Pubblicato in: amicizie, cancro, facebook, riflessioni

Facebook, la vita e il dolore.

Sono proprio cambiati i tempi, pensavo oggi. Tante emozioni e accadimenti della vita si manifestano a noi ogni giorno su Facebook accostati a livelli di gioco, foto buffe e video musicali. Alternati ai momenti di intrattenimento e alle immagini scherzose, ci troviamo anche foto di ecografie dei bambini che devono nascere, sia standard che morfologiche, foto di persone con i drenaggi dopo un intervento, foto di persone in chemioterapia, bambini gravemente malati, cani e altri animali devastati dalla crudeltà umana.  E poi condoglianze e messaggi di cordoglio sulle bacheche di chi è venuto a mancare. Messaggi politici e mille fantasie culinarie. Congratulazioni per nascite e matrimoni.
Ma quello che mi colpisce di più è come su Facebook il dialogo sia collettivo e non più personale. C’è chi annuncia agli amici di essersi ammalato di cancro in un post su Facebook (la cosa mi colpisce perché ricordo di avere iniziato a parlare della malattia nel blog quando gli amici già sapevano, forse se ci fosse stato allora Facebook avrei fatto anche io così, o forse no), chi esprime il proprio dolore e la sofferenza in un post di poche righe e chi racconta le proprie tristezze personali a quello che noi consideriamo un pubblico di amici.
Anche se gli amici su Facebook spaziano da alcune persone che possiamo veramente definire amici perché abbiamo vissuto tante cose insieme nella vita reale, a persone appena intraviste o nelle quali ci siamo imbattuti casualmente. Ma in realtà non sappiamo molto di loro.
Eppure lasciamo che queste persone diventino spettatori dei nostri momenti più delicati.
E questo parlare a tanti, forse nasce dal timore di restare soli che tutti noi abbiamo dentro.
Insomma, non volevo scrivere un tema scolastico, ma solo due riflessioni scaturite dai momenti dolorosi di una persona che conosco solo via web, ma che mi hanno fatta rigirare nel letto stanotte, con un profondo dispiacere.
Se non ci fosse stato Facebook non avrei avuto occasione di conoscerla, ma ora mi sento partecipe della sua battaglia. E capisco che sono frequenti i momenti in cui non si può dire che Facebook sia solo un social network per passare il tempo e vincere la noia…

Annunci

2 pensieri riguardo “Facebook, la vita e il dolore.

  1. Condivido in toto le Tue riflessioni. Nello specifico, non è stato il mezzo principale che mi ha permesso di conoscerTi, ma sicuramente quello che più di tutti mi permette di rimanere in contatto “stretto” con Te e con altre persone. Per non parlare poi di un’amicizia importantissima nata proprio grazie a fb, cosa che non avrei mai ritenuto possibile. Poi, dell’utilizzo che alcuni ne fanno, ci sarebbe da discutere, ma questa è altra storia

    Mi piace

    1. Già ma se lo si usa bene è molto importante, davvero. Sono contenta che l’amicizia di cui parli sia nata in piccolissima parte anche grazie a me, ricordo ancora il vostro primo scambio di frasi: tu che le spiegavi come comprare i miei libri!! 🙂

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...