Pubblicato in: diario, dolore, famiglia

Dopo

Sto sperimentando il dopo. Quel dopo che tante volte ho immaginato, ma mai così come è nella realtà.
Pensavo forse a qualcosa di più facile, essendomi preparata da tempo al distacco, e invece è molto difficile.
Sto accusando adesso un grande crollo di forze, per tre mesi sono passata sopra a stanchezza, difficoltà varie e mi sono sforzata al massimo per stare vicina il più possibile a mia madre.
E vorrei subito riprendere a fare tante cose ma il fisico non me lo consente. Allora trovo rifugio sotto le coperte, al caldo e dormo. E leggo. Avevo iniziato tempo fa il primo libro de L’Amica Geniale di Elena Ferrante. Adesso sto per iniziare il terzo. È una vicenda che davvero appassiona molto.
Pian piano riprendo ad ascoltare musica.
Ieri siamo anche andati al cinema a vedere L’abbiamo fatta grossa di Verdone, dove nella scena del centro di smistamento abiti si vede anche mio marito F. e i suoi colleghi.
Tentativi di vita normale, anche se con un grido silenzioso di dolore dentro.
Poi una passeggiata e un pranzo fuori.
Ma il mio organismo rifiuta i cibi che prima accettava senza problemi.
E sono stata male, con cose che ormai il mio non stomaco aveva imparato a digerire bene.
Credo che anche in questo dovrò pian piano riabituarmi. Tutto il mio io, fisico e morale, ha subito un grande scossone.
E ho tante cose che avevo lasciato in sospeso alle quali vorrei dedicarmi nuovamente.
Ma devo andare piano. Così mi chiede la mia resistenza fisica. Così mi chiede la mia anima che deve imparare ad attutire il dolore.
Con il tempo.
Con gli strumenti a mia disposizione per superare anche questo momento della mia vita.
Con pazienza.

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4 pensieri riguardo “Dopo

  1. Il lutto deve essere vissuto, per quanto doloroso, perché ne sia possibile l’elaborazione. Farlo richiede l’attraversamento di alcune fasi che non sempre si succedono nello stesso modo per tutti, ma che sempre necessitano lunghi tempi di superamento. Prenditi quindi i tuoi spazi, i tuoi tempi, per sanare il tuo corpo dimenticato per tre mesi, per guarire la tua anima dolorante. Il percorso non sarà breve, ma hai risorse interiori che ti aiuteranno, un marito vicino a te che ti sorregge, presenze spirituali che ti guidano, e la consapevolezza che sei un’anima come poche in evoluzione.
    Un abbraccio, cara Rosie, e un pensiero che ti trasmetta calore, benessere, serenità.
    Luisa

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