Pubblicato in: diario, watching the world

Consapevolezze

Sono ricchi di consapevolezza quei momenti in cui ti rendi conto che per alcune cose nella vita non puoi proprio fare nulla.

In alcuni casi il destino ha deciso per te, ad esempio, che tu dovessi incontrare sulla tua strada una determinata persona e da lì sarebbero scaturite poi tutta una serie di accadimenti per i quali la tua vita avrebbe preso una direzione imprevista.

Il destino ha deciso per te che un giorno tu dovessi essere in un determinato luogo al posto di un altro e da lì sarebbero scaturite tutta una serie di cose, anche queste importanti per la tua vita.

Il destino ha deciso per te che un evento dovesse stravolgerti la vita, ma che insieme ai tormenti e alle cose negative, portasse con sé anche strascichi positivi.

Ci riflettevo oggi in una Firenze grigia e piovosa, in compagnia degli amici più cari.

Il destino decide tante cose per noi ed è vero che spesso non possiamo farci nulla. Ma forse anche riuscire a imparare lezioni positive da eventi negativi è un grande insegnamento.

Io mi sforzo di farlo, ma ancora non ci sono riuscita in pieno, se ancora mi capita di tormentarmi per alcune avvenimenti. Però forse raggiungere la consapevolezza che tante cose spesso non capitano per caso, può essere di aiuto.

Cosi come si può accettare una giornata di pioggia con il sorriso solo perché trascorsa con le persone che ci fanno stare sempre bene. E guardare con occhi curiosi ogni angolo e scoprire piccoli dettagli interessanti qua e là, è un buon esercizio di apertura al mondo.

Io lo faccio quotidianamente e quando posso scatto foto…

Annunci
Pubblicato in: libri

Fiori sopra l’inferno di Ilaria Tuti – presentazione

Erano giorni e giorni che sentivo parlare di questo romanzo come di un grande thriller e la mia curiosità aumentava…Mi piacciono i libri che si fa fatica a posare. Quelli che quando torni a casa ti rendono felice perché, dopo una giornata pesante, hai qualcosa di bello cui dedicarti. Fiori sopra l’inferno di Ilaria Tuti mi dava questa impressione. Poi, un paio di settimane fa la curiosità ha avuto il sopravvento e ho acquistato l’ebook.

Le prime pagine hanno confermato la mia intuizione di essere davanti a una lettura appassionante. Una vicenda che si svolge sulle montagne friulane, in un paese inventato di nome Travenì. Il ritrovamento di un cadavere, un bosco, dei bambini coinvolti nella vicenda, ognuno con dei problemi familiari che li rendono diversi dagli altri, uno spaventapasseri, i corvi che volano e un commissario, Teresa Battaglia, che rimane impresso come un personaggio molto particolare. Donna non più giovane, brusca ma emotivamente sensibile, alle prese con la malattia (Alzheimer?) e con un ispettore che deve sopportare tutte le sue intemperanze. Una vicenda drammatica che si intreccia con un esperimento compiuto a fine anni Settanta in una misteriosa Scuola austriaca.

Come spesso capita, il destino porta i miei passi nel posto giusto al momento giusto e ieri mi sono trovata per caso davanti alla libreria dove si stava per svolgere la presentazione di questo libro, che nei giorni scorsi ho avuto modo di finire e apprezzare.

Ho subito preso posto e ho potuto così apprezzare la chiacchierata tra Ilaria Tuti, Mirko Zilahy, un altro scrittore della scuderia di Longanesi e il pubblico. Chiacchierata che è stata piacevolissima e ci ha fatto apprezzare ancora di più il romanzo.

Si è parlato così della montagna che diventa protagonista della vicenda, della festa della notte di San Nicola che si celebra in Friuli ed è conosciuta come notte dei Krampus, notte dei demoni e della genesi del personaggio di Teresa, che risulta essere molto apprezzato dal pubblico.

