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Immagina i corvi di Luigi Sorrenti

Non ho più scritto nel blog perché ero molto impegnata con un libro… 🙂Immagina_i_corvi Uno di quei libri che ti catturano dentro la storia e non riesci più a tirartene fuori. Già la copertina lascia trasparire il fascino della vicenda narrata. Un albero scarno e un volo di corvi che si librano dai rami. E il male che si risveglia dove lo si credeva sepolto per sempre.

Un paesino in Puglia, Spinòsa, inquietanti delitti che sono sempre accompagnati dalla macabra presenza dei corvi che riempiono il cielo, come lugubri portatori di morte.

Le vicende si svolgono nel 1986, in concomitanza con i Mondiali di Maradona, ed anche in concomitanza (valore aggiunto per me) dell’uscita di The Queen Is Dead degli Smiths.

Una grande siccità colpisce il paese, assieme a delitti che si ripetono in maniera drammatica. Assistiamo a una serie di accadimenti che ruotano intorno a un bambino che improvvisamente sembra essere posseduto dal demonio, dopo aver fatto visita al folle del paese, ovvero un ragazzo che vive recluso assieme ai genitori e le cui grida disumane sembrano sconvolgere tutti. A questo si aggiunge una chiesa sconsacrata, che cela un mistero. Un ragazzo muto vestito di nero, che compare dove si verificano i delitti.

E i ricordi dell’estate di sessant’anni prima dove tutto aveva avuto inizio…
Questo libro è essenzialmente un giallo scritto benissimo, e arricchito di intermezzi scritti in corsivo che fanno davvero sentire il lettore inglobato all’interno della vicenda.
Si avverte tutta la paura dei protagonisti, il calore del rogo nella chiesa sconsacrata, il caldo dell’arida estate e il leit-motiv delle partite di calcio, quasi a voler ricordare a chi legge che siamo in una realtà a noi ben nota e non in un mondo fantastico.

Basta fermarsi un attimo a pensare: Immagina i corvi, d’estate…

Prima di ricominciare a leggere di nuovo il libro, perché una volta sola non basta.

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4 pensieri riguardo “Immagina i corvi di Luigi Sorrenti

  1. Dev’essere interessante, mmmhhh.
    Sto leggendo un libro umoristico, proprio divertente e come dice Beppe Tosco ci porta nel nostro passato con profonde verità.
    “Scemo come tuo padre” ass. onlus Casa Oz.
    4p

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  2. Ce l’ho….e poichè dopo due libri mooooltoooo belli temo lo scivolone, inizierò questo oppure “Cieli come questo”…in ogni caso saranno i prossimi due, viste le Tue opinioni….Grazie Rosie!

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