Pubblicato in: libri sul cancro

Malata di vita di Rita Fantozzi

Malata di vitaUn paio di mesi fa ho sentito nei tg la notizia della scomparsa della giornalista parlamentare Rita Fantozzi.
Ho notato subito che aveva la mia stessa età. Oltre al dispiacere che provo ogni volta che sento di qualcuno che muore di cancro, mi ha colpita il fatto che si facesse cenno al libro che la giornalista aveva scritto per raccontare la propria esperienza di malattia. Malata di vita, il titolo. 
A maggio, quando la giornalista è morta, il libro non era ancora uscito. Ora è finalmente disponibile nelle librerie ed e-book stores, pubblicato da pochissimi giorni.

Attenta come sono a tutte le testimonianze sulla malattia, ho scaricato subito l’ebook e ho iniziato a leggerlo.

E sono entrata così nella vicenda di questa donna che, dopo un viaggio ai Caraibi in cui aveva incontrato la vera serenità dopo un momento difficile sul lavoro, tornata a casa scopre la notizia più devastante. Ha un cancro al pancreas, già in metastasi e l’unica cosa che si può fare per prolungare la sua vita è la chemioterapia.

La scoperta durante una risonanza magnetica effettuata solo per controllare i postumi di una pancreatite avuta qualche mese prima.

Rita è in procinto di fare un viaggio a Malaga e il medico glielo concede lo stesso. Termina gli esami necessari e parte con un’amica.

Al rientro si sottopone all’intervento per l’inserimento del post.

Poi l’inizio della chemioterapia forte, che Rita affronta con coraggio. Ogni terapia, con cadenza quindicinale, richiede un ricovero di tre giorni al Campus Biomedico di Roma, che per Rita diviene una seconda casa, il personale una seconda famiglia.

Mi piacciono le metafore usate da Rita nel libro, il cancro diventa “gli inquilini morosi”, l’ospedale “il villaggio vacanze”.

 Rita affronta i percorsi comuni di chi ha avuto il cancro, quindi la perdita dei capelli, l’acquisto della parrucca, il dover abituarsi all’assenza di forze e al cambiamento totale della vita. Il sostegno della fede, la spinta a fare tesoro di ogni momento vissuto.

Gli amici e la mancanza di un vero amore al suo fianco fanno da contorno alla sua storia, assieme alla sua voglia costante di continuare a viaggiare quando possibile.

Durante i vari cicli di chemio nella mente di Rita si sviluppa il progetto di questo libro, scritto con l’intento di dare aiuto a chi, dopo la diagnosi della malattia tende a isolarsi e a lasciarsi sopraffare dalla malattia senza aver la forza di reagire.

Nonostante gli esiti positivi della terapia, che riescono a tenere a bada la malattia per più di un anno, Rita Fantozzi si spegne a maggio 2016.

Ha lasciato questo libro il cui ricavato va alla Banca delle Parrucche, una sua idea.

Mi ha colpita molto questo paragrafo nel libro, nel quale mi sono particolarmente ritrovata: “Ero convinta che questa disavventura non fosse capitata per caso. Spesso malattie così gravi si sviluppano anche in seguito a grandi delusioni. E io avevo subito un bel colpo a settembre quando ero stata messa in cassa integrazione”.

Concordo sul fatto che le malattie possano capitare in periodi di grande stress, anche a me è successo così.

 

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2 pensieri riguardo “Malata di vita di Rita Fantozzi

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