Pubblicato in: concerti, morrissey

Incredibile Morrissey all’Auditorium di Roma 07 luglio 2012

Penso che il concerto di Morrissey di ieri sera all’Auditorium sia stato uno dei momenti più belli della mia vita.
Per capire quanta emozione io possa avere provato bisognerebbe tornare indietro nel tempo agli anni 80 e nella fattispecie al primo brano degli Smiths che ho ascoltato a 15 anni e che era quella How soon is now? che, una vita dopo, sarebbe stata scelta in una cover version per diventare la sigla del telefilm Streghe e conoscere così una popolarità mondiale in un contesto del tutto estraneo al significato originale del brano.

Quando sei un adolescente di un certo tipo, con pensieri e sensazioni diverse da quelle dei tuoi coetanei, che magari si interessano a cose delle quali a te non importa nulla, che frequentano feste e aspirano ad un certo tipo di vita che non sarà mai la tua (o forse lo sarà, o anche no, ma solo dopo tantissimi anni), ti capita di sentirti orribilmente sbagliato. Quando poi ti trovi a scoprire che c’è qualcuno che nelle canzoni scrive testi intelligentissimi che descrivono nel dettaglio le tue sensazioni, ma proprio come se ti avesse aperto il cuore e vi avesse letto dentro, fino alle pieghe più nascoste, provi una consolazione notevole. E’ una cosa che ti permette di pensare: ma allora non sono solo io a sentirmi così…
Gli Smiths con i testi di Morrissey sono stati questo per tanti adolescenti degli anni 80, ovviamente me compresa…

E questa sorta di mutuo sostegno verso certi problemi della vita fornito dalle sue canzoni, pensandoci adesso è stato qualcosa di così profondo da andare al di là della semplice musica…

Per questo andare a vedere un suo concerto suscita sempre in me una profonda emozione.

Finora ne ho visti 4 e quello di ieri è stato senza dubbio il migliore.
Come sempre sullo sfondo un’immagine di Oscar Wilde, che questa volta ironicamente chiede: ” Chi è Morrissey?”

La scaletta proposta è stata emotivamente superlativa.

L’inizio con Shoplifters of the world unite, seguito da You have killed me e You’re the one for me Fatty.

E poi la pelle d’oca con lacrime agli occhi su Still ill e I know it’s over, due brani splendidi degli Smiths. Ogni canzone degli Smiths ha avuto frasi nei testi che per me sono stati come mantra, penso che rappresentino più di tutto momenti particolari della mia vita e dei miei pensieri. A sorpresa Ouija Board, poi brani dai dischi più recenti come Throwing My Arms Around Paris, One Day Goodbye Will Be Farewell, Action is My Middle Name, I will see you in far off places alternati con vecchi brani come Maladjusted.  Per non parlare dell’emozione totalmente incontenibile con Meat is Murder e Everyday is like sunday.

Ho avuto la fortuna di avere i biglietti per il parterre laterale e di vedere il concerto con un mio amico pazzo per Morrissey come me, quindi ci siamo divertiti tantissimo (Oltre che all’uscita ho ritrovato tanti dei miei amici storici, quelli con cui facevamo i viaggi a Londra a metà degli anni 90 ed è stato bellissimo…)

A inizio concerto ci siamo alzati e siamo andati tranquillamente sotto al palco che era grande e permetteva una comoda visuale.
Ci siamo messi in un angolino vicino alle casse e siamo riusciti a vedere Morrissey da vicino ma veramente vicino!

Sembrava incredibile e si è capito veramente da subito che questo sarebbe stato un concerto speciale…

Morrissey era in grandissima forma, tutta la band con le magliette della Nazionale Italiana personalizzate con la scritta Morrissey 2012. All’inizio c’era solo qualcuno tra il pubblico che porgeva regali a Morrissey, poi a partire da Let Me Kiss You si è scatenato un delirio vero e proprio perché sul palco hanno cominciato a salire i fans più sfegatati, quelli che avrebbero fatto di tutto pur di riuscire a stringere il loro mito…

Così il servizio di sicurezza ha cominciato a stare all’erta erano tutti pronti a scattare al minimo movimento, fino a che sul palco il delirio è diventato totale.

