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La luce che brilla sui tetti – MariaGiovanna Luini

La luce che brilla sui tetti
La luce che brilla sui tetti

C’è una categoria di libri che amo molto, ed è quella dei libri che quando torni a casa dopo il lavoro ti fanno pensare subito, che bello posso leggere ancora qualche capitolo, c’è un libro che mi aspetta.

“La luce che brilla sui tetti” di MariaGiovanna Luini appartiene a questa tipologia di libro. La storia è molto interessante, tre figure che si muovono  in un ospedale oncologico. La dottoressa Lucilla Natoli, che è una senologa (come l’autrice, per lungo tempo collaboratrice di Umberto Veronesi ndr), un po’ sensitiva e molto sensibile, nota per avere un temperamento forte e per praticare terapie integrate come il Reiki e il Reconnective healing, ma anche per l’empatia e l’ascolto vero che dimostra a ciascuno dei propri pazienti; il dottor Sauro de Santis, cardiologo, con la passione per il paracadutismo e Andrea Fucini,  il nuovo Direttore Generale, che porta dentro di sé il dolore immenso per la prematura scomparsa della moglie in un incidente.

Tra Andrea e Lucilla scattano un’attrazione e una comprensione immediata, ma Lucilla è molto vicina a Sauro, i due sono in grande sintonia per diverse ragioni. Intanto Sauro ha salvato la vita a Lucilla, qualche tempo addietro, accorgendosi in tempo di un melanoma, sottoponendola per scrupolo ad esami approfonditi.
Entrambi poi, affiatatissimi, hanno nel cuore il progetto di un centro che curi il benessere a 360 gradi dei sopravvissuti al cancro, dei cosiddetti survivors, perché sappiamo tutti bene che gli effetti a lungo termine del cancro, sia a livello psicologico, che di effetti collaterali delle terapie non si esauriscono con la cosiddetta remissione o guarigione. Ma su Sauro sembra incombere una tragedia che Lucilla, con le sue doti sensitive, sembra avvertire chiaramente.

Nello stesso tempo, Lucilla inizia a frequentare Andrea e insieme vanno a fare un giro in moto. Qui viene descritto un episodio particolare (so che è capitato veramente all’autrice perché lo avevo letto tempo fa in un suo post in un blog), Lucilla trova un pezzo di un fanalino rosso spezzato, residuo di un incidente avvenuto in quel luogo, e rivive frammenti di quanto accaduto quel giorno, avvertendo la forte sensazione che anche la sua vita stia per cambiare.

Andrea, geloso del rapporto quasi esclusivo tra Sauro e Lucilla, anche se i due non sono amanti e Sauro è solidamente fedele alla moglie, infastidito dalle voci che circolano in ospedale, compie un gesto impulsivo e le scrive una lettera di licenziamento.

Riuscirà la dottoressa Lucilla, provata da una brutta notizia che ha ricevuto, a fare fronte ad entrambe le difficoltà senza perdere coraggio?

Leggete questo libro se volete saperlo, ma leggetelo anche perché è un libro in cui parla di morte, superandone il tabù e, in un certo senso, fornendone una spiegazione che rincuora chi, come me, ancora naviga nelle acque tempestose del dolore per un lutto recente.

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4 pensieri riguardo “La luce che brilla sui tetti – MariaGiovanna Luini

  1. l’avevo già addocchiato, per la precisione ieri in libreria, me lo sono annotato e mi ripromettevo…poi tu naturalmente mi hai preceduta, mi ha dato l’impressione che sarà come leggere “cosa pensano i pesci rossi” , mi piaciono i romanzi dove si parla di rapporti fra medici all’interno dell’ospedale, dei rapporti che si instaurano al di fuori del loro campo di competenza, di come vedono e vivono le vite dei loro colleghi

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