La scrittrice ci ha poi rassicurato sul fatto che sta scrivendo un nuovo libro con gli stessi protagonisti, Teresa Battaglia e l’ispettore e ci ha anche dato un’anticipazione sul secondo romanzo, che prenderà spunto da una storia del passato di un paesino tra le montagne friulane, che le è stata narrata dalla memoria storica del luogo. È stato un piacere ascoltarla raccontare il libro insieme a Mirko Zilahy. Anche al firmacopie Ilaria è stata gentilissima e sono molto contenta di essere stata presente. 🙂

Se state cercando un thriller che vi faccia restare con il fiato sospeso, Fiori sopra l’inferno è il libro per voi…

Pubblicato in: conseguenze gastrectomia totale, gastrectomia totale, gastroresecata, medicina narrativa, scrittura, storie, vivere senza stomaco, viverla tutta

Quando vivere senza stomaco diventa normalità

Qualche giorno fa, veramente a sorpresa, sulla pagina Facebook di Viverla Tutta, l’iniziativa di medicina narrativa della Pfizer, è comparsa la mia storia.

Non ne sapevo nulla e mentre scorrevo la news feed di Facebook ho letto il mio nome e sono rimasta per un attimo attonita.

Quello che più mi ha emozionata, sono stati i tanti commenti di incoraggiamento delle persone. Mi hanno scritto che sono molto coraggiosa, che sono forte ecc.

Non mi aspettavo tutta questa attenzione. Una volta ancora ho realizzato che per me vivere senza stomaco è diventata la normalità.

E lo scrivo anche qui con convinzione: sono stata cosi fortunata da poter aver in dono una seconda vita, che giorno dopo giorno ho imparato a ricostruire grazie all’amore di mio marito. E al desiderio immenso di assaporare ogni istante.

Devo essere riuscita bene a ricostruirla, forse, perché in questo frangente sono stata la prima a stupirmi dell’impressione che la mia storia ha suscitato nelle persone.

Mi verrebbe da dire scherzosamente No panic, è tutto ok e sono tranquillissima anche senza stomaco.

Ma poi la cosa più importante è dire un grazie alla Pfizer e a tutte le persone che si sono fermate a leggere la mia storia…

Pubblicato in: diario, vita quotidiana

Periodo tranquillo

Non sto aggiornando molto il blog ultimamente, ma sto vivendo un bel periodo tranquillo.
L’inizio dell’anno nuovo mi ha portato una rinnovata voglia di fare.
Entro quest’anno mi sono riproposta di finire il romanzo che sto scrivendo e che ormai ha superato la metà della storia. Scrivere per me è sempre un grande piacere e una passione che non si spegne mai. Anche se mi sto ancora chiedendo come abbia fatto a venirmi in mente tutto l’intreccio della trama in un negozio di detersivi. Cosa curiosa 🙂

night-2966495_1920
A parte queste incursioni nella fantasia, l’anno nuovo mi ha portato anche una grande voglia di fare ordine sia a casa mia che nelle situazioni più complicate che ho vissuto lo scorso anno e, in generale, un atteggiamento più positivo nei confronti della vita quotidiana.

Spero che questo stato di positività possa continuare a lungo, perché mi ci trovo molto bene dentro. 🙂

Pubblicato in: amicizie, diario, felicità, milano, passeggiate, viaggi, watching the world

Un periodo positivo

Sono davvero contenta di poter raccontare che il 2018 è iniziato molto bene per me.

La mia positività parte principalmente da uno stato mentale, da una grande voglia di lasciare da parte alcuni problemi e di interessarmi soprattutto del qui e ora.Questo è dovuto anche al periodo delle vacanze natalizie trascorso a Milano. Pochi giorni che mi hanno consentito di rivedere tante persone amiche conosciute per motivi diversi. Ma con tutte sono stata benissimo e non ne avevo dubbi.Non poteva mancare anche una giornata da trascorrere a Milano con Cris, Fabio e la Tata. Peccato per l’assenza di un’altra cara amica che non vedevo l’ora di rivedere. Invece non è stato possibile, beh alla prossima…E mi sono trovata in una magia di colori bellissimi. Come al solito, vorrei trascorrere più giorni a Milano, andare in giro a scoprire i tanti nuovi aspetti della città, ma non riesco mai. Però mi godo gli angoli già ben noti.Sarà stata forse proprio questa vacanza a farmi tornare alla routine quotidiana con una marcia in più.Era da tanto che non sentivo questa grande voglia di fare, di mettere in atto progetti da realizzare concretamente. Ma adesso mi sento così e vorrei giornate lunghe e ricche di tante cose belle da fare.Il nuovo anno è ancora tutto da scrivere ma sono estremamente felice che sia partito così bene.Spero che questa sensazione di pace e di grande carica interiore possa durare a lungo. Buon 2018 a tutti!

Pubblicato in: amicizie, libri, più libri più liberi

Nella nuvola di Più Libri Più Liberi

Ogni anno per me è imperdibile l’appuntamento con la fiera Più Libri Più Liberi a Roma. Mi diverto, incontro tante persone interessanti, si respira un’atmosfera bellissima.

Quest’anno, per la prima volta, l’evento si sta svolgendo nella famosa Nuvola di Fuksas. È stato possibile arrivare fin dentro la nuvola. Siamo rimasti molte ore fino a quando si era fatto buio inoltrato.

Fa un effetto strano ritrovarsi in questo spazio sospeso. C’era tantissima gente, in alcuni momenti ho avuto il dubbio che la novità della nuvola distraesse un po’ l’attenzione dai veri protagonisti, ovvero i libri.

Ho incontrato amici che non vedevo da tanto e ne sono stata felicissima. Abbiamo approfittato per andare a sentire insieme Isabella Ragonese che leggeva brani da Sofia si veste sempre di nero di Paolo Cognetti, un libro che adoro. Peccato che un guasto tecnico abbia fatto terminare la presentazione prima del previsto.

Ho conosciuto Francesca Petroni, una scrittrice che avevo seguito online e che di persona mi ha fatto una bellissima impressione, mi sembra una persona stupenda. Non vedo l’ora di leggere uno dei suoi libri (L’altro lato del sole) che ho preso e sul quale mi ha fatto una dedica molto bella.

Sono stata un po’ con Giorgia e Sten e poi come tutti gli anni con Amalia allo stand de La Caravella. Sempre momenti molto piacevoli. 

Siamo andati via all’ora di cena quando la nuvola era tutta illuminata di rosso. E ancora da fuori sono rimasta a guardarla, grata per le emozioni che mi ha trasmesso e con una consapevolezza che ormai è certezza: leggere e scrivere sono due attività meravigliose e sono lieta di amarle entrambe. Mi hanno regalato un momento di grande serenità.

Pubblicato in: ansia, cancro allo stomaco, gastroscopia, ospedali, paure, prevenzione, tumore allo stomaco, vivere senza stomaco

Non bisogna avere paura di una gastroscopia

Giovedì scorso per l’ennesima volta ho dovuto fare una gastroscopia di controllo. Ormai ne ho fatte tante, non dico che ci si abitui, è un esame di quelli che si pensa sempre “preferirei essere a casa mia tranquillo“. Ma è vero che tante persone hanno paura della gastroscopia.

Anche stavolta ho incontrato una signora che mi ha detto: ” Sa, non la volevo proprio fare ma ormai mi sono ridotta che la devo fare per forza. È la prima volta che la faccio“.

E penso a quanto la riluttanza a fare questo esame a volte si porti via delle vite. A momenti si portava via anche la mia, ho avuto la fortuna di prendere in tempo un tumore che avrebbe potuto fare danni serissimi se si fosse diffuso ulteriormente. Un destino benevolo ha voluto che il cancro restasse circoscritto a un organo.

Tutto questo per la paura di farsi inserire in gola un tubo. Per pochi minuti.

Giovedì ho fatto una sedazione che mi ha consentito di non ricordare nulla dell’esame. Mi sono addormentata prima che iniziasse e mi sono risvegliata da un sonno tranquillo su una barella in corridoio. L’esame è andato benissimo, il risultato è nella piena normalità di una persona gastrectomizzata.

Però un’esortazione mi esce dal cuore. Non bisogna avere paura di una gastroscopia. Se avete qualche problema di digestione che perdura, dei fastidi che non si risolvono dopo breve terapia con i farmaci, andate a fare questo esame. Può veramente salvare la vita. 

Da un tumore allo stomaco preso in tempo si può guarire. Da uno che si è diffuso in altre parti del corpo, al peritoneo e ad altri organi come ad esempio le ovaie, è molto più difficile. Pensateci, la paura passa, è questione di minuti, il cancro no.