Pubblicato in: pensieri, vivere senza stomaco

Lullaby

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Questa sera scrivo questa ninna nanna, dedicandola al silenzio della notte che spesso lenisce i pensieri.
E io voglio concentrarmi sulla funzione calmante della notte e della luna.
Come spesso ho scritto sto cercando di rinascere dopo la decisione di recidere da me un progetto a cui tenevo tantissimo e a cui ho dedicato tanti anni. Non è stato un distacco facile ma è stato necessario per la mia tranquillità.
Io sono sempre stata convinta del fatto che bisogna sempre essere fedeli a se stessi e alle proprie convinzioni, e questo io ho fatto, anche se con fatica.
E questo progetto di rinascita che sto perseguendo, include alcune cose alle quali sto lavorando da tempo.
Il silenzio della notte aiuta anche a comprendere se stessi nel percorso misterioso di una vita fatta di momenti difficili e di felicità straordinarie.
L’abbraccio del buio mi avvolge, nella recente consapevolezza di avere ormai accettato di vivere la vita che ancora il destino ha in serbo per me, avendo finalmente messo da parte il senso di perdita per lo stomaco che non avrò mai più.
Me ne sono resa conto ieri leggendo un post del gruppo australiano di supporto per il tumore allo stomaco, nel quale si parlava della sensazione traumatica di mutilazione per la perdita dello stomaco, che spesso richiede il supporto di uno psicoterapeuta.
Ho realizzato in quel momento che io ormai il trauma l’ho definitivamente superato. Non ci penso più ossessivamente ogni giorno e non provo più il senso di angoscia che da sempre accompagna il pensiero.
Credo che questa sia davvero una cosa positiva ed è avvenuta lentamente, ha richiesto anni ma adesso la mia percezione di quasi normalità, nonostante i problemi, è forte.
Lo scorrere placido dell’acqua nel buio, mi aiuta a capire che sono stata fortunata, perché in mezzo alle tempeste che hanno scosso la mia vita, non mi è mancata comunque la capacità di tenermi sempre a galla senza finire inghiottita dalle acque più profonde.
Per questa ragione, questo post che raccoglie riflessioni non propriamente lievi, deve invece essere leggero come una ninna nanna che accompagni un sonno sereno.
E spero che l’atmosfera creata dal buio e dai riflessi sull’acqua faccia da sfondo a sogni pieni di tranquillità.

Brano di sottofondo: Angel – Wumpscut

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6 pensieri riguardo “Lullaby

  1. La prima cosa che mi viene in mente è: vorrei avere la tua forza! Poi penso: chissà se anche a te ogni tanto viene in mente che proprio grazie al cancro si riescono a superare un sacco di altre cose …..

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  2. Rosie carissima, sempre più profonda e più saggia. Che dono poterti leggere. Che dono riconoscere il tocco gentile con cui accarezzi gioie e dolori, il tuo saper leggere nelle trame del destino le leggi spirituali che ci governano. Grazie per raccontarci pensieri, sensazioni e un pezzetto della tua anima.
    Un abbraccio.
    Luisa

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