Pubblicato in: cancro, diario, dolore, famiglia

Due settimane

Sono quasi due settimane che non scrivo nel blog.
Due settimane in cui mia madre è tornata in hospice dopo le vacanze natalizie a casa, due settimane in cui è peggiorata tanto e adesso il suo solo desiderio è di tornare a casa e cercheremo di accontentarla.
Molto più di due settimane il periodo in cui tutta la nostra vita sta ruotando intorno a lei. Ci si alza la mattina, si va al lavoro, qualche giorno nemmeno quello, si pranza di corsa e poi in hospice.
Tutti a sorvegliare il suo respiro, il suo sonno sempre più prolungato, lo sguardo assente, ma la mente sempre lucida, gli occhi arrossati.
C’è l’ossigeno a volte, le flebo, il catetere, e la distanza tra noi, perché dormendo sempre si comunica sempre di meno, e lei è sveglia solo di notte quando noi dovremmo dormire.
È la paura di dormire con il buio e non accorgersi di morire, ci hanno spiegato i medici, condizione comune a tanti malati terminali. Per questo si abituano a dormire di giorno.
E si memorizzano i tanti dettagli di queste giornate aliene.
Cercare sempre le monete da un euro perché la macchinetta distributrice qui non prende quelle da 2 euro. E il caffè o un tè caldo in alcuni momenti in cui ci fanno uscire dalla stanza sono un grande conforto.
Ricordarsi di portare un asciugamano per noi, di comprarle dei vasetti di gelato per il pomeriggio.
Risponderle sempre quando chiede ma è giorno o notte? E lei è convinta che sia sempre notte.
Organizzare pranzi tutti insieme qui la domenica come se questa fosse la nostra nuova casa colonica dove ci si ritrova per passare il giorno di festa, che certo di festa non è.
È una vita completamente diversa da prima, atipica, transitoria.
E poi di questo resteranno solo i ricordi che diventeranno sempre più sfocati. Ma per ora le immagini nei miei occhi sono vivissime e dolorose. Nonostante tutto si trattiene il respiro e si va avanti.

Annunci

15 pensieri riguardo “Due settimane

  1. Momenti speciali da mettere nell’angolo dei ricordi belli, saranno utili.
    Momenti faticosi, pieni di bugie dette e lei e a voi, perchè ogni tanto bisogna pure raccontarsi bugie, per trovare la strada per andare avanti

    Mi piace

  2. La tua forza nasce dall’amore, non dal dovere, nasce dall’anima. E lì rimarrà anche dopo per nutrirti di quanto donato, per sostenerti nel ricordo.
    Ti sono vicina cara Rosie, con un abbraccio che racchiuda chi ti è vicino in questo momento e la tua mamma.
    Luisa

    Mi piace

  3. Già, si trattiene il respiro e si trattengono le lacrime, almeno davanti a loro….e si va avanti, anche con piccoli accorgimenti, per dare una parvenza di quotidianità e normalità, che in realtà, in questo “mondo parellelo”, non sono nè una e nemmeno l’altra. rita

    Mi piace

    1. Cara Rita, ogni piccola cosa in questo periodo, anche cambiare una federa, mettere su un tè caldo, assume un significato di conforto che nella vita normale sembrerebbe impossibile davvero…

      Mi piace

  4. Stai facendo di tutto e di più.
    Lo so che suonerà male quello che sto per dirti, ma riesci a riposare un pochino nel primo pomeriggio, perché per te, e lo sai benissimo, è molto importante. Mi raccomando ti abbraccio forte forte.

    Mi piace

    1. Hai centrato il problema, amica mia, no non riposo più nemmeno nel pomeriggio, e infatti sto davvero crollando di stanchezza. Ma non riesco a pensare a me, vado avanti solo per lei in questi giorni… 😦

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...