Pubblicato in: cancro, dolore, famiglia, paure, pensieri

Istanti

In questa settimana ho fatto esperienza della vita in un hospice, per l’assistenza a mia madre.
Ero già stata in un posto del genere il giorno del matrimonio di Anna Lisa a Cure Palliative a Livorno, ma non avevo un’idea approfondita dell’atmosfera che si respira nel reparto.
Non è facile rimanere sospesi in momenti di attesa, quando bisogna uscire dalla stanza, tra persone (familiari e amici) che arrivano nel salottino e ogni tanto le vedi passare in lacrime perché si sa il motivo per cui si è lì, e bisogna farsi forza.
Non è facile restare impassibili quando si liberano le stanze, perché si pensa a come si sono liberate.
E si rimane stupiti dell’ambiente non freddo ma accogliente che il personale riesce a fare avvertire, in maniera che sia i ricoverati che i parenti si sentano un po’ a casa.
La cucina comune, le stanze con armadietti colorati, tv, un divano letto e tanti piccoli accorgimenti che servono ad aiutare la persona malata.
È da una settimana che sto trascorrendo tante ore all’interno di questo microcosmo.
Osservando, interiorizzando le sensazioni percepite, a volte anestetizzando i sentimenti più dolorosi.
E poi si esce, si torna nel quotidiano anche per poco.
Ieri ad esempio ho avuto un paio di ore di vita normale, io e Fred ci siamo fermati a bere un caffè in un bar, ho preso anche un libro.
Non è stato un caso che io abbia scelto un libro che immaginavo avrebbe gradito anche mia madre, ero disponibile a lasciarglielo, ma lei mi ha detto che si sente la mente troppo annebbiata per leggere.
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E sono questi gli istanti di vita normale, in mezzo a tante ore intrise di paure, di sensazioni di rammarico, di nostalgia che già porta con sé il sentore dei momenti tristi che verranno, che assomigliano molto ai momenti della vita di sempre e ci fanno chiedere se non stiamo sbagliando tutto con il nostro modo di vivere quasi sempre superficiale e frettoloso.
C’è da chiederselo sempre, ma questi luoghi rendono maggiormente significativo il pensiero.

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10 pensieri riguardo “Istanti

  1. sono situazioni pesanti, nella quale la nostra gira e gravita solo lì, in quel microcosmo che è il nostro presente e più in là di quegli attimi non si riesce ad andare, perchè sappiamo che quando andremo oltre il dolore sarà tanto, immenso e senza fine

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  2. Hai detto bene… purtroppo ci viene da pensare a queste cose solo e solamente nel momento in cui ci si sbatte la testa o si passa per questo genere di luoghi. Molto triste…
    E ogni volta che sento parlare di hospice la ma mente vola ad Anna Lisa, che non ho avuto la fortuna di conoscere in tempo, ma che attraverso il blog mi ha veramente lasciato qualcosa di importante…
    Un abbraccio, cara!

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    1. Grazie di cuore per il commento, cara, per avermi lasciato il tuo pensiero. Anna Lisa ha lasciato una grande eredità di amore dentro ognuno di noi, anche in cui non l ha conosciuta di persona. Un abbraccio forte forte

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  3. Non tu Rosie, non tu. Tu non vivi in modo superficiale e frettoloso. Tu che ci puoi insegnare ad assaporare la vita sempre, anche nei momenti più tristi, perché questo è il gioco e questa è la bellezza del vivere. Tra le lacrime e non solo nella gioia, vivere intensamente nonostante tutto e cogliere i valori positivi in ogni esperienza. Non si cancella il dolore, ma lo si trasmuta nel ringraziamento per quanto ci è concesso di vivere nell’amore.
    Un abbraccio, sempre presente nel pensiero.
    Luisa

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