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The wayback machine

Una cosa molto carina del web, specie di questi tempi in cui i blog di splinder sono stati cancellati, è che esiste ancora la possibilità di andare a recuperarne delle pagine, tramite il sito http://www.archive.org con la Wayback machine.

Sono andata a curiosare, come già avevo fatto diversi anni fa,  se ci fosse qualcosa delle vecchie pagine del mio vecchio blog (per mera nostalgia), perché tanti anni di testi e foto lo hanno reso simile a uno di quei vecchi diari pieni zeppi di foto, biglietti del treno, del cinema, ecc. e avere perso per sempre il vecchio format un po’ mi dispiace. Anche se stare qui su wordpress è bello e molto funzionale.

Ed ecco alcune pagine del mio vecchio blog resuscitate dalla macchina del tempo:

http://web.archive.org/web/20090526221645/http://camdentown.splinder.com/

Non vorrei sembrare autocelebrativa, ma è bello sapere che qualcosa del mio vecchio blog ancora rimane nella memoria della rete! (E a maggior ragione perché io non butto mai via niente e mi separo con difficoltà dalle cose… quindi questo distacco con il mio vecchio blog mi è sembrato fin troppo brutale!)

Provate con i vostri!

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9 pensieri riguardo “The wayback machine

  1. Pensa che a me è dispiaciuto perdere alcuni messaggi nel cambio del cellulare!!! Non è il fatto di essere autocelebrativa: aver dedicato tanto tempo, energia, passione, l’aver condiviso con i lettori gioie, dolori, felicità, preoccupazioni…in tutti questi anni, sul Tuo blog, con tutto il suo notevole e importante contenuto…sarebbe bello scoprire che
    molto di più di “qualcosa” è rimasto. Io ho letto tutti i post, come leggere un libro, autobiografico, e le emozioni che ho vissuto erano all’ennesima potenza….certi passaggi, poi….buon lavoro di recupero, dunque! Un caro saluto

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    1. Cara Rita, è vero c’è tanto della mia vita dentro questo blog, forse per questo sono molto affezionata anche alle pagine vecchie. Certo ho copiato tutti i vecchi post qui su wordpress ma vederli nella loro sede originale fa un altro effetto.

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  2. Hey io da quelle parti devo esserci stata… che ricordi :)))
    (sogno di portare la ranocchia a Camden sai? sarebbe una figata… magari quando avrà qualche annetto, già mi ci vedo in giro x i negozietti ghghghgh)

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  3. Carissima sto curiosando su splinder, il vecchio archivio.
    Scendendo a Mornincton Crescent Station ho iniziato a girovagare insieme alla “darkettara forever ” più doc che io conosca e bisogna proprio ammetterlo e urlarlo ad alta voce che la “musica è sempre stata una delle componenti fondamentali della tua vita e lo è tuttora”. Penso che ti abbia aiutata tantissimo.
    Mi sembra di vederti seduta sulle panche fuori dal teatro Del Verme, nel lontano 2005, mentre assaporavi la musica dei Dead Can Dance (che io non conosco) e l’inaspettato ingresso. Felicità pura.
    Guardare di sera quella strada di Parma e ricordare che da piccola in braccio a qualcuno (eri al 5 piano) la osservavi e adesso pensavi che dopo tutto, niente era cambiato, anche la cabina telefonica era rimasta al suo posto.
    Mi ha colpito molto una tua descrizione dell’ospedale.
    Non eri ricoverata, ma c’eri andata per un controllo, ed era sera, e tu hai vissuto e descritto molto bene la diversità della sensazione che hai provato.
    Poi volevo chiederti una cosa, il template della stazione l’hai cambiata a maggio del 2009, perchè da quel punto non riesco più a cliccare e visualizzare niente.
    Un abbraccio
    4p

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    1. Mi colpisce sempre tanto l’attenzione con cui mi leggi, davvero. Non ricordo quando ho cambiato template, ma questa “macchina del tempo” memorizza solo alcune pagine, non tutte, forse è per questo.

      Hai comunque colto un momento che per me è stato importantissimo: avevo appena finito la chemio e sapevo da tempo che c’era questo concerto a Milano dei Dead Can Dance, che sono stati un gruppo molto importante per me, la loro musica mi ha trasportato in mondi antichi, particolari, di grande ispirazione per la scrittura. Ma i biglietti erano finiti e introvabili. Quella sera F. mi fece una sorpresa, eravamo appena arrivati fuori Milano a casa dei suoi e dopo cena lui mi mise in macchina e mi portò lì. E restai sulle panche del Teatro, un po’ con le lacrime agli occhi pensando che a causa della malattia non avevo potuto interessarmi per tempo dei biglietti. Un po’ incredula di esserci comunque. E quando ci fecero cenno che potevamo entrare, beh, che emozione salire le scale del teatro. Un sogno per me. Indimenticabile.

      Ti lascio un po’ di link ai loro brani che preferisco così li puoi sentire. Fanno una musica molto particolare che si riallaccia al medioevo, ricca di magia.

      Con questa musica giravo nel 1991 a Milano andando a vedere il museo dell’Inquisizione:

      Ed ecco un video dal concerto di quella sera al Teatro dal Verme:

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  4. Il mio l’ho cancellato prima che splinder chiudesse ,non mi piaceva l’idea che sparisse nel nulla ,poi erano solo 4 mesi di post che ho riportato su Blogspot,Iobloggo e infine su WordPress.
    Un caro abbraccio Rosie,buon fine settimana.Liù

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