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L’isola dell’amore proibito di Tracey Garvis Graves

Premessa: oggi dovrei scrivere un post a parte perché sono stata a fare la visita oncologica, anche stavolta è andato tutto benissimo, e ci posso ripensare tra un anno… 🙂

Però in realtà avevo parecchia voglia di scrivere un post su un libro che ho letto ieri in un giorno, e quindi lo farò.
Ho una predilezione per quelli che chiamo “I libri della domenica”, quei libri che mi fanno passare il pomeriggio della domenica, prima sul letto e poi sul divano a leggere, senza mai posarli.
isolaIeri mi è capitato con L’Isola dell’Amore Proibito di Tracey Garvis Graves. Quando ho letto la trama prima di acquistarlo ho pensato: ma cos’è, la replica di Laguna Blu? E stavo per rimetterlo sullo scaffale. Ma poi ci ho ripensato e l’ho ripreso, certi libri mi attraggono e basta.
La trama sa molto di già sentito, Anna un’insegnante trentenne si risveglia su un’isola deserta dopo un incidente aereo, assieme a T.J. il suo allievo, sedicenne. E’ chiaro già dall’inizio dove li condurrà la convivenza forzata sull’isola.
Ma poi ho sfogliato la prima pagina e ho letto: TJ aveva sedici anni e da tre mesi era in remissione dal linfoma di Hodgkin. E ho pensato, anche qui alla fine si parla di cancro!!
Mi sono immersa nella lettura e mi sono trovata sempre più coinvolta, in una storia che, da un parte ricorda davvero Laguna Blu e Paradise, ma dall’altra è diversa. Ci si immedesima nella loro lotta per la sopravvivenza in condizioni avverse, per il tentativo specie da parte di Anna che è molto più grande, di non lasciarsi andare a un rapporto passionale nel quale è sempre più difficile non cadere. E nella paura di entrambi di trovarsi un giorno a rimanere da soli sull’isola.
Paura che affligge particolarmente Anna: cosa potrebbe fare lei da sola sull’isola se il cancro di TJ tornasse? A malapena posseggono un po’ di antistaminico e di aspirina…
Tra paure, spaventi, pericoli, tempeste e momenti molto emozionanti, si arriva in un attimo alla fine del libro.
A dir la verità, non mi sarebbe dispiaciuto un finale un po’ diverso, ma quando un libro mi appassiona così tanto,mi va bene anche se la lettura in generale è stata molto piacevole e il finale un po’ meno. Poi è questione di gusti.

Questo libro tra l’altro aveva ricevuto tanti rifiuti dagli editori e allora era uscito in self-publishing, avendo un grandissimo successo con il passaparola. Così ora è pubblicato in Italia da Garzanti, (N.B. Non è nuovo, in Italia è già uscito da più di un anno…ma non l’avevo notato prima.)
E io sono stata contenta di leggerlo, ieri…mi ha aiutata a stemperare quella leggera ansia di tornare in Oncologia, anche se sapevo già che era tutto ok.. 🙂

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8 pensieri riguardo “L’isola dell’amore proibito di Tracey Garvis Graves

  1. Mi fa tanto tanto piacere leggere queste righe e poi non si finirebbe mai di sentirsi dire “VA TUTTO BENE, CI VEDIAMO IL PROSSIMO ANNOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!”
    Prendo nota del libro.
    Per il momento ho tra le mani: Il Dio delle Piccole Cose” di Arundhati Roy.
    Poi mi aspetta: I gatti di Nizamuddin di Nilanjana Roy.
    Devo finire sempre: Non avevo capito niente di Diego De Silva.
    E po mi sono comprata: Il comandante di Auschwitz (una stora vera, le vite parallele del più spietato criminale nazista e dell’ebreo che riuscirà a catturarlo.
    Ti abbraccio come sempre e più di sempre.
    4p

    Mi piace

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