Giorno 72 – Cigni di ferragosto

Anche oggi giornata bellissima al lago, passiamo così tante ore all’aria aperta, che sto facendo scorta di sole per i giorni che passerò in ufficio di qui a una settimana circa.
Ma almeno faccio scorta anche di cose belle da conservare nella memoria e nella mia raccolta di foto.
Come i cigni di oggi, e i riflessi del sole sull’acqua… ma anche i ricordi di tre anni fa, del matrimonio di Anna Lisa a Livorno, che oggi abbiamo rivissuto nella memoria tra di noi amiche cancer bloggers.

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Considerazioni in libreria

Ho latitato un po’ ultimamente da questo blog. Ho lasciato che rimanesse per giorni l’allegro post del giretto alle Marmore.
Questa infatti è stata la settimana di ripresa del lavoro e mi sono sentita già stanca.
Ho sempre amato dopo il lavoro al pomeriggio accendere il pc e dedicarmi a tante cose che mi piace fare per hobby.
Mi sembra che mi sia passata la voglia anche di questo. Ho acceso molto poco il pc a casa in questa settimana.
Ho sentito invece un grande bisogno di riposare mentalmente e di proseguire nell’hobby della lettura.
Durante le tre settimane di ferie ho letto e letto e letto smaltendo la pila di libri che avevo sul bracciolo del divano. (A casa ne avrò ancora un centinaio che devo leggere …)
Nonostante questo ho fatto comunque i miei giri in libreria e, mentre giravo tra gli scaffali pieni di libri, mi sono venute in mente un paio di considerazioni:

– i libri sono stati la mia ancora di salvezza da quando mi sono ammalata. Già prima leggevo molto ma non quanto ho fatto dal 2004 in poi. E una parte della ragione di questa cosa è una motivazione piuttosto infantile. Come una bambina ho voluto credere che fintanto che avevo la casa piena di libri non sarebbe potuto accadermi il peggio perché prima avrei dovuto finire di leggerli tutti.
In questi anni questa sorta di scaramanzia ha funzionato, ecco perché avrò sempre la casa piena di libri da leggere!

– È difficile raccontare l’emozione di quando vado in una libreria e scorgo su qualche tavolo o scaffale il libro di Anna Lisa Toglietemi tutto ma non il sorriso. Per prima cosa prendo in mano il libro, e controllo quante copie sono esposte, poi giro il libro e sorrido guardando la sua foto e le mando un saluto silenzioso (adesso sapete che se scorgete una matta in libreria sono io…). Infine mi sposto più in là per vedere se qualcuno lo prende…
È un modo per ricordare Anna Lisa, e devo dire che il libro l’ho trovato in bella vista in tante librerie di Roma quando mi è capitato di andarci.

Quando finirà questo periodo di grandi letture spero anche di tornare a scrivere qualcosa, non posso stare poi molto senza riempire almeno una pagina… 🙂

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Incasinata, e…senza libro!

Sono stata veramente incasinata in questi giorni, con un sacco di cose da fare che si sono accavallate con la ripresa della routine quotidiana, e in più il solito calo di ferro, per cui si è aggiunto il solito tran tran delle flebo…(fa niente, sono abituata…)

Ma, per quanto un po’ stanca, sono sempre con mille cose da fare ed è una cosa che aiuta a non fermarsi troppo a pensare ai problemi, che del resto si superano.
La cosa che più mi dispiace in questo momento è che ancora non sono riuscita a fare un salto in libreria per prendere anche io il libro che tutti aspettavamo da tanto (sperando che nella mia città sia arrivato…), ovvero Toglietemi tutto ma non il sorriso di Anna Lisa, la nostra amata amica blogger che da lassù starà dicendo “gaanzooooooooo!”” e sorridendo di sicuro.

Sono andata allora a rileggermi una sua email del 2011 in cui mi diceva che stava cominciando a pensare di accontentare le tante richieste che tutti i lettori del suo blog le facevano per raccogliere i suoi post in un libro, e mi ricordo che voleva farlo uscire anche lei sul ilmiolibro.it.

Mi immagino come e quanto sarebbe stata felice di sapere che invece il suo blog è ora un LIBRO VERO, edito da Mondadori, collana Strade Blu e disponibile in tutte le librerie.

Ne avevamo parlato anche l’anno scorso alla Race for the cure, (a proposito, quest’anno a Roma la corsa si svolgerà il 20 maggio, lo dico sinceramente non lo so se ce la farò ad andarci, in ogni angolo e in ogni cappellino rosa rivedrò lei e il suo sorriso, e non è mica così facile…) e la cosa che più mi colpiva era il fatto che lei diceva che non si sentiva in grado di scrivere un libro. Credo non si rendesse conto di quanto meraviglioso fosse in ogni momento il suo modo di descrivere le sue sensazioni e anche gli eventi più duri, sempre con l’ironia e la voglia di scherzare.

Insomma, finora mi sono accontentata dell’anteprima in ebook formato Kindle scaricata da Amazon, (giusto il sample gratuito che permette di leggere tutta la bellissima prefazione di Mario Calabresi – ma poi non ho voluto comprare l’ebook perché voglio proprio il libro cartaceo), ma oggi mi riprometto di uscire e di andare in cerca del libro.

Poi per leggerlo dovrò mettermi tranquilla, spegnere il cellulare, e poi sedermi vicino ad una delle foto che abbiamo fatto tutte insieme, noi cancer bloggers.

La foto mi servirà in ogni momento per rendermi conto della fortuna di averla potuta conoscere di persona. Mi dico sempre che non è poco…e sono tanto felice per questo libro e per l‘Associazione che ce la fanno sentire ancora molto vicina.

Avviso televisivo…

Se domani mattina vi capita di essere a casa tra le 10:15 e le 11:30, sintonizzatevi su TV2000. Ci sarà infatti ospite Roberta Romani, la mamy di Anna Lisa. Si parlerà di Anna Lisa, dell’Associazione Annastaccatolisa e del libro di Anna Lisa, Toglietemi tutto ma non il sorriso,  che uscirà tra pochissimi giorni per Mondadori Strade Blu.

Ho già preparato un pacchetto di fazzoletti vicino al telecomando…

(E per chi non l’ha vista, oggi è possibile rivederla qui, andando su Nel cuore dei giorni rosso del 6 aprile 2012, al minuto 24)

16 marzo 1978

Il 16 marzo 1978 ero in classe. Frequentavo la scuola elementare. Ad un certo punto si sentì bussare con forza alla porta. Di solito bussavano così quando veniva la Direttrice o l’Ispettore, quindi restammo tutti a fissare la porta in attesa.

Invece era una bidella che chiamò fuori la maestra e rimasero a parlare per un po’, mentre alcuni in classe ne approfittavano per fare un po’ di casino.

La maestra rientrò in classe con una faccia seria e ci spiegò che era accaduto un fatto gravissimo: un politico italiano era stato rapito e la sua scorta era stata assassinata in maniera brutale. Ci disse di restare in silenzio e di dire una preghiera per quei poveretti che erano morti ammazzati sul lavoro.

Nella mia memoria di bambina quella vicenda rimase scolpita indelebilmente e ancora oggi ho un ricordo netto di quei momenti.

Quello stesso giorno nasceva Anna Lisa Russo. Se non fosse stato un giorno particolare non avrei di sicuro memoria di quella giornata, invece il fatto che sia una di quelle date che rappresentano un momento triste della storia italiana, me la fa rammentare molto bene.

Oggi il vuoto per la mancanza di Anna Lisa si fa sentire forte in tutti noi che seguivamo il suo blog, in tutti noi che l’abbiamo conosciuta.

Anche in questo giorno dobbiamo parlare dell’Associazione Annastaccatolisa e del fatto che in tre mesi sono stati abbondantemente superati i 10.000 euro raccolti… Allora forza, dobbiamo riuscire con un po’ d’impegno da parte di tutti ad arrivare a 20.000. Ce la faremo, ne sono certa!

Buon compleanno cara Anna Lisa!

Un articolo molto bello

Qualche settimana fa, parecchi di noi cosiddetti “cancer bloggers” hanno ricevuto la richiesta di un’intervista per il quotidiano l’Avvenire, nell’inserto che si intitola Noi genitori e figli.

Il concetto era raccontare la propria esperienza di persone che hanno o hanno avuto a che fare con il cancro e che hanno tratto giovamento e trovato condivisione nella blogterapia che, come non ci stanchiamo mai di dire, è il concetto portante del metablog Oltreilcancro.

Domenica ho comprato il giornale, e ho potuto constatare con i miei occhi che ne è venuto fuori un articolo molto bello, che unisce le nostre storie in una carrellata di nomi e di blog. Una sorta di racconto corale delle nostre vite con la malattia. Unite da quel fil rouge che è il desiderio di far conoscere la nostra esperienza a chi potrebbe averne bisogno in un determinato momento.

La giornalista Viviana Daloiso è stata molto cortese e ci ha concesso di mettere online l’articolo che racconta delle nostre storie.

Potete scaricarlo qui:

prima_NOI (cliccate con il tasto destro su salva con nome per scaricarlo, oppure sul link con il tasto sinistro per aprirlo direttamente)

Il file è un po’ pesante (15MB) perché è in alta risoluzione.

Posso dirvi che vederci tutti insieme in quelle pagine mi ha commossa moltissimo, perché tutte queste persone hanno un grande posto nella mia vita. E perché una di loro, sapete già chi, non c’è più.

NB Il file può essere condiviso citando sempre la fonte che è l’Avvenire – Noi Genitori e Figli.