Pubblicato in: film sul cancro

50 e 50 di Jonathan Levine

Era da tanto che volevo vedere questo film e finalmente ne ho avuto l’occasione. 50 e 50 è la storia di un ragazzo, Adam, che ha 27 anni e una vita che scorre tranquilla fino al giorno in cui un mal di schiena persistente lo fa recare dal medico. Gli vengono fatti degli accertamenti, e senza molti preamboli, utilizzando un registratore come se fosse un blocco appunti, il medico gli comunica che ha un neurofibrosarcoma Schwannoma molto grande nella colonna vertebrale.

Ovviamente il ragazzo non capisce di che si tratta ma appena il medico gli spiega quali sono i trattamenti per il suo CANCRO il modo sembra fermarsi e Adam non sente più nulla. (Penso che la scena spieghi bene la sensazione che si prova).
La sua domanda: “Ma come mi è venuto se non bevo, non fumo e faccio la raccolta differenziata?” è tra le prime cose che passano per la mente in questi casi…

Appena arrivato a casa, fa quello che farebbero tutti: va a cercare informazioni su internet e scopre che le possibilità di sopravvivenza per questo tumore sono del 50% (da qui il titolo del film).

Da quel momento tutto cambia nella sua vita, il rapporto con la sua ragazza, quello con sua madre, e con le persone che lo conoscono e che. come capita anche nella vita vera, non sanno come comportarsi. C’è chi se lo immagina già morto e chi tenta di rincuorarlo con le solite frasi del tipo “Andrà tutto bene, l’ha avuto anche mio zio.”

La sua vita diventa incentrata sulla chemioterapia, sullo star male, ma anche sul tirare fuori tutto il suo coraggio, e dimostrarsi molto più forte di quanto la piscoterapeuta alle prime armi alla quale viene affidato potrebbe mai immaginarsi.

L’unico che davvero riesce a stargli accanto nella maniera più sincera è il suo amico Kyle, che continua a spingerlo ad andare a rimorchiare e a fare battute, cercando di farlo sentire il più normale possibile nonostante la malattia.

La sua battaglia non si esaurisce con la chemioterapia, ma il film riesce a far sorridere anche nei momenti più duri.

50 e 50 si ispira ad una storia vera, quella dello sceneggiatore Will Reiser che ha vissuto direttamente un’esperienza con il cancro.

Bello, ve lo consiglio, ma solo se siete resistenti (tanto per dirvelo, a occhio e croce io ho consumato 4 pacchetti di fazzoletti durante la visione, forse perché mi sono ritrovata in molte sensazioni vissute…e giù lacrime!)

Notevole la colonna sonora con brani come High & Dry dei Radiohead e Yellow ledbetter dei Pearl Jam.

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18 pensieri riguardo “50 e 50 di Jonathan Levine

  1. si, ne avevo letto anche io, ma film così li posso vedere solo da sola e le occasioni sono rarissime…xó bella recensione, è un po’ come averlo visto un pochino, grazie 🙂

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    1. Anche io un film così lo posso vedere da sola, non riuscirei a far rivivere a F. certe cose, così me lo sono guardata sola soletta sabato mattina. E ho pianto a volontà nelle mie quattro mura… 😉

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  2. come Wide: un film che potrei vedere solo da sola…me lo farò scaricare da mio figlio sul mio tablet, quando riuscirà a trovarmelo….sulla resistenza lasciamo perdere: ho la lacrima facile, tra film, libri e canzoni…..

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  3. Mai vista la serie tv “The Big C”? E’ delicata e commovente. Un misto di dramma e di commedia, di comicità e di ironia. Temi importanti trattati con leggerezza, ma mai con superficialità. Nonostante le apparenze o le aspettative dello spettatore, protagonisti non sono il dolore e la disperazione, ma la gioia di vivere. Bravi anche gli attori.
    Un abbraccio.
    Luisa

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    1. Ciao Luisa, ne ho sentito parlare però credevo che andasse solo su Sky e a me non interessa la pay tv. Invece cercando ho scoperto che è andata anche su la7…non lo sapevo, purtroppo la sera dopo cena vegeto sul divano a causa del sonno, spero faranno delle repliche. Quando sai qualcosa fammi sapere. Grazie mille!!!!

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  4. Grazie a questo post mi sono e mi sto facendo una scorpacciata di Bee Gees.
    Non so se te l’ho mai detto, ma nella mia fanciullezza li ho adorati.
    Voci e tonalità musicale mi romanticizzavano la mente.
    Quanti ricordi, mi ripeterò sino alla nausea, che solamente la musica solo lei può portarci lontano cullandoci in ogni istante passato, presente e futuro.
    Un tempo l’ascoltavo molto molto di più, adesso un po’ meno pur amandola tantissimo.
    Il film non so, deciderò
    Baciobacione
    4p

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  5. Devo vederlo. Io piango come un vitello con questi film ma trovo che in qualche modo siano catartici. Solo che ho il problema di molte. Ale non lo vorrebbe vedere mai, non sopporta nulla che gli ricordi il mio, anzi nostro, passato. Dovrò trovare un momento di solitudine e armarmi di tonnellate di fazzoletti.

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    1. Vale hai proprio ragione, sono catartici ed è per quello forse che vado, andiamo, sempre a cercare libri e storie sul cancro.
      E si capisce bene perché dobbiamo vederli da sole. Un abbraccio

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  6. Dev’essere un film molto impegnativo dal punto di vista emotivo…vista la mia sensibilità che rasenta il ridicolo, dubito che riuscirei a guardarlo ma hai fatto bene a segnalarlo:-)
    Un abbraccio gande.

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