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La notte ha la mia voce di Alessandra Sarchi

Sabato sono entrata in libreria, e la prima cosa che ho visto è stato un libro che sembrava chiamarmi:


La notte ha la mia voce
Alessandra Sarchi
2017
eBook
pp. 176
€ 8,99
ISBN 978885842492

È stata forse la copertina a colpirmi per prima, poi ho letto la trama. La storia di una donna che in seguito a un incidente è costretta a muoversi in sedia a rotelle e si sente precipitata in una vita diversa da quella che aveva prima, in un mondo che ha cambiato aspetto.

Conosce una donna che vive una condizione simile alla sua, rimane colpita dalla bellezza della sua voce e dalla grinta che questa donna dimostra, nonostante i problemi oggettivi.
La dà il soprannome di Donnagatto e da questa amicizia imparerà a vedere le cose con occhi diversi. Questa donna infatti le svelerà il suo mondo segreto, prendendola per mano e portandola nella notte, in una vita dove l’immaginazione rende liberi.

Di questo libro mi ha colpito molto la lucida analisi di ogni sensazione che separa la vita precedente da quella attuale, in cui la protagonista si trova in una vita dalla quale non c’è via di fuga, con uno scollamento di emozioni e stati d’animo che crea una ferita permanente.

In un certo senso anche chi perde una parte di sé per il cancro vive situazioni simili anche se ci tengo a sottolineare che ad esempio non si può paragonare la perdita dello stomaco, come è successo a me, con la perdita dell’uso delle gambe, perché come spiega bene l’autrice sono le gambe, l’impatto con la terra a dare la percezione di se stessi. Senza gambe, dice, ti senti smaterializzato.

Ho trovato emozionante l’accostamento della vita in sedia a rotelle a una galleria di particolari dei ballerini di danza classica, quasi un voler vivere attraverso le loro immagini, studiate fin nei minimi dettagli, lo sforzo dei muscoli, l’eleganza dei passi, una sorta di compensazione per il movimento perduto.

Un libro da leggere dimenticando altrove il senso di compassione che, anche nostro malgrado,  proviamo quando vediamo una persona in carrozzina, ma con il cuore aperto alla voglia di condividere le difficoltà e le piccole vittorie di questa condizione, che Alessandra Sarchi ci racconta in maniera magistrale.

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