Pubblicato in: cancer bloggers, cancro allo stomaco

I confini del mondo sono piccoli

Ripercorrendo i tanti anni passati a scrivere su questo blog e ripensando alle tante persone conosciute proprio grazie a questo mezzo, oggi mi è tornata in mente Joanna, una ragazza polacca il cui blog è ancora linkato qui e sempre lo sarà: http://chustka.blogspot.it/
Riassumendo, Joanna era una ragazza polacca cui era stato diagnosticato un tumore allo stomaco già in metastasi e non operabile.
Sapendo di poter andare avanti solo con la chemioterapia, Joanna sapeva bene che il suo tempo era limitato.
Ma voleva andare avanti soprattutto per suo figlio.
Ci eravamo scritte e Joanna, che capiva bene l’italiano, faceva parte anche del nostro gruppo Facebook.
Un bel giorno mi scrisse che la chemioterapia aveva ridotto il tumore e che i medici adesso le avevano proposto l’operazione.
Lei chiedeva a me come si viveva senza stomaco, qual era la qualità della vita dopo una gastrectomia, quali i problemi dopo l’asportazione dello stomaco.
Le raccontai un po’ della mia esperienza e si decise a fare l’operazione. Soprattutto per suo figlio. Anche il blog, mi raccontò, era per lui, per lasciargli un ricordo.
Joanna andò avanti ancora un po’ dopo l’operazione e riuscì a passare il tempo con suo figlio. Lasciò questo mondo nel 2012.
Oggi ho scoperto che su di lei è stato girato un documentario bellissimo che ha avuto addirittura la nomination agli Oscar 2015 per i cortometraggi.
Ho cercato il trailer su YouTube e mi sono emozionata:

La storia di Joanna è la storia di una ragazza molto coraggiosa e dell’ amore che aveva per i suoi cari.
Mi sembrava giusto ricordarla.
E questo non è un post triste. I confini del mondo sono davvero piccoli, quando le storie e gli esempi di grande attaccamento alla vita travalicano le nazioni.

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2 pensieri riguardo “I confini del mondo sono piccoli

  1. Il blog di Joanna è ancora oggi al secondo posto di sempre tra le origini del traffico sul mio blog.
    Sapevo che mi leggeva, mi aveva scritto una volta, ma non potevo ricambiare perché non conosco la sua lingua. Per questo non sapevo che fosse morta e mi dispiace di non averle potuto essere più vicina.
    Spero di poter vedere l’intero documentario, prima o poi: sono sicura che sia una grande lezione di vita.

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    1. Si purtroppo non ce l ha fatta, ma mi è rimasta nel cuore. È morta con grandi dolori. Ed è nata una Fondazione a suo nome per far sì che si possa morire senza troppo dolore. Spero anche io di poter vedere il film prima o poi

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