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Venetiă Nigră di Alessandro Vizzino

Venezia, 1725. Una figura si aggira tra le calli. Nelle notti tra il 12 e il 13 del mese, ciclicamente, una giovane prostituta viene uccisa, con un macabro rituale.
Intanto, il nobilhomo Nicolò Testier Britti, durante una serata di gioco incontra Elisabetta, avvenente fanciulla, legata a un altro uomo, per la quale perde la testa. Ma c’è una donna che da tempo lo vuole per sé e che non accetterà di farselo portare via senza mettere in atto la sua vendetta.

In questo libro di Alessandro Vizzino, Venetiă  Nigră,  che ho finito di leggere proprio ieri, c’è un avvincente susseguirsi di episodi misteriosi:  la consegna di un violino, che servirà ad Antonio Vivaldi e che Nicolò dovrà ritirare da un liutaio di nome Stradivari, incarico che si rivelerà pieno di rischi. Ci sono i quadri del Canaletto e di un giovane artista di nome Giovanni Battista Tiepolo.
C’è la bellissima Zanetta, madre di Giacomo Casanova, molto amica di Nicolò. Ci sono misteri, incarcerazioni, fughe, sparizioni e segreti. C’è tutta la sapienza narrativa di Vizzino, che consente al lettore di non annoiarsi mai.

Venetia Nigra

Ma più di ogni altra cosa c’è una Venezia storicamente descritta alla perfezione, con il sotoportego silenzioso, che diviene palcoscenico di un delitto, Cannaregio e la riva della Giudecca tra i voli di gabbiani.
L’Arsenale Vecchio, Piazza San Marco e il Caffè Florian, le Fondamenta Zitelle e Dorsoduro. C’è quell’aria speciale che si respira solo a Venezia. E per quel che mi riguarda, c’è anche la musica che, quando si parla di Venezia non può che essere quella di Fiore di Passione dei Crisantemo del Carrione, il disco che fa vivere Venezia in ogni sua nota (ne ho già parlato diverse volte).

E c’è anche, alla fine, la sensazione di aver letto un libro scritto decisamente meglio di tanti altri che troviamo in libreria e osannati ovunque in questi ultimi anni,

Qui
tutte le info su Venetiă Nigră di Alessandro Vizzino.

Alessandro Vizzino Venetia Nigra

Pubblicato in: cd, crisantemo del carrione, fiore di passione, musica, viaggi

Come un rituale

Come in rituale, che ha preso il via da quando ho iniziato a riprendermi dal mio “problema”,  è d’obbligo quasi ogni anno il viaggio a Venezia.

E date le bellissime atmosfere della città, la cosa non mi dispiace affatto.

Certo, quest’anno, andarci in occasione del ponte del 2 giugno non ci ha messi al riparo dalla folla, anzi…così era anche più difficile estraniarsi nei propri pensieri.

Ma io cercavo comunque di riuscirci…

E nella mia mente seguivo il percorso che strane voci mi sussurravano in testa:

Da così lontano il respiro del vento…”

Domenica era una giornata di nuvole, di vento freddo e di quasi inverno. Però per fortuna la pioggia non è arrivata…

Lacrime accarezzano l’acqua nell’oscurità”

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E’ stata una giornata di grandi camminate, di giri tra ponti e scalinate, occhieggiando verso l’acqua carica di oscillanti riflessi.

Je pense à tes yeux…”

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Sopra e sotto le acque sembrano anime tormentate dal buio”

E poi, il giorno successivo finalmente il sole. La voglia di vivere una bella giornata.

Dans la ville du silence Je voix tes yeux dans l’obscurité”

Prima il vaporetto per andare a fare un giro fino al Lido, la parte di Venezia più simile ad una città, con auto e bus che allontana un po’ dalle atmosfere romantiche del cuore della laguna.

In questa città misericordia avvolgimi…”

Poi a Murano e di nuovo in giro per Venezia, avvolti dai sogni.

Scende la pioggia al decadente canto…”

Il tempo di scorgere un gabbiano sul ponte di Calatrava (o della Costituzione).

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Tra rovi di vite e spine di sangue schiuse alla nebbia”

Per chiudere il giro lasciando che le immagini di Venezia si stemperino in bianco e nero come i sogni che mi hanno accompagnata.

Rappelle-toi de la nuit..”

Ecco come il viaggio tra i turisti e i passeggini si è trasformato  per me anche questa volta in un sogno decadente, dove le atmosfere dark albergavano imperterrite nella mia esistenza nonostante il passare del tempo…

(Tutte le citazioni in viola sono tratte dal CD FIORE DI PASSIONE dei Crisantemo del Carrione…)

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Crisantemo del Carrione

C'era una volta la darkwave degli anni 80, c'erano una volta gli Engel Der Vernichtung di Rieti che realizzarono dischi stupendi come L'amour Fou.
Musica che mi ha sempre affascinata, catturandomi nei suoi meandri e trasmettendomi la stessa emozione che mi può dare una passeggiata in un cimitero come il Pére Lachaise di Parigi o Highgate Cemetery a Londra.

Per caso (con un po' di ritardo devo dire) mi sono imbattuta in un gruppo chiamato Crisantemo del Carrione, che nel 2007 ha realizzato un bellissimo disco autoprodotto, chiamato Fiore di Passione.

E' un lavoro molto bello, racconta di una vicenda di amore che ha come scenario la splendida Venezia (cornice davvero adatta per questo tipo di musica) ai tempi della Peste.

I brani cantanti in francese, i titoli piuttosto decadenti, mi hanno riportato alla mente, come dicevo, gli Engel der Vernichtung, ma questo disco vive di chiaroscuri propri che mi hanno fatta tornare la Rosie degli anni 80 quando scoprire gruppi italiani "underground" era la mia passione, ed ancora lo è…

 

CRISANTEMO DEL CARRIONE

FIORE DI PASSIONE

01 INTRO
02 CRISANTEMO DEL CARRIONE
03 CHANSON CHANTAL
04 LE PORTRAIT DES OMBRES
05 LE NOIR DU BOULEVARD
06 MARMI A VENEZIA
07 LAGUNA
08 ATTO DI DOLORE
09 ESSENZA FATALE
10 IL BALLO DELLA PESTE
11 VOYAGE EN HIVER

 

Sito:  http://xoomer.virgilio.it/autoproduzionelelammie/

My space: http://www.myspace.com/crisantemodelcarrione