Pubblicato in: cancro allo stomaco, conseguenze gastrectomia totale, controlli, gastrectomia secondo roux, gastrectomia totale, linite plastica, vivere senza stomaco

Il giorno dopo la gastroscopia

Ieri dunque sono andata a fare la gastroscopia.
Ho dovuto aspettare un po’ perché come spesso capita negli ospedali si arriva tutti allo stesso orario con lo stesso appuntamento ma poi si entra in base all’ordine di arrivo.
L’attesa è stata di circa due ore, intanto un po’ ascoltavo le persone parlare, un po’ lo sguardo mi cadeva sulla mia cartella clinica di 11 anni fa, che avevo portato, casomai dovesse servire.
E più rileggevo quelle parole e più mi prendeva l’angoscia, perché l’esame istologico del mio stomaco asportato non è per nulla una gran bella lettura.

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Però continuavo a dirmi, se sei ancora qui a leggerla dopo undici anni, vuol dire che le cose comunque sono andate bene…
Finalmente a metà mattina mi hanno chiamata e sono entrata.
Sorvoliamo sul fatto che non pensavo che nel 2015 esistessero ancora ospedali dove la gastroscopia si fa senza nessun tipo non dico di sedazione ma anche solo di spray anestetico. Mi sbagliavo, e l’ho scoperto ieri a mie spese.
L’unica cosa che mi ha consolata nel momento di panico è stata vedere le pareti del mio esofago che nelle mie ipotesi più cupe immaginavo erose dal reflusso del quale soffro, anche se per fortuna in maniera molto moderata.
Invece ho visto solo una grande distesa di rosa, meravigliosamente uniforme proprio come i petali di questa rosa…
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E infatti poi il medico, estraendo il tubo mi ha detto: non c’è assolutamente nulla, tutto perfetto anche l’anastomosi (la giunzione esofago-digiuno per i non addetti ai lavori).
Mi hanno anche fatto delle biopsie che saranno pronte a settembre. Ma non credo che starò in ansia per quelle.
Quando sono arrivata a casa ho riposto con cura la mia vecchia cartella clinica in un angolo del mio armadio e in un angolo remoto della mia memoria, dal quale non penso che uscirà tanto presto, anzi potrà farci le ragnatele fino al prossimo eventuale controllo con chi non conosce per nulla la mia storia clinica.
E direi che il 26 luglio potrò davvero fare un brindisi sereno a questi 11 anni di vita. Nonostante le paure rivissute leggendo il vecchio esame istologico…

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14 pensieri riguardo “Il giorno dopo la gastroscopia

  1. Le buone notizie meritano sempre grande attenzione e risalto, specie se di questa portata.
    Ora stupidamente, molto stupidamente, mi è venuto da sorridere, pensando, qualora regalassi una rosa “rosa” a qualcuno (di solito alla mamma, il 26 luglio, per il suo onomastico)….”ecco, come l’esofago di Rosie”….
    rita

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  2. SENZA ANESTESIA ……di nessun tipo………………urca che PAZIENZA mia cara…….
    TUTTI IN PIEDI E IN ALTO I CALICI ZIA CRIS QUA SI BRINDA ALLA GRANDE!!!!!
    felice felice tanto tanto
    4p

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