Le letture di aprile 2018


Ed eccomi con il riepilogo delle letture di aprile. In questo mese ho avuto diversi problemi di salute (ma nulla di grave per fortuna) e ho passato più tempo del solito a leggere e riposare sul letto, quindi ho letto davvero molti libri in soli 30 giorni.

l'amore che ti meriti

Il primo è stato L’AMORE CHE TI MERITI di Daria Bignardi, libro che volevo leggere da un po’ e che racconta la storia di due fratelli, Alma e Maio. Alma porta dentro di sé un peso, che la accompagnerà per tutta la vita, e che si genera  improvvisamente quando Alma decide di far provare l’eroina al fratello. Di lì a poco il ragazzo scompare nel nulla. Trent’anni dopo, Antonia, la figlia di Alma, incinta, decide di andare a Ferrara per scoprire cosa sia effettivamente accaduto. E Ferrara accoglie Antonia come una madre misteriosa. Un libro che mi ha riportata a quando ero adolescente e uno dei miei film preferiti era Gli occhiali d’oro di Giuliano Montaldo (un po’ perché seguivo molto Rupert Everett ai tempi). Sono andata a cercarlo su Youtube ed è disponibile. “Sono persone che appartengono solo a se stesse, o almeno così credono…” è una frase dal film che mi è tornata subito alla mente. Una lettura gradevole e che mi è dispiaciuto lasciare quando sono arrivata alla fine.

 

LA STRADA DEL RITORNO È SEMPRE PIÙ CORTA di Valentina Farinaccio è un altro libro che ho letto con piacere. Una storia familiare che ha come sfondo il Molise, regione spesso dimenticata. Qui tre donne vivono la loro vita con coraggio, facendo fronte ad abbandoni, lutti e sofferenze celate da un antico pudore che attende solo di essere superato. Santa è donna forte, sposa di Gesualdo e madre di due figli, Camillo e Giordano, il preferito. Ma Santa improvvisamente si trova senza il marito, che un bel giorno sene va e l’abbandona. Inoltre, come quasi tutte le suocere, la donna non ama molto Lia, sua nuora, che le ha portato via l’amato figlio Giordano. Intanto, Lia e Giordano hanno una figlia, Vera. La bambina eredita dal padre la passione per la scrittura e per i libri. Ma la tragedia incombe e Giordano muore giovane di tumore al cervello, mentre la bambina è in viaggio su un camion con il nonno e con l’amico immaginario Ringo Starr.
Sarà un manoscritto di Giordano ritrovato dopo tanti anni grazie a Gesualdo,  a scuotere le esistenze di queste tre donne e a far sì che i nodi che celano misteri, dolori e sotterfugi, si sciolgano, svelando tutti i retroscena di questa vicenda.
Un libro scritto molto bene, che si è dimostrato una lettura appassionante.

 

I FIORI NON HANNO PAURA DEL TEMPORALE di Bianca Rita Cataldi.
Questo libro si lega molto bene con il precedente. Si parla anche qui di vicende familiari e di storie di donne. La vicenda si svolge a fine anni ’90. C’è una ragazza molto giovane che vive a Bologna e la sua esistenza è caratterizzata dall’assenza del padre, che non ha mai conosciuto. Purtroppo il padre muore in un incidente e la ragazza comincia pian piano a conoscerlo attraverso gli oggetti contenuti in una scatola di scarpe che il padre le ha lasciato in eredità. Mi è rimasta impressa moltissimo la cappella delle zie al cimitero, dove la ragazzina viene condotta dalla nonna quando è necessario ricevere consigli. Anche questa è una storia che mi ha appassionata e che ho letto in breve tempo.

 

L’UOMO DEL LABIRINTO di Donato Carrisi. Questo libro, come tutti quelli di Carrisi l’ho divorato, perché la storia è avvincente e certamente non ci si annoia mai. La scena iniziale della ragazzina tredicenne che scompare mi ha riportato alla mente la vicenda della povera Yara. Scopriamo poi che sono passati 15 anni e la ragazzina è riuscita a scampare alla morte. Da lì si sviluppa un’indagine molto interessante, fino al finale con colpo di scena. Tuttavia il finale mi ha lasciata un po’ perplessa, forse per capirlo meglio bisognerebbe rileggere Il suggeritore e L’ipotesi del male e non escludo che prima o poi lo farò per capire meglio il senso della conclusione di questo romanzo. Un libro con diversi piani di interpretazione che si incastrano come il cubo di Rubik, citato nel romanzo.

 

VIA DI QUI di Federica de Paolis

Della De Paolis avevo già letto Lasciami andare diversi anni fa e mi era piaciuto. Per caso ho trovato questo libro di racconti che ho molto apprezzato. I racconti si snodano attraverso vie di Roma, ogni via dà inizio ad un racconto. E le storie colpiscono, sono belle e le ho centellinate per non finirlo troppo presto. Non mi capita spesso di leggere libri di racconti, ma questo l’ho letto veramente con entusiasmo e mi sento di consigliarlo.

 

LA FORTEZZA DEL CASTIGO di Pierpaolo Brunoldi e Antonio Santoro

Un romanzo ambientato in diversi luoghi dell’Italia del 1200. Una reliquia misteriosa, un alchimista e un viaggio sulle tracce di San Francesco.
Un libro che si legge sì con interesse, ma non mi ha eccessivamente appassionata. Non è noioso, ma forse mi è mancato quell’impulso che spinge a voltare le pagine di continuo.

 

 

CHIAMAMI COL TUO NOME di André Aciman

Questo libro ha suscitato molto interesse dopo l’uscita del film omonimo di Luca Guadagnino con il quale James Ivory ha vinto l’Oscar per la miglior sceneggiatura. Ora, siccome io porto in me molto forti i ricordi di tante cose che facevo quando ero più giovane,  durante tutta la lettura di questo libro,  che ha come tema un amore omosessuale tra il giovane Elio e lo scrittore americano Oliver, ho avuto sempre in mente i passaggi del romanzo Maurice di E.M.Forster che leggevo intorno agli anni 90 e che affronta tematiche molto molto simili, anche se con ambientazione diversa. E del resto fu proprio James Ivory a realizzare l’omonimo film, Maurice,  con un giovanissimo Hugh Grant e James Wilby come protagonista.
Il libro è molto piacevole da leggere e non risparmia nulla nei dettagli del rapporto. La percezione che ho avuto è comunque quella di un romanzo notevole che non si dimentica facilmente.

 

STRONZE SI NASCE di Felicia Kingsley

Con questo libro ho girato pagina e mi sono dedicata a una lettura piacevole e spensierata. Una delle cose più belle del libro è senz’altro l’introduzione, che spiega benissimo il concetto di “stronza” e sfido chiunque a non riconoscere almeno una conoscente in quanto Felicia Kingsley ha individuato come caratteristiche di ogni donna che si possa definire con tale appellativo. Anche questo libro, come Matrimonio di Convenienza, ricorda molto da vicino lo stile di Sophia Kinsella. Qui però la vicenda è più sul genere  de Il diavolo veste Prada, con colpi di scena lavorativi e amorosi davvero divertenti. Mi sono ritrovata ad aspettare con ansia il prossimo libro della Kingsley perché in pochissimo tempo sono diventata una sua estimatrice (e non solo io, ehm… penso a qualche blogger in particolare…).

E per aprile penso possa bastare così 🙂

 

 

 

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3 pensieri riguardo “Le letture di aprile 2018

  1. Beh, “Stronze si nasce” ho dovuto leggerlo per forza, con Zia Cris che ogni giorno ne pubblicava un passaggio con commento “muoro”!
    La Bignardi è stata una piacevole scoperta, ma non con quello che hai postato Tu ma con ” storia della mia ansia”. Mi è piaciuto e ho già avuto modo di commentare con Te

    Mi piace

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