Pubblicato in: felicità, passeggiate

Un giorno da favola

Assaporando un sabato di ottobre che assomigliava tanto a uno di maggio, visitando un luogo neanche troppo lontano ma mai esplorato a fondo prima di questo momento, sono riuscita a vivere un giorno da favola.

Uno di quei momenti in cui il sole, la temperatura mite, il vento gradevole e la persona amata accanto, rendono la felicità realmente tangibile.

Avrei voluto che le ore non passassero mai.

Sono stata seduta su uno scoglio a scrivere e ad ascoltare la mia musica preferita per quasi un’ora, con le onde del mare e la gente che si godeva il sole intorno.
Ho scelto alcune foto da pubblicare qui per ricordarmi di questo momento anche in futuro. Perché i giorni così belli si contano sulle dita di una mano  e sono veramente felice di avere vissuto una giornata perfetta.


Per chi fosse curioso di conoscere di quale luogo si tratta, è Civitavecchia,  che non è solo il porto dal quale partono i traghetti e le navi per il quale è nota. C’è anche un bellissimo lungomare con una grande area pedonale e tante panchine dove rilassarsi godendosi la vista del mare. 


Nella parte più a sud, la zona chiamata Pirgo, si trova un’area con una stradina ricca di ristoranti e bar dove godersi i momenti di relax in compagnia.


Mi ha ricordato un po’ Barcellona e la zona della Barceloneta. Che nostalgia…

Un ultimo  commento lo riservo alla bellezza dell’acqua così cristallina e trasparente. Davvero bellissima.

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Pubblicato in: felicità, watching the world

Un vizio

Oggi parlando con una persona, raccontavo di come la mattina alle 6,10 quando mi alzo, la prima cosa che faccio è guardare dalla finestra com’è il cielo. Se vedo dei bei colori, metto su il tè per la colazione e scappo subito al balcone a fare una foto. Come questa di stamattina:

“Ma come ti va?” mi diceva questa ragazza. “Appena alzata, poi.”

Non ho dovuto nemmeno pensare, la risposta mi è venuta da sola.
“Perché la vita è bella” ho detto “ed è bello iniziare la giornata con qualcosa di speciale. Perché sono felice di essere ancora viva dopo la brutta esperienza che ho passato – qui mi hanno attraversato la mente le immagini di quando sono rimasta un mese in ospedale, dei sotterranei, i dolori, le flebo, la chemio -, perché un’alba così mi riempie di emozione.”
Ho risposto con una tale veemenza da sembrare esaltata, ma tutto quello che ho detto lo penso veramente.

Dagli sguardi che mi hanno rivolto le altre persone che erano con noi ho capito che forse non è un discorso sempre facile da spiegare fino in fondo, del resto nessuno di noi è immune da problemi ed emozionarsi per un po’ di colori in cielo sembra forse esagerato. Ma se questa è una cosa che mi rende contenta prima di uscire per andare al lavoro, perché non farlo? Sarei anche capace di alzarmi apposta…

E poi, è un vizio del tutto innocuo! 🙂

Pubblicato in: cancro, diario, felicità, riflessioni, vagabondaggi, watching the world

Riflessioni di un giorno d’estate 

Ieri ho passato un sabato molto sereno, che però mi ha portato a riflettere su alcune cose, argomenti che ho già affrontato nel mio blog.

Siamo andati a passare una giornata al mare a Sperlonga. È un posto molto bello e vale la pena andarci almeno una volta all’anno.

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Per arrivare a Sperlonga siamo passati davanti all’hospice dove è stata ricoverata mia madre prima di morire. Questo mi ha causato un dolore profondo, ripensando a quei giorni. Sono scese un po’ di lacrime, ma poi mi sono ripresa.

Ma quando siamo arrivati a destinazione e ho cominciato ad assaporare lo splendore di questa giornata, un pensiero mi ha attraversata e l’ho tenuto con me tutto il giorno.

Jpeg

Guardavo la gente che sguazzava serenamente nel mare, chi stava sdraiato a prendere il sole e pensavo, quante volte ci dimentichiamo delle persone che stanno male, e diamo per scontata la nostra salute.

Mentre noi eravamo lì a vivere un bel sabato di sole, tante persone hanno trascorso la giornata in una stanza di un hospice, imbottiti di morfina e altri antidolorifici, attaccati alle flebo, nella lotta spesso impari per tenere a bada il devastante dolore oncologico. Più o meno consapevoli di non avere più molto da vivere.

È una condizione devastante, che purtroppo riguarda molte persone anche giovani.

Allora quando siamo sereni nei giorni d’estate come ieri …

Jpeg

…fermiamoci a pensare a quanto siamo fortunati. Nessuno di noi può sapere in anticipo se si troverà mai a vivere una situazione di quel tipo e ci auguriamo sempre di no.

Ma impariamo ad assaporare ogni istante di vita che viviamo, impariamo ad apprezzare di più la salute. Non ci rendiamo conto di quanto sia preziosa, se non nei momenti in cui la perdiamo.

Impariamo a non dare mai nulla per scontato. Anche una giornata felice al mare è un dono prezioso, sforziamoci di rendercene conto un po’ di più. Dopotutto, ci vuole veramente poco per cominciare a farlo. E dopo ci sentiremo più felici dentro, ricchi della completezza che deriva anche dalle piccole cose.

Pubblicato in: felicità, viaggi, watching the world

La valigia sul letto…

… non è proprio quella di un lungo viaggio, ma quasi. In pochi giorni infatti ci siamo spostati in diverse città italiane, e ci siamo veramente divertiti un sacco e una sporta, come si dice, grazie anche alla magica compagnia di ziaCris e di tutti i suoi amici.

Così il primo giorno ci siamo fermati a Perugia. Adoro questa città, ultimamente ci andiamo almeno una volta all’anno.

Il secondo giorno lo abbiamo passato sul Lago Trasimeno, e sull’Isola Maggiore. È davvero bello stare fuori dalle solite quattro mura, dalla mattina presto fino alla sera. Anche se mi stanco, ogni tanto fa bene trascorrere tanto tempo all’aria aperta e rendersi conto che la vita è bella anche tra sole, cielo e nuvole. Anche quando il cielo si fa un po’ troppo scuro.

Il terzo giorno ci siamo spostati a Cervia. E qui, in compagnia della Cris, della Tata e del Ferrari, di Marina e Alberto ci siamo veramente sbracati dalle risate, non mi viene un altro termine. Come ai tempi della scuola, quando si ride per ogni stupidaggine. Con lo stesso spirito leggero. E c’è stato anche spazio per prendere un tè insieme ad Annamaria di Unazzurrocielo.

Come mio solito dopo pranzo ogni giorno mi andavo a riposare in hotel per un paio d’ore e ne ho approfittato per leggere molti libri che mi sono davvero piaciuti, La luce sugli oceani che è diventato anche un film che uscirà a breve in America e che andrò sicuramente a vedere quando sarà disponibile nelle sale italiane, (così come il film de La ragazza del treno).  Altri libri molto interessanti, Il profumo delle foglie del tè, e Ogni giorno come fossi bambina.
E sono così passati i giorni di mare, passeggiate e pranzi … beh non proprio abbondanti.. ho accumulato una fame stratosferica!!

Subito dopo ferragosto, invece di tornare verso Roma, ci siamo diretti verso Bologna, e abbiamo fatto un bel giro per la città.

Ho camminato così tanto in questi giorni, che adesso mi sento veramente ko per la stanchezza. Ma non importa perché sono felice.

E ora, ripensandoci, so anche cos’è la valigia sul letto.
È la valigia nella quale ho rinchiuso tutti i problemi della vita quotidiana, lavoro, burocrazia, pagamenti. Ma li ho chiusi così ben stretti che non usciranno da lì fino alla prossima settimana. E di questo sono davvero soddisfatta! 🙂

Chiudo con questo bellissimo tramonto a Calderara e con un grazie immenso agli amici che ci hanno ospitato.

Pubblicato in: conseguenze gastrectomia totale, felicità, piccole cose

In my book of dreams…

Per parafrasare una canzone di Suzanne Vega, potrei dire che… In my book of dreams c’erano diversi sogni in questo weekend.
Uno era quello di fare una cosa pazza, attraversare buona parte del G.R.A di Roma (di venerdì pomeriggio è pura follia, ve lo assicuro), per andare in una zona a nord di Roma a vedere il concerto gratuito di Enrico Ruggeri (che avevo visto anche a novembre, peraltro).

E la cosa pazza è riuscita a diventare realtà.

Enrico Ruggeri live Porta di Roma

Ennrico Ruggeri live Porta di Roma

Gran concerto, molto divertimento, e trovare a sorpresa anche amici che gravitano nel mondo dark da tanti anni…

In my book of dreams c’era poi la voglia di fare un giro di shopping, e questo weekend ne ho fatti ben due, uno sabato e uno lunedì, festa del patrono della cittadina dove vivo.
Abbastanza spensieratamente, ho girato per negozi, e devo dire che, di tanto in tanto, lo shopping è senza dubbio un’attività salutare, che infonde benessere 🙂 e soprattutto diverte. E lo shopping ha avuto anche un prolungamento domenicale.

Hats

In my book of dreams c’era anche il desiderio di trovare qualcosa che mi piacesse (mi scordo facilmente di essere più vicina ai cinquanta che ai quaranta, ma non fateci caso…)
E ho trovato una magliettina che ho deciso di personalizzare, un po’ come si faceva negli anni ’80, aggiungendo le paillettes azzurre alla scritta. Che poi questa magliettina chiude il cerchio con Enrico Ruggeri che al concerto ha cantato anche Punk prima di te… :), un vecchio brano storico.

black t-shirt

E queste poche cose (o tante a seconda di come le si guarda, diciamo che quattro giorni in giro per una persona normale possono essere ordinaria amministrazione, per me sono sempre un gran traguardo), posso dire di aver passato veramente un bel weekend lungo.

Pubblicato in: amiche coraggiose, amicizie, felicità, oltreilcancro, passeggiate

A perfect day 

Sto rileggendo Vacanze all’isola dei gabbiani di Astrid Lindgren, penso per la decima volta, considerando le volte in cui l’ho letto da piccola.

Sul Kindle ho sottolineato le frasi che esortano a vivere ogni giorno della propria vita come se fosse l’ultimo, senza spendere troppo tempo a pensare ai problemi del futuro.

Ed è capitato che io leggessi queste frasi proprio dopo ieri, che per me è stata veramente una giornata perfetta in tutto.

Siamo stati a Roma dalla tarda mattinata per fare compagnia a ziaCris, e questo ci ha dato la possibilità di vivere la città da turisti, cosa che capita di rado.

Così prima abbiamo fatto un giro a Piazza Navona…

C’era caldo ma tutto sommato si stava bene, ogni tanto si alzava un po’ di vento fresco.

In allegra compagnia siamo andati a mangiare, poi ci hanno raggiunti Giorgia e Sten, e abbiamo fatto una passeggiata al Pincio. Siamo poi scesi verso la Barcaccia, ma purtroppo la scalinata di Piazza di Spagna è chiusa per restauro.

Ci siamo fermati alla galleria Alberto Sordi in via del Corso per rifocillarci un po’, poi siamo andati fino al Campidoglio e siamo saliti su un pullman turistico di quelli a modalità hop on hop off.

Per noi era bellissimo vedere Roma dall’alto, insolito e strano, ma molto piacevole.

Ed è un’esperienza particolare immedesimarsi nei turisti, per chi è abituato a vedere spesso questi scorci nella vita quotidiana.

Abbiamo voluto vivere la giornata all’insegna della massima libertà e avventura. Mentre i nostri amici sono scesi per andare in albergo, noi siamo rimasti sul pullman, e siamo passati davanti al Circo Massimo proprio mentre si stavano per aprire i cancelli del concerto di David Gilmour.

Questo ha creato però qualche problema di traffico nella zona e di colpo abbiamo realizzato che si stava facendo davvero troppo tardi. Siamo quindi tornati al Campidoglio, cercando di prendere qualche autobus per raggiungere via Veneto e tornare al parcheggio dove avevamo lasciato la nostra auto, ma non passava nessun mezzo pubblico che andasse nella nostra direzione. Alla fine abbiamo optato per una corsa in taxi, per raggiungere in tempo il parcheggio.

Poi c’è stata la corsa per andare a riprendere i nostri amici (dire corsa a Roma è un eufemismo, si passa più tempo nel traffico che altro…)

Ci siamo quindi diretti dall’altra parte della città per cenare e goderci in pace la partita dell’Italia contro la Germania.

La cena è stata piacevolissima, ricca di risate e commenti vari alla partita che, per motivi interni del ristorante, era priva di audio.

Purtroppo, come è noto la partita non è finita nei tempi classici e ci siamo trovati in auto con gli amici a vivere la tensione degli ultimi momenti, con i rigori per radio.

Poi ci siamo salutati e ci siamo diretti fuori Roma, verso casa.

Ho fatto scorta di risate e serenità totale. E quando penso che queste bellissime amicizie sono nate a causa del cancro, stento a credere che la malattia possa avermi regalato qualcosa di così bello.

È stato davvero un giorno perfetto. Non lo dimenticherò.

Pubblicato in: diario, felicità, viaggi

E poi arriva un weekend stupendo

Chi segue questo mio blog da parecchio tempo, sa quanto io ami viaggiare… In questo ultimo anno, ho viaggiato un po’ di meno a causa di problemi familiari.

Tuttavia, quando possibile, non mi sono tirata indietro all’idea di preparare velocemente una valigia e partire.
E così abbiamo fatto sabato mattina. Un paio di vestiti in una borsa e via, in direzione Toscana.

Prima a Siena, una delle mie città preferite, con l’atmosfera che porta indietro nel tempo.

SienaGrazie al regalo di nostri amici abbiamo soggiornato in una ex abbazia benedettina, con lunghi corridoi, scalinate di pietra, panche di legno… e silenzio, tantissimo silenzio…
Il sabato pomeriggio lo abbiamo dedicato tutto a fare un lungo giro per la città.
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Piazza del Campo era veramente uno spettacolo e ci siamo stati a lungo.
Poi siamo arrivati al Duomo, e il colore del cielo, con il sole che stava per tramontare mi ha trasmesso una grandissima gioia, nonostante tante difficoltà di questo periodo bastano questi momenti per tornare felici, un po’ come quando eravamo sul lago Trasimeno.

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Ecco la trasformazione del Duomo con gli ultimi raggi del sole che scivolavano lungo le guglie e il campanile:

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Ed anche di fianco, lo spettacolo non era da meno.

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Siamo poi tornati e rimasti a Piazza del Campo fino alla sera, un momento speciale, con l’aria più fresca e la folla dei turisti che si andava un po’ diradando.

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Domenica, prima di tornare a casa, siamo andati a vedere San Gimignano, dove incredibilmente non ero mai stata. Ed è una vera meraviglia.

San Gimignano

San Gimignano

Abbiamo pranzato in un ristorante con questa vista spettacolare delle colline toscane.
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Nel primo pomeriggio siamo ripartiti con gli occhi pieni dei colori della Toscana, tanto verde, tanto relax e anche tanta nostalgia.
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Inutile dire che non vedo l’ora di ripartire, appena sarà possibile.