Non bisogna avere paura di una gastroscopia

Giovedì scorso per l’ennesima volta ho dovuto fare una gastroscopia di controllo. Ormai ne ho fatte tante, non dico che ci si abitui, è un esame di quelli che si pensa sempre “preferirei essere a casa mia tranquillo“. Ma è vero che tante persone hanno paura della gastroscopia.

Anche stavolta ho incontrato una signora che mi ha detto: ” Sa, non la volevo proprio fare ma ormai mi sono ridotta che la devo fare per forza. È la prima volta che la faccio“.

E penso a quanto la riluttanza a fare questo esame a volte si porti via delle vite. A momenti si portava via anche la mia, ho avuto la fortuna di prendere in tempo un tumore che avrebbe potuto fare danni serissimi se si fosse diffuso ulteriormente. Un destino benevolo ha voluto che il cancro restasse circoscritto a un organo.

Tutto questo per la paura di farsi inserire in gola un tubo. Per pochi minuti.

Giovedì ho fatto una sedazione che mi ha consentito di non ricordare nulla dell’esame. Mi sono addormentata prima che iniziasse e mi sono risvegliata da un sonno tranquillo su una barella in corridoio. L’esame è andato benissimo, il risultato è nella piena normalità di una persona gastrectomizzata.

Però un’esortazione mi esce dal cuore. Non bisogna avere paura di una gastroscopia. Se avete qualche problema di digestione che perdura, dei fastidi che non si risolvono dopo breve terapia con i farmaci, andate a fare questo esame. Può veramente salvare la vita. 

Da un tumore allo stomaco preso in tempo si può guarire. Da uno che si è diffuso in altre parti del corpo, al peritoneo e ad altri organi come ad esempio le ovaie, è molto più difficile. Pensateci, la paura passa, è questione di minuti, il cancro no.

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Il conforto del sole

Continuiamo a restare in sospeso, perché la situazione non si è ancora sbloccata, e l’attesa si prolunga. Purtroppo non posso andare a trovare questa mia parente perché è lontano da dove abito.

Ho passato tante notti insonni. Però per fortuna queste sono bellissime giornate di sole, e ieri ho trascorso tutto il pomeriggio fuori casa all’aperto.

Camminare per le strade piene di sole aiuta molto lo stato d’animo, fa sentire sereni anche nei momenti più difficili.

E mi è venuto da associare questo pensiero con la canzone Meraviglioso (quella originale di Modugno, non quella dei Negramaro, che non mi piacciono…)

Mi è sempre piaciuta per il bellissimo testo, e anche se non è un brano in linea con i miei gusti rock, la ritengo stupenda:

“Ma guarda intorno a te, che doni ti hanno fatto… tu dici non ho niente, ti sembra niente il sole, la vita…”

E comunque è proprio vero, il sole è una delle cose più belle della vita…

Quella paura che non muore mai

E' inutile, oggi mi sono resa conto che non si viene a patti con la paura, non c'è niente da fare…

Non importa essere "guariti", il senso di angoscia rimane tale e quale.

Oggi ho fatto l'ecografia dell'addome completo, quella che serve a saggiare lo stato di tutti gli organi che ci portiamo in giro in pancia & co.
E' durata parecchio perché la dottoressa è stata molto accurata.
Sapete quali erano intanto i miei pensieri?

"Ok, va bene, calma e sangue freddo. Se c'è qualcosa ce la posso fare. Sono coraggiosa, sono passati 6 anni dal periodo della chemio, dall'intervento. Mi sembra un periodo tranquillo sufficientemente lungo.
Posso farcela di nuovo a riaffrontare tutto se ci saranno brutte notizie."

E intanto respiravo, trattenevo, e pensavo.

"Ma sì la forza ce l'ho, non posso farmi prendere in contropiede se mi dice che qualcosa non va, non sono il tipo da lasciarmi andare", e intanto mi veniva l'amaro in bocca.

Quando alla fine mi ha detto: "Tutto a posto, le scrivo il referto", mi sono sentita quasi girare la testa.

La paura è stata più nitida questa volta, perché un anno senza controlli mi ha messo un po' di ansia.

Poi quando sono tornata a casa mi sono sentita addosso una stanchezza incredibile. E questa volta la causa è soltanto la tensione e il successivo "release of tension". Come tendere un elastico e lasciarlo andare di colpo.

Beh insomma, ci sono, tutto ok, datemi soltanto qualche ora in più per realizzare che anche stavolta è andata…

La paura del microonde

Da quando sono stata costretta a separarmi dal mio stomaco per le ragioni che ormai tutti sapete, tante e tante volte mi sono chiesta quale sia davvero stata la causa.
Ho mangiato troppo poca frutta? Ho mangiato troppe patatine fritte, troppi insaccati?
E' stata una causa genetica? Il periodo di forte stress che stavo passando?
Tra queste domande ce n'è anche un'altra…sottile, che ogni tanto mi balena ancora per la mente:
sarà stato perché ho usato il forno a microonde?

In vita mia infatti non avevo mai usato il forno a microonde perché non ce l'avevo e non ero interessata all'uso.
In realtà l'avevo adoperato solo pochi giorni a Londra per scaldare il latte.
Solo nei mesi immediatamente precedenti la malattia, avevo iniziato ad usarlo regolarmente in ufficio tutti i giorni per scaldare il pranzo come tutti.
Fatalità ha voluto che dopo pochi mesi venisse fuori il cancro allo stomaco.

Naturalmente, informandomi ho scoperto che il cancro ci mette molto molto tempo a svilupparsi, si parla di anni.
Però in fondo in fondo questo dubbio un po' mi è rimasto.

Adesso però questa idea sono riuscita a superarla in parte, visto che il microonde ce l'ho a casa, ce lo hanno regalato.
E ora riesco anche ad usarlo con un pochino in più di serenità.
Voi che ne pensate sull'argomento?

Dormire troppo


Sentendomi un po' agitata in questo periodo, mi sono fatta consigliare dal medico qualcosa che mi aiutasse a non svegliarmi spesso la notte in stato di ansia. (Purtroppo questa è una cosa che mi capita spesso appena vedo qualche problemino all'orizzonte, non solo di salute, ovviamente)
Il medico mi ha suggerito di prendere una pastiglia di valeriana prima di dormire, così martedì sera ne ho presa una e ho provato.
Ho dormito un sonno pesantissimo, mi sembrava impossibile svegliarmi. Ieri pomeriggio sono crollata di sonno per un'ora, tanto che quando mi sono svegliata non sapevo nemmeno dove fossi, ci ho messo un po' a realizzare e poi per tutto il giorno mi sono sentita un po' intontita. Stanotte ho dormito di nuovo molto profondamente.

Tutto questo con una SOLA pillola assunta martedì…

Quasi quasi ritorno al mio sonno normale (spezzettato), oppure ne prendo una sola a settimana.
E' bello ricaricarsi di sonno, quando non si dorme bene da tante notti, però se l'effetto è così massiccio, meglio prenderla solo quando è indispensabile, anche perché durante il giorno ci tengo ad avere la testa bella sveglia…