Ma Morrissey era abbastanza imperturbabile e continuava a cantare come se niente fosse…

Durante le ultime canzoni la serata è stata veramente movimentata…

C’è stato tempo anche per un omaggio all’Italia con la cover di un brano che personalmente non conoscevo, To give the reason I live e la nuova “Scandinavia”.

Non immaginavo però che la serata avesse ancora in serbo una sorpresa per me e il mio amico…

Ci sono stati altri brani da brivido come Last Night I Dreamt that somebody loved me, poi la conclusione (con Morrissey sempre più acclamato dal pubblico) proprio con How Soon is Now?, il brano di cui parlavo all’inizio.

Durante questo brano Morrissey si spostava sul palco, ad un certo punto ce lo siamo trovati sempre più vicino e io mi sono letteralmente spalmata sulla cassa, ho fatto un mega-stretching e io e il mio amico siamo riusciti a stringere rapidamente la sua mano.

Ed è stata un’emozione incredibile, dopo abbiamo esultato increduli.

Ecco la movimentata (e dunque mossa) sequenza di Morrissey che si avvicina sempre di più a noi… 🙂

Per questo oggi io non sono felice, molto di più…

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26 pensieri riguardo “Incredibile Morrissey all’Auditorium di Roma 07 luglio 2012

  1. mi aspettavo di leggere tanto entusiasmo e felicità, ma credo ce ne siano stati anche un po’ di più,se possibile…..felicissima per Te, Rosie, davvero. Un bacione

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  2. Ho visto per la prima volta Morrissey in concerto ieri sera…non riesco ad uscirne fuori, ci penso continuamente… Ci ha messo una tale passione nel condividere i suoi brani,da non riuscire a crederci. Ho sentito l’energia, il dolore, la forza…su “Last night I dreamt” ho rivissuto la mia adolescenza depressa ed il male di vivere che mi ha sempre accompagnata e che solo con la maturità sono riuscita un po’ a stemperare…ma provo già nostalgia per le sensazioni vissute ieri sera e non riesco a darmi pace. Grazie per questo tuo blog che leggo spesso standomene in un angolino, silenziosa…grazie.

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    1. Grazie a te per questo bellissimo commento. Anche io sono così contenta che non riesco a smettere di pensarci…anche io ho rivissuto tanti momenti di tristezza adolescenziale, ma non solo. Sono sensazioni che sono rimaste scolpite dentro di me, e il concerto è stato anche un viaggiare dentro se stessi. Ma una di quelle cose che ti porti poi dentro per tantissimo tempo…
      Grazie per leggermi!

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    1. Oggi sto cercando di non pensare ai Cure, ma il concerto di Morrissey mi ha dato così tanto. Spero che tu riuscirai prima o poi a vederne uno di Morrissey, ti lascia così tanto dentro!

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  3. Da questo post si capisce quanto tu ti sia divertita ed io ne sono proprio felice:-) Mi hai trasmesso tutto il tuo entusiasmo e la tua carica attraverso queste righe!Bellissime le foto di lui che si avvicina:-)
    Io ho scoperto da poco il mondo dei concerti, per ora ne ho visti solo cinque ma so quanto la musica dal vivo possa essere emozionante soprattutto se ti riporta alla mente momenti del passato in cui ti è stata d’aiuto…a me è successo con “fix you” dei Coldplay…al concerto l’ho cantata piangendo!!!
    Un abbraccio!

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    1. Si i concerti sono davvero un momento magico, poi quando si tratta di un artista che ha accompagnato TUTTA la tua vita, diventano un’occasione incredibile, una fiera delle forti emozioni…

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  4. A me il concerto non ha entusiasmato…sinceramente trovo ridicolo che Moz abbia messo una pietra sul suo passato come se lui fosse Morrissey grazie a lui e nessun’altro. Non ha suonato brani storici degli Smiths che, dopo una così lunga assenza da Roma, DOVEVA fare. Mi rendo conto che suonare sempre gli stessi brani da 30 anni sia una rottura di palle infinita ma devi anche capire che oltre a fan storici che ti hanno visto live, ci sono le “nuove leve” come me, più giovani che avrebbero voluto sentire quel profumo di 80’s che per quanto mi riguarda è stato insufficiente. Inoltre quest’uomo è teatrale come un burattino. E’ come se sapesse perfettamente cosa fare e in che momento farlo. Questo tour ha deciso di levarsi la camicia durante un brano e lo fa durante tutte le date. Queste cose devono venire dal cuore, soprattutto se “i am human and i need to be loved just like everybody else does”…certo non posso dire che non mi abbia toccato comunque nel profondo questo concerto perchè lo aspettavo da anni..però un po’ di delusione verso un uomo che dice di essere distrutto dal dolore e che ama il suo pubblico, ma quando qualcuno lo abbraccia diventa una statua di sale…

    Detto questo, sto scrivendo la recensione musicale del concerto (sono una giornalista). Questo il mio sito: alzailvolume.net Se vi va di venire a dare un’occhiata..tra un’oretta sarà online. E ci sono anche i video fatto durante il concerto.

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    1. Permettimi di non essere d’accordo con quello che hai scritto. Quando un gruppo si scioglie difficilmente gli ex componenti continuano a proporre un ampio repertorio attingendo alla musica del gruppo che ormai fa parte del passato:
      Come ho scritto, ho visto 4 concerti di Morrissey, il primo nel 1999 all’Alcatraz di Milano, se non ricordo male degli Smiths fece pochissimo, Last Night I dreamt that somebody loved me di sicuro.
      Nel 2004 lo vidi a Bologna come raccontavo in questo poste anche lì pochi brani degli Smiths. Poi a Ostia Antica nel 2006 e anche qui ancora meno brani degli Smiths.
      Invece sabato all’Auditorium c’è stato spazio per brani bellissimi, poi secondo me lui ha dato tantissimo alla musica, quindi può permettersi di essere un po’ come vuole.
      Concludo dicendo che il mio è un post scritto veramente con il cuore…a me ha dato un’emozione infinita e sono contenta così…

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    2. sinceramente penso che uno come moz che canta da 30 anni abbia i suoi fan visto che gli smiths sono durati 5 anni ma lui da solista ha fatto 10 album e quindi trovo giusto che in un set di max 20 canzoni 5 o 6 degli smiths ci stanno ma poi giustamente lui canta soprattutto le sue canzoni e non e’ giusto chiedergli di suonare solo smiths,io ero a genova ed e’ stata una serata che non dimentichero’ mai

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  5. Mi fa tanto piacere che sia stato all’altezza delle tue aspettative se non di più.
    Ti capisco eccome ti capisco, ti ricordi quando sono andata a sentire Crosby Still e Nash, ero fuori come un balcone dalla gioia, sospesa un palmo da terra quando sono anche riuscita a stringere la mano a Crosby.
    Mamma mia che bello, hai perfettamente ragione, quando certa musica accompagna e segna indelebilmente alcuni momenti della vita rimane per sempre, come un marchio a fuoco, nessuno, nessuno può capire se non lo provi.
    L’arte è qualcosa di magnifico, perchè è soggettiva secondo me.
    Non c’è un parametro di giudizio universale, ti entra dentro con tutto il suo significato che magicamente sposa, aiuta, solidarizza, condivide con ciascuno di noi quel periodo, quell’attimo della nostra vita.
    Bacio
    4p

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  6. Sì, vero, non ha cantato “Let me kiss you”, era visibilmente scocciato, in più credo che un paio di stupidi che hanno provato a salire sul palco abbiano decisamente rovinato il suo umore, al punto di non finire di cantare “How soon is now” e andandosene di corsa senza salutare.

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    1. Mi dispiace tanto è stato un vero peccato. Se uno avesse la possibilità sarebbe bello seguirlo e vedere tutte le date del tour. A volte purtroppo capitano questi episodi spiacevoli. E non si può rimediare, mi dispiace davvero…

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