Pubblicato in: libri, libri sul cancro, più libri più liberi

La luce perfetta del giorno di Elena Varvello

Ho letto un altro libro di cui devo per forza raccontare. Un altro libro preso a Più libri più liberi, anche questo un ottimo acquisto…

La luce perfetta del giorno di Elena Varvello mi ha attratta subito per il titolo, per la copertina dove una ragazza osserva la luce al di là degli alberi, che mi lasciava intuire un narrare di quelli che scavano nell’animo umano. E mi ha colpita per la vicenda narrata.

Una storia che si snoda dal 1969 fino ai giorni nostri, raccontando di Matilde, che si trasferisce con il marito Paolo a Croci, un paese circondato dai boschi.

Matilde si scopre attratta da Giulio, un vicino che è sposato con Anita, anche se lo ha solo intravisto. E diventa amica di Clara, una donna fortemente cattolica.

Le loro famiglie sono colpite da tragedie, dolori profondi, tradimenti, che segnano il loro percorso di vita e quello dei loro figli.

Nel passare degli anni diventiamo partecipi delle loro vite, con i boschi intorno che fanno quasi da culla alle gioie e ai dolori, e ai tormenti sempre più intensi dei protagonisti. E dei figli, che spesso nascondono insicurezze profonde e difficoltà nei rapporti con gli altri.

Poi, nella seconda parte del libro irrompe un protagonista a noi ben noto, purtroppo: il cancro.

La malattia di Matilde sposta l’asse della vicenda sul dolore di una donna che capisce sempre più che non avrà scampo, che la sua vita sta per finire e che il suo corpo è già diventato quello di un’altra persona, magro, senza capelli, sofferente, quando in ogni momento del giorno mangiare diventa fatica per gli effetti della chemioterapia.

Non sapevo che questo libro parlasse di cancro, è capitato per caso,  e mi sono trovata ancora una volta a rivivere momenti e sensazioni che ormai mi sono ben noti, anche se qui si parla di tumore al seno.

Un libro di quelli che piacciono a me, dove il dolore che fa parte della vita di ognuno accompagna lo scandire del tempo, e spesso tutto quello che si può fare è fissare un punto lontano tra gli alberi del bosco.

Scritto molto molto bene, è stata una lettura di quelle che si posano a malincuore per occuparsi d’altro.

Una nota curiosa: nel libro si parla di un film dell’orrore andato in onda nei primissimi anni ’80, in cui c’era un bambolotto con un gonnellino di paglia, una lancia e una collana e il bambolotto era in realtà posseduto da uno spirito assassino. Mi ha fatto subito tornare alla mente la serie TV “Sette Storie Per Non Dormire” andata in onda in Rai credo alla fine degli ani ’70. In uno degli episodi si narrava proprio di un bambolotto-indigeno killer (una sorta di Feticcio, se avete familiarità con Diablo2 gli abitanti della Giungla Scorticatrice sono identici…). Chissà se l’autrice voleva fare una citazione di quel telefilm… io penso proprio di sì…

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16 pensieri riguardo “La luce perfetta del giorno di Elena Varvello

  1. Sette storie per non dormire – del 1978 (ho controllato prima di scrivere, dato che la mia memoria non è così enciclopedica). Ho un ricordo ben preciso dell’episodio a cui alludi. Quello con Karen Black, se non erro. Ma tu eri proprio piccola, all’epoca… Ma già allora sulla retta via…
    Un abbraccio, Luisa

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  2. prendo buona nota e appunto tutto…..a proposito: sono alla fine del libro della Bosco: è ancora più adolescienziale dell’altro, se possibile. Per carità, si legge, ma……la mia prossima lettura sarà Diego Da Silva: “mia suocera beve”….ho bisogno di sorridere….baciotto. rita

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  3. Già, è proprio quello il film… Avevo otto anni e mio fratello, molto più grande di me, mi disse di guardarlo con lui, approfittando del fatto che i nostri genitori erano usciti. Oddio, ricordo come rideva, mentre io ero terrorizzata! E forse rideva proprio per questo, chissà.
    Comunque, grazie per quello che hai scritto, grazie di cuore.
    Ci tenevo a dirtelo.
    E’ stato importante, per me, e mi ha riempita di gioia…

    Ti abbraccio forte, sorridendo per quella bambina terrorizzata a cui mi hai fatto ripensare.

    Elena Varvello

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    1. Elena, grazie davvero! Questo è il bello di internet, si scrive un commento su un libro, facendosi una domanda ed ecco che come per magia arriva l’autrice a chiarire il dubbio, grazie ancora!!!
      Certo che noi di quella generazione siamo tutti rimasti segnati da quel film (almeno chi lo ha visto), era una cosa così strana e terrorizzante…:-O
      Leggendo infatti avevo pensato subito a quello…
      Grazie di nuovo.

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  4. Ricordo qualcosa del genere del bambolotto feticcio, ma non riesco a mettere ben a fuoco.
    Ai tempi, a me aveva suggestionato Belfagor il fantasma, non mi ricordo che anno fosse, ma quella serie l’ho seguita, se non sbaglio era con la Grecò.
    Bacio
    4p

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    1. ’74 -’75 : ricordo bene perchè avevo fatto un tema alle elementari e avevo avuto un successone, la mia maestra lo aveva fatto leggere ad un’altra!! Giusto: c’era Juliette Greco’…ma che paura.! rita

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      1. Qualcosa di Belfagor lo ricordo anche io, ma forse sarà stata una replica, nel 75 avevo 6 anni…
        Mi piaceva molto anche il Conte di Cagliostro con Jean Marais, ma credo che il mio mito dell’epoca fosse lo sceneggiato Poldark, con le bellissime scene in Cornovaglia…

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  5. Ciao Rosie

    è da un po che non ti do mie notizie e adesso vorrei aggiornarti su ciò che la vita mi ha dato in questo mese…
    beh c’eravamo lasciate il giorno del mio incidente in moto…è andata davvero bene, a parte la moto distrutta noi ce la siamo proprio cavata bene….
    inoltre tieniti forte il mio Stefano mi ha chiesto di sposarlo e io….beh naturalmente ho accettato.
    Inoltre in questi giorni ho tenuto il fiato perchè ha fatto la tac- pet e oggi abbiamo avuto i risultati: va tutto bene.
    Scusa se ho invaso questo post, ma non sapevo come altro fare per condividere con te la mia gioia…mica ti racconto solo le cose buie.
    Cmq giusto per legarmi al post, Stefano sta leggendo tutti i libri di De Silva e gli stanno piacendo molto

    Un bacio
    Ila

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    1. Ciao Ilaria, ma che bella notizia!!!!!!!!!!!!! Penso che il tuo Stefano si senta forse più rassicurato sul futuro se ti ha chiesto di sposarlo (che bello!!!!). Immagino che adesso sarai emozionatissima e presissima da tutti i preparativi!! Tienimi sempre aggiornata!
      Sono contentissima per i risultati della Pet-Tac…
      Un abbraccio e grazie per le news!

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      1. Già…spero che abbia ritrovato se stesso, sono scaramantica ma devo dire che le cose tra noi sono tornate ad essere quelle di una volta…
        I preparativi mi stanno uccidendo anche perchè organizzare il tutto a 1500 km di distanza è davvero difficile, ma ce la faremo 😀
        Un bacio enorme
        Ila

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    2. Mi scuso anche io perchè approfitto di questo spazio, ma Rosie è tanto ospitale e gentile…volevo solo fare tantissimi auguri ad Ilaria, per tutto, tanta felicità con il Suo Stefano ( se legge le vicende dell’Avv. Malinconico di De Silva, ha già la mia simpatia!) e tanti e tanti risultati delle analisi sempre ok.
      Davvero di cuore. rita

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      1. Ciao Rita

        non ti onosco personalmente, ma vedo che abbiamo le stesse amicizie virtuali.
        Il mio Stefano è anche lui Avvocato e si diverte da matti a leggere le vicende di Malinconico.
        Devo dire che la fine del vecchio anno e il nuovo mi stanno regalando tante gioie
        Un abbraccio
        Ila

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