo UN anno esatto me l’hanno concesso. Nemmeno il tempo di vedere i soldi del primo mese che devo ripresentarmi nuovamente alla visita per la revisione. Ovviamente non riuscendo nemmeno a sare in piedi per più di 5 minuti senza sentirmi morire, ho inviato fax su fax al centro medico legale INPS, e così hanno fatto 2 medici che mi stanno seguendo. Finalmente sono enuti a visitarmi a domicilio e siccome sono uno a cui non piace fare le scenate napoletane, c’è la possibilità che me la tolgano e non voglio immaginare cosa mi succederebbe senza quei miseri 270 euro al mese. essere malati è una vera odissea, con la malattia e con un’Italia che fa schifo perchè fatta dagli Italiani.
    p.s. anche io ho dei cali pazzeschi di glicemia e devo mangiare ogni 2 ore, ma non capiscono come mai, e anche dei colpi di sonno dopo i pasti che più che colpi di sonno li chiamerei stati semi comatosi.
    ti faccio tanti auguri

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    1. Ciao, scusami se ti rispondo in ritardo. Anche tu hai subito l’asportazione dello stomaco? Se hai avuto questa operazione, allora i cali di glicemia sono dovuti alla sindrome di dumping. Anche il mio sonno dopo i pasti rasenta quasi l’effetto sedazione!
      Per l’invalidità è veramente ma veramente uno schifo e le persone che hanno più bisogno sono anche quelle che subiscono le maggiori ingiustizie, purtroppo. Mi piacerebbe sperare in un cambiamento positivo, ma vista la situazione attuale dell’Italia lo ritengo poco probabile purtroppo… 😦

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      1. Ciao,
        nessun ritardo, anzi, onestamente non mi aspettavo nemmeno una risposta 🙂
        No, non ho subìto l’asportazione dello stomaco, ne (per il momento) del tenue o del colon, però si sospettano problemi seri nel tenue, quindi chissà cosa sarà di me.
        Il problema è che vivo costantemente in una situazione al limite della sopportabilità umana, fisica e psicologica e per la quale sono MOLTO vicino a trovare una facile e rapida via d’uscita..
        Infatti all’ultima visita da parte dei medici dell’INPS ho fatto presente che non devono preoccuparsi, tra poco i loro miseri 4 soldi se li potranno pure tenere e darli a qualche falso non vedente di Napoli che guida l’automobile.
        Ti faccio tanti auguri
        Max Riley

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  12. Ciao, mi dispiace tanto per questa tua situazione e spero che tu in qualche modo possa uscirne senza scegliere la soluzione più drammatica. Capisco bene il dolore e la difficoltà quotidiana di situazioni pesanti come la tua, in un momento in cui lo Stato ha praticamente abbandonato a se stesse le persone con problemi di salute gravi…
    Un saluto pieno di solidarietà!

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