Pubblicato in: cancro, cancro allo stomaco, controlli, diario

Il peso degli anni

A breve dovrò sottopormi a una visita specialistica di controllo. Come sempre nei referti si legge “riportare gli esami ad un prossimo controllo”, così io fedele a quanto riportato, ho aperto l’armadio e mi sono messa a cercare l’ultimo referto risalente credo ad almeno 4 anni fa.

E sono rimasta quasi sepolta dal “peso degli anni”. Nel senso che quasi 8 anni di continui esami e controlli vari cominciano a pesare, e ho realizzato di non avere forza sufficiente nelle braccia per sollevare il bustone che contiene solo una metà di quegli esami (!)

Ho centinaia di analisi, ecografie dell’addome completo, Pet, Tac, Scintigrafie, altre ecografie, lastre, decine e decine di referti dei markers.

A guardarli tutti mi vengono i brividi, pensando a quanti buchi per i prelievi, a quante volte mi sono sdraiata nei lettini dei macchinari. Quanti ospedali e ambulatori girati: i Cavalieri di Malta, il Forlanini, il Policlinico Umberto I, il Regina Elena (IFO), il Sant’Eugenio, l’SDN di Napoli, ecc.

Alla fine di tutto questo, però, il sospiro di sollievo che riesco a tirare è veramente incredibile, pensando che sì, ne ho girati di ospedali, ma ogni volta gli esiti sono sempre stati accompagnati da buone notizie, senso di sollievo immediato e fiducia nel futuro (mista sempre a quella paura che non ci abbandona mai..). Per questo pazienza se metà armadio è pieno di buste bianche, gialle, grigie accatastate, conserverò qualche vestito in meno, ma l’importante è che vada sempre tutto bene…

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21 pensieri riguardo “Il peso degli anni

  1. il post “della speranza e dell’ottimismo” più bello che io abbia mai letto! Nessun bell’abito, in questo contesto, potrebbe mai dare più soddisfazione di un “referto” positivo…di tanti e futuri referti positivi…un bacio grande

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  2. io li ho messi tutti nei contenitori suddivisi per anno, ma quando debbo cercare qualcosa un po’ di paura la sento, paura che nel corso degli anni sia cambiato qualcosa da quel primo referto buono, ma poi si sa, noi rocce, seppelliamo tutto sotto una patina di insofferenza verso i piagnistei

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  3. io sono ancora una “novellina” e ho tutti i miei esami ben inseriti in soli due raccoglitori.. e comunque hai ragione, ben venga un vestito in meno se poi ti ritrovi con un referto positivo in più! un abbraccione

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  4. Ha ragione Rita quando dice che il tuo post della “speranza e dell’ottimismo” è il più bello che abbiamo mai letto, credimi è di una semplicità straordinaria e va dritto dritto al cuore di ognuno.
    Mentre lo leggevo c’era la musica di sottofondo di Ennio Morricone al Festival e mi si è stretto il cuoricino, sei in gamba Rosie, ma davvero.
    un abbraccio
    4p

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  5. …………., non c’entra niente,ma quant’è bello Bregovich, me gusta muchissimo, scusa la frivolezza dell’argomento, ma volevo condividerla con te.
    Ciao vamossssssss alèèèèèè.
    4p

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  6. Essì, ne hai girati di ospedali e immagino quanta pazienza ci sarà voluta tra prenotazioni e altro sempre per tornare al discorso della nostra sanità disastrata.. ma l’importante alla fine è proprio quel sospiro di sollievo finale, sapere che ne è valsa davvero la pena e che tutto è andato a finire bene. Penso che questa sensazione sia davvero impagabile!

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    1. Hai ragione, mi hai fatta ripensare a quanto avevo gridato al telefono con una tizia di un ospedale che mi chiamò alle 7 del mattino per dirmi che la prenotazione di un’ecografia urgente che mi aveva fatto una sua collega era sbagliata e che andava rimandata se no lei si beccava una ramanzina.
      Le dissi (visto che era un momento brutto, avevo paura di una metastasi), urlando, pensa che sia peggio avere il cancro o una ramanzina?
      Va beh, acqua passata, meglio non pensarci!!!!

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  7. Ciao,ti ho trovata per caso leggendo i commenti di Stefano Massa,
    il tuo post mi ha commosso tanto perchè hai una forza e un coraggio incredibile!!Non so come reagirei io,non so proprio!Anche se l’ho provato in seconda persona con mio padre che se ne andò in 2 mesi per cancro ai polmoni! Poi nel 2004 ci stava cascando anche mia, madre Cancro al Colon ma lei ha vinto sono trascorsi 8 anni e non ha avuto più nessun disturbo!
    Ho letto il tuo post di sotto e sono strabiliata per come vengono trattati
    i VERI malati in Italia!
    Mi piace molto la tua serenità,se non ti spiace ti vorrei
    venire a trovare ancora.
    Un abbraccio ,buona domenica.Liù

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  8. Certo,e’ proprio vero, piu’ che il peso degli anni, si sente il peso di svariati esami e rispostine varie! Ma come dice zia Cris, noi siamo rocce! I piagnistei non ci piacciono e si tollera male quelli inutili degli altri…….che si lamentano a volte,per aver avuto magari due tipi di influenza!!! Prima di salutarti voglio dirti, che ho iniziato a seguirti su twitter; vuoi seguirmi anche tu? Un abbraccio da Arcobaleno